- Ovviamente gli ingredienti e la loro composizione.
- La sigla del paese d'origine.
- La sigla dell'organismo di controllo.
- Regime di controllo CE.
- Codice del prodotto.
- Codice del produttore.
- Estremi dell'autorizzazione ministeriale.
ISPEZIONI PER L'ETICHETTATURA BIOLOGICA
Elenco degli Organismi di Controllo in Italia su ENSE - Organismi di Controllo.
Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post
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Solitamente invece chi acquista nei grandi centri di distribuzione si affida più che all'etichetta alla marca. Già ho sottolineato l'errore che spesso si fa nell'associare marca nota a qualità del prodotto.
Spesso è vero il contrario. Le grandi marche spendono più in marketing, business e pubblicità che nel curare gli ingredienti di un prodotto.
Ai fini della produzione i prodotti alimentari 'di massa' hanno un costo irrisorio, tanto è scadente la qualità degli ingredienti usati. I prodotti biologici sono prodotti di qualità per cui costano anche di più.
Leggere le etichette aiuta a scoprire moltissime cose: una marmellata di marca nota può contenere fino al 70% di zucchero ed il restante 30% di frutta OGM. Dov'è il risparmio? Sto comprando zucchero o marmellata? No perché se sto comprando zucchero è caro. Le marmellate biologiche possono anche NON contenere zucchero per nulla. Si può avere una percentuale di 80% di frutta biologica ed un 20% di succo d'agave, di mela o altro dolcificante. Di che stiamo parlando allora? Quando si dice che 'il biologico costa di più' di che stiamo parlando? Ma le leggiamo le etichette?
I TRE TIPI DI ETICHETTE BIO
Etichette Bio: Prodotto da agricoltura biologica.
Se c'è scritto 'prodotto da agricoltura biologica' vuol dire che quel prodotto è biologico per almeno il 95% degli ingredienti che contiene.
Etichette Bio: Contiene...
Se il prodotto non ha almeno il 75% di ingredienti biologici, non è possibile indicarlo come prodotto biologico sull'etichetta, ma attraverso l'uso di asterischi è possibile, anzi si deve, scrivere negli ingredienti quali provengono da agricoltura biologica.
Etichette Bio: Azienda in conversione.
Esistono poi i prodotti di tute quelle aziende che stanno 'passando' al biologico: aziende in conversione all'agricoltura biologica.
Approfondite questi tre tipi di etichette bio con gli articoli: Come leggere le etichette bio ed Etichette Bio. (L'immagine che sotto riporto è presa da: Bio Guida Etichette Bio.)
Vi suggerisco inoltre di vedere la lista di Etichette Bio sul sito dell'Agricert. E sempre in quella pagina, nel dettaglio troverete un contributo sull' Etichettatura del Prodotti Biologici, questione discussa lo scorso dicembre dall' Agricert insieme alle altre associazioni biologiche e di certificazione in Italia.
Da un PDF di Roberto Pinton alla pagina da lui redatta: L'etichettatura dei Prodotti da Agricoltura Biologica.
Cosa leggere attentamente sulle etichette bio:
- Logo e ragione sociale dell'organismo di controllo.
Una volta che il processo di conversione è stato completato, gli operatori continuano ad essere soggetti ad approfondite ispezioni annuali, tra cui:
Ulteriori ispezioni e visite sul luogo possono essere pianificate dagli ispettori per gli operatori che presentano maggiori rischi.
Ogni Stato membro ha stabilito un sistema di ispezione e designato un numero di autorità pubbliche e/o strutture private che hanno il compito di compiere le ispezioni e la certificazione dei prodotti biologici.
(ANSA) - ROMA, 8 FEB - Non e' la prima volta che alle arance, specialmente a quelle a polpa rossa, vengono attribuite qualita' benefiche per la salute. Ora, lo studio di una ricercatrice italiana pubblicato sulla rivista 'Obesity', sostiene che questi frutti tipici della Sicilia aiutino a combattere l' obesità.
Lo studio - coordinato da Marco Giorgio e svolto da Lucilla Titta, Mirella Trinei e Massimo Stendardo del dipartimento di Oncologia Sperimentale dell' Istituto Europeo di Oncologia di Milano - ha preso in esame la varieta' 'Moro' di arancia rossa caratterizzata da un alto contenuto in antocianine, pigmenti blu e rosso scuro conosciuti per il loro potere antiossidante e la loro specifica attivita' inibitoria dell' accumulo di trigliceridi nelle cellule adipose.
Il modello sperimentale usato e' stato quello del topo da laboratorio che beveva la spremuta delle arance e che si nutriva una dieta ricca in grassi. I risultati hanno rivelato - secondo i ricercatori - che il consumo di succo di arancia Moro inibisce l'aumento di peso corporeo e dei depositi di grasso. L' effetto anti-obesita' dell' succo di arancia Moro e' stato di gran lunga piu' efficace che non quello del succo di arancia a polpa bionda (non ricco in antocianine) ma anche della somministrazione di antocianine purificate.
Le arance a polpa rossa, che si distinguono dalle altre varieta' per il piu' elevato livello di sostanze antiossidanti, sembra ormai accertato possano esercitare benefici effetti sulla salute e svolgere un'azione di prevenzione nei confronti di alcune patologie: si caratterizzano, infatti, oltre che per le eccellenti proprieta' di gusto, per il piu' elevato livello di vitamina C, di flavonoidi e di acidi idrossicinnamici, rispetto alle arance bionde, ma anche e soprattutto per la presenza delle antocianine, anch'esse ampiamente riconosciute come potenti antiossidanti.
A questi componenti viene tra l'altro attribuita, un'azione protettrice dei capillari sanguigni e della mucosa gastrica. Ma la loro attivita' piu' importante, sembra risiedere nella capacita' di fungere da ''scavanger'' di radicali liberi, cioe' da antiossidanti a livello cellulare, svolgendo un'efficace azione di prevenzione dei fenomeni di degenerazione delle cellule determinati dai radicali liberi, causa principale dell'accelerazione dei processi di invecchiamento, ma anche di malattie ben piu' gravi quali i tumori.
GuidaConsumatore è un sito molto interessante, ricco di informazioni sia dettagliate e specifiche che generali e ad ampio raggio. L'articolo che riportiamo riguarda l' Idroterapia."L’idroterapia (il termine idro deriva dal greco e significa acqua) è una pratica della medicina alternativa che impiega, per curare diversi tipi di disturbo, l’azione termica e meccanica dell’acqua.
Per saperne di più sulle origini dell’idroterapia, sul suo funzionamento e sulle associazione a cui rivolgersi per individuare un bravo e serio professionista idroterapeuta abbiamo realizzato per te questa guida gratuita.
Per saperne di più sulle origini dell’idroterapia, sul suo funzionamento e sulle associazione a cui rivolgersi per individuare un bravo e serio professionista idroterapeuta abbiamo realizzato per te questa guida gratuita.
COS'E' L'IDROTERAPIA
Tra le medicine alternative è compresa anche l’idroterapia. E’ una forma di cura fisica i cui effetti terapeutici sono dovuti all’azione termica e meccanica esercitata dall’acqua comune sull’organismo umano. E ciò avviene perchè il nostro stesso organismo è composto per la maggior parte di acqua, infatti è risaputo che un uomo può rimanere diversi giorni senza mangiare, ma non può resistere senza bere.
Qualunque sia la forma di idroterapia, l’applicazione dell’acqua sul nostro corpo esercita sempre uno stimolo termico, a meno che la temperatura dell’acqua non sia pari a 34°-36°. Questa temperatura è detta indifferente perchè non comporta nessuna reazione da parte del nostro organismo. Invece l’acqua ad azione curativa produce sensazioni di:
- - freddo 10°-15°
- - fresco 25°-30°
- - tiepido 30°-34°
- - caldo oltre i 36°
COME FUNZIONA L'IDROTERAPIA
Il sistema di azione terapeutica dell’acqua consite sempre in una vaso-costrizione perifica iniziale a cui ben presto segue, per contro-reazione, una vaso-dilatazione periferica. La vaso-costrizione consiste nell’allontanamento di sangue dalla superficie cutanea e in un suo maggior afflusso verso le parti (visceri) interne per cui si ha un aumento brusco della pressione arteriosa e un accelleramento del polso e del respiro.
Mentre la successiva vaso-dilatazione comporta l’affluenza di gran massa di sangue dai visceri profondi ai vasellini sanguini cutanei dilatati, alleviando così il lavoro del cuore.
Questo meccanismo di reazione del nostro organismo a contatto con l’acqua (solo alle temperature suddette) si può dire ginnastica circolatoria che è molto benefica per il corpo sano, in quanto accellerara il ricambio organico e favorisce la diuresi (cioè la secrezione urinaria) e le secrezioni in generale.
STORIA DELL'IDROTERAPIA
Dall’antichità l’uomo ha imparato a conoscere le proprietà curative dell’acqua infatti già Ippocrate consigliava cure in acqua, gli Egizi curavano il proprio spirito con l’acqua e i Greci costruivano i tempi presso le sorgenti di acqua fredda e calda. Anche nella Bibbia l’acqua viene citata per il suo valore e uso simbolico per la purificazione della mente e del corpo. Ma durante il Medioevo l’utilizzo terapeutico e simbolico dell’acqua scopare per ritornare nel XVII e soprattutto nel XIX secolo quando venne fondato il primo centro idroterapico in Inghilterra dall’abate Sebastian Kneipp.
Egli ufficializzò l’uso dell’acqua a scopi terapeutici visto che il corpo stesso rallenta o accelera l’autoguarigione per mezzo dell’acqua, i bagni caldi o freddi favorivano la disintossicazione dell’organismo; esercizi fisici nell’acqua associati a diete favorivano la diminuzione del peso. Man mano nel tempo si è giunti a vere e proprie forme terapeutiche."
Vi consiglio poi di leggere un articolo su Olistic Map dedicato all' Idroterapia ed un'articolo dell' A.E.ME.TRA. (Associazione Europea di Medicine Tradizionali) sempre sull' Idroterapia.
E benché generalmente non faccio pubblicità, in questo caso si tratta di frequentatori della mia scuola di naturopatia. Il centro idroterapico che suggerisco di visitare è: Palatini - Terme di Salzano.
Una ricerca dimostra come la gioia passa di persona in persona
di ELENA DUSI (da Repubblica.it)
Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova accanto. E c'è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del "contagio", chiedendo a 5mila individui, per ben vent'anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l'organismo.
Non tutto è rose e fiori, ovviamente. Anche il contagio segue le sue regole, e gli autori della ricerca "La diffusione della felicità in un'ampia rete sociale di individui", pubblicata oggi sul British Medical Journal, ne hanno individuate alcune. La legge del contagio, per iniziare, non sembra funzionare fra colleghi.
Felicità Contagiosa: Il luogo di lavoro è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all'altro " spiegano James Fowler dell'università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell'Harvard Medical School. I due (sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo) sono gli autori di uno studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti.
Nonostante il successo dei gruppi su Internet - è la seconda regola del contagio della felicità- le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. E questo ci riporta un po' più indietro nella nostra scala evolutiva, ai tempi in cui la tecnologia delle comunicazioni non aveva ancora messo le ali. "Molte delle nostre emozioni si trasmettono attraverso i segnali del corpo, e il viso ha un ruolo principe in questo", spiega Pio Ricci Bitti, che insegna psicologia all'università di Bologna e ha studiato la comunicazione dei sentimenti tra gli uomini.
Felicità Contagiosa: Il Contagio. "Il contagio dipende probabilmente dal meccanismo dell'empatia e dei neuroni specchio. Quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono "accese" in quel momento nel cervello dell'interlocutore".
Felicità Contagiosa: Nell'ultimo decennio lo studio dei neuroni specchio - iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti - ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare "in sintonia". I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell'empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi. Ma se consideriamo i gesti che una persona compie con il viso e il resto del corpo quando è felice, non è difficile completare il salto dai movimenti del corpo alle emozioni della mente. "E non solo la gioia può trasmettersi in questo modo. Pensiamo alla commozione e al pianto, quanto rapidamente invadono un gruppo di persone riunite insieme", aggiunge Ricci Bitti.
Felicità Contagiosa: Commozione e felicità viaggiano veloci tra gli uomini. Non così avviene invece per la tristezza, che nella mappa dei ricercatori americani rimane confinata in piccoli bacini privi di emissari. A tutte le loro conclusioni, Fowler e Christakis hanno dato anche un riscontro numerico. Una persona che abbia un amico, parente o partner felice ha una probabilità di essere anch'egli soddisfatto più alta del 9 per cento rispetto alla media. Stare invece accanto a un individuo depresso fa aumentare l'umore grigio solo del 7 per cento.
Ma Paolo Legrenzi, psicologo che insegna all'università Iuav di Venezia e per Il Mulino ha scritto "La felicità", trova un carattere molto americano in questo dato, che non necessariamente ha corrispondenza sul nostro versante dell'oceano.
"Oggi negli Stati Uniti la felicità ha un valore sociale positivo, mentre la tristezza non è vista di buon occhio. E questo porta gli individui depressi (ma magari sono solo malinconici) a isolarsi". Ecco che nello studio del British Medical Journal la tristezza diventa una macchia senza ramificazioni. "Ma se pensiamo alla Germania romantica dell'800, erano piuttosto gli allegroni a doversi nascondere per non fare la figura di individui superficiali e vuoti. In quel caso avremmo avuto dei risultati completamente capovolti.
Felicità Contagiosa: L'imperatore Adriano di Marguerite Yourcenar, nonostante il suo incedere malinconico, è felice per aver raggiunto maturità ed equilibrio. E noi in Italia siamo in una posizione di mezzo. Nelle nostre soap opera per esempio non incontriamo mai protagonisti davvero felici. Ci sono problemi, complicazioni. In questo siamo un po' più sofisticati degli statunitensi. Da noi i risultati di una ricerca sulla contagiosità della gioia darebbe risultati frastagliati".
In uno studio che è considerato il fratello minore di quello attuale e che fu pubblicato nel 1984, Fowler e Christakis misurarono che vincere 5mila dollari alla lotteria poteva aumentare le probabilità di essere molto felici del 2 per cento. Oggi dunque - sarà anche l'effetto della crisi - trovare un amico vale molto di più che trovare un tesoro. Una persona con cui si è in sintonia, se abita nel raggio di un chilometro e mezzo da casa propria, può innalzare le chance di gioia del 25 per cento. Un po' meno efficace, ma sempre più prezioso della lotteria, è il contributo del partner con cui si convive (più 8 per cento), mentre fratelli e sorelle (purché, come sempre, abbastanza vicini da poterci scambiare un'occhiata o un abbraccio) contribuiscono con il 14 per cento.
L'uso di una contabilità così minuziosa per misurare una sensazione impalpabile come la gioia può lasciare perplessi. Ma l'introduzione di indicatori numerici, oggettivi nei limiti del possibile, nella misurazione della felicità avvenne negli anni '70. Fowler e Christakis hanno pescato i loro dati da uno studio che era nato nel 1948 per misurare la salute cardiovascolare di un gruppo di persone (il Framingham Heart Study), e si è esteso nel corso dei decenni anche al rapporto fra cuore e buon umore. Nei questionari distribuiti ai 5mila volontari, comparivano domande come "Sei ottimista nei confronti del futuro" o "Sei felice" e "Ti senti più soddisfatto rispetto agli altri". "Tra individui dello stesso sesso - spiega Mario Bertini, professore di psicologia della salute alla Sapienza di Roma - la diffusione dell'emozione avviene molto più rapidamente che non fra individui di sesso opposto. E nello studio si vede anche un livello di reciprocità alto: chi dà gioia, spesso la restituisce".
Il contagio della felicità, hanno notato i ricercatori americani, non è limitato al contatto diretto ma riesce a penetrare fino a tre gradi di separazione.
L'amico dell'amico dell'amico di una persona sorridente, pur non sapendolo, è infatti più felice anche grazie a lei. "Qualcuno che non conosciamo e non abbiamo nemmeno mai incontrato" conferma Fowler "può influenzare il nostro buon umore più di cento banconote nelle nostre tasche. È incredibile quanto potere abbiano le persone che ci vivono accanto".
Leggi anche: Epidemica Felicità.
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Proprio come un virus, la sensazione si trasmette con il contatto.
E la probabilità del contagio varia con la distanza fisica tra le persone.
La felicità è contagiosa e il contagio è inversamente proporzionale alla distanza - misurata in metri - tra le persone.
La relazione è matematica: se un nostro amico si sente felice, la probabilità di esserlo a nostra volta aumenta. Di quanto? Come per la probabilità di contagio delle malattie virali, si può fare una stima: del 42 per cento se vive a meno di un chilometro di distanza, del 22 per cento si trova a meno di tre.
La relazione è matematica: se un nostro amico si sente felice, la probabilità di esserlo a nostra volta aumenta. Di quanto? Come per la probabilità di contagio delle malattie virali, si può fare una stima: del 42 per cento se vive a meno di un chilometro di distanza, del 22 per cento si trova a meno di tre.
La dimostrazione del “teorema della felicità” è pubblicata sulla prestigiosa rivista British Medical Journal a firma di Nicholas Christakis della Medical School di Harvard e da James Fowler, sociologo dell’Università della California (San Diego). E anche volendo prendere i numeri con il beneficio del dubbio, l'esistenza della relazione salta agli occhi. I ricercatori hanno trasformato in un grafico il grado di felicità di oltre cinquemila persone tra i 21 e i 70 anni (rappresentati da puntini colorati) e la loro distanza fisica (rappresentata da linee). I partecipanti sono stati seguiti tenendo conto di alcuni elementi cruciali del loro contesto sociale, come le relazioni di parentela, amicizia e di lavoro.
Il grafico mostra che la felicità si comporta come un'epidemia, trasmettendosi tra le persone fisicamente più vicine. La relazione non vale infatti se la vicinanza è virtuale.
Altra eccezione è rappresentata dai colleghi di lavoro: “I risultati suggeriscono che il grado di felicità trasmesso da una persona e un'altra sia determinato dalla qualità delle interazioni sociali”.
Altra eccezione è rappresentata dai colleghi di lavoro: “I risultati suggeriscono che il grado di felicità trasmesso da una persona e un'altra sia determinato dalla qualità delle interazioni sociali”.
Un'ipotesi che potrebbe spiegare il meccanismo alla base del “contagio” chiama in causa i neuroni specchio, descritti per la prima volta nel 1996 dal gruppo di Giacomo Rizzolatti dell’Università di Parma.
Si tratta di particolari cellule nervose della corteccia ventrale premotoria che hanno un ruolo chiave sia nell'apprendimento dei movimenti per imitazione, sia nelle interazioni sociali, perché ci permettono di provare empatia e di interpretare le azioni altrui .
Leggi anche: Felicità Contagiosa.
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Se siamo ciò che mangiamo, continuare a nutrirci di prodotti industriali contenenti sostanze chimiche, con cibi precotti o tenuti in vita con conservanti ed addensanti...non ci farà certo bene. Un'alimentazione varia e sana, biologica per evitare gli OGM e tutte quelle sostanze nocive per la salute, un'alimentazione ricca anche di prodotti che non usiamo frequentemente associata ad una regolare attività fisica è certamente una soluzione migliore per vivere bene, in salute. Tra i prodotti che generalmente si usano poco nelle tavole, ai quali io tengo particolarmente e che trovo essere nel loro piccolo degli elisir di lunga vita, ci sono il Miso ed i Semi Oleosi. Sulla Carne ed i suoi effetti non tanto benefici, né per la salute dell'uomo, né per l'ecosistema ho scritto invece in un altro articolo. Consiglio di nutrirvi sempre con prodotti biologici e di stagione, di evitare prodotti di scarsa qualità, e dicendo questo ricordo che la qualità non la fa la marca ma l'etichetta, e di essere consumatori attivi. Riporto un contributo qui sotto e link a fine articolo.Tratto da Agenzia ASCA - Roma - 1/12/2009
- Cresce fra le italiane la voglia di un ''ritorno alle origini'': il 73,3% afferma di non vivere in maniera tanto naturale e salutare quanto vorrebbe. La media europea e' al 68%. Le nostre connazionali sono molto attente nei loro acquisti alla scelta di ingredienti e materiali di qualita' (83.4%), meglio se non ''artificiali'' (81%), criteri ben piu' importanti del costo, nonostante la crisi.
Il 75% sarebbe infatti disposta a pagare un prezzo piu' alto per un prodotto biologico rispetto ad uno ''convenzionale'' e una su due (48.7%) si definisce una ''consumatrice etica''.
Il quadro emerge da un'indagine mondiale condotta dall'agenzia GFK su oltre 9.600 donne in 18 Paesi, presentata oggi a Torino al Congresso Nazionale della Federazione Italiana di Ginecologia e Ostetricia (FIOG) in corso fino al 3 dicembre e dedicato al rapporto fra tecnologia ed umanizzazione.
''La 'tendenza' bio e' molto evidente anche nelle scelte di salute - afferma la prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano -. Quando si e' chiesto alle donne di descrivere il loro contraccettivo ideale hanno posto sul 'podio' la tollerabilita' (52.9%), l'armonia con il corpo (47.9%) e il controllo del ciclo (47.3%).
Tutte caratteristiche che si ritrovano in Klaira, la prima pillola a base di un ormone naturale, l'estradiolo, disponibile in Italia dal settembre scorso.
Un prodotto che unisce il basso impatto metabolico ad un ottimale equilibrio ormonale, garanzia di benessere. Il livello costante di estrogeno e progestinico e' infatti lo stesso della settimana post-mestruale, quella in cui si e' al top della forma e dell'umore''.
Tutte caratteristiche che si ritrovano in Klaira, la prima pillola a base di un ormone naturale, l'estradiolo, disponibile in Italia dal settembre scorso.
Un prodotto che unisce il basso impatto metabolico ad un ottimale equilibrio ormonale, garanzia di benessere. Il livello costante di estrogeno e progestinico e' infatti lo stesso della settimana post-mestruale, quella in cui si e' al top della forma e dell'umore''.
I ginecologi della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) hanno realizzato anche una guida, "Naturalmente donna", per offrire consigli e suggerimenti partendo dall'analisi dei 4 elementi (acqua, aria, terra, fuoco) e spiega come utilizzare al meglio le risorse, perché scegliere tessuti biologici e prodotti di stagione fa stare meglio le donne, l'importanza della luce del sole per il buonumore e la salute delle donne. L'opuscolo, lanciato in occasione dell'incontro di Torino, verrà distribuito in tutto il territorio nazionale. -
Link:
Il sito dell' Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica: AIAB.
Per saperne di più sulle certificazioni per l'alimentazione biologica: Agricert.
Sul sito dell' Unione Europea infine ci sono le regolamentazioni sul biologico: Europa.eu.
'Sarebbero circa 175 le diverse sostanze chimiche che ogni donna giornalmente si "spalma" sulla propria pelle, quando si fa bella. L'industria cosmetica, infatti, utilizza circa 13.000 sostanze di sintesi e di emisintesi nei propri prodottii. La cosa che molti non sanno è che la gran parte di queste non è stata sufficientemente studiate sotto il profilo della tossicità.
Il EWG (Environmental Working Group) americano ha calcolato che su 7500 prodotti commerciali solo 28 sono stati testati per la loro sicurezza, che un prodotto ogni 120 contiene una sostanza cancerogena e che un terzo dei prodotti contiene almeno una sostanza classificata come potenzialmente cancerogena.
L'assorbimento del cocktail di cancerogeni, conservanti, mutageni, allergizzanti e metalli pesanti a livello cutaneo è ulteriormente facilitato dalla presenza nei cosmetici di fattori umettanti e idratanti (che però sono innocui).
Tra le sostanze potenzialmente pericolose, voglio citare i parabeni, utilizzati come conservanti. Sono presenti come metyl-, ethyl-, butyl-, propyl- paraben e sono seriamente sospettati di essere cancerogeni. Lo sarebbero soprattutto quando vengono applicati sulla pelle. L'assorbimento cutaneo, infatti, trasformerebbe queste molecole in una forma attiva cancerogena.
Nel 2004, l'oncologa Drssa Philipa Darbre, dell'Università di Reading (UK) ha trovato i parabeni in tutti i campioni di tessuto cancerogeno mammario da lei analizzati.
Le ridotte dimensioni dello studio (solo 20 campioni), dovute alla mancanza di fondi che la Drssa ha cercato inutilmente per anni, dimostrano con certezza che queste sostanze tendono ad accumularsi nei tessuti.
I parabeni fanno parte di un vasto gruppo di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni o "disruttori ormonali", sostanze estranee all'organismo capaci di imitare gli estrogeni, che sono potenti stimolanti della crescita e della trasformazione maligna delle cellule mammarie. Come altri xenoestrogeni, i parabeni una volta nei tessuti umani possono rimanervi per decenni, agire indisturbati e provocare malattie a distanza di 20-30 anni.
Alcuni studiosi sono convinti che l'enorme presenza di xenoestrogeni nell'ambiente e nella catena alimentare sia una delle cause del tumore alla mammella (aumentato negli ultimi decenni), delle cisti ovariche, dell'endometriosi, dell'infertilità delle coppie (1 coppia su 5 ha problemi di fertilità e nel 50% dei casi l'origine è maschile) e del cancro ai testicoli (aumentato del 3% negli ultimi anni). I pesticidi presenti nell'alimentazione sono anch'essi dei "disruttori ormonali".
Se andate in un supermercato, in profumeria, in farmacia o in erboristeria noterete che la maggior parte dei cosmetici e dei prodotti per l'igiene contengono parabeni. La cosa raccapricciante è che si trovano anche in molti prodotti cosiddetti "naturali" o spacciati per "ecologici". I parabeni sono nelle creme per il viso, negli struccanti, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo. Molti prodotti per bambini li contengono. Sono anche nelle creme solari e nei doposole. Un recente studio giapponese ha dimostrato che con l'esposizione alla luce UV del sole, i parabeni accelerano l'invecchiamento della pelle.
E' incredibile, ma l'industria del cosmetico finanzia la ricerca contro il cancro alla mammella e nello stesso tempo fa soldi vendendo prodotti che contengono sostanze che il cancro probabilmente lo provocano.
I parabeni sono legalmente autorizzati nell'Unione Europea e l'industria cosmetica giura sulla loro innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti restrittivi spesso passano decenni.
Gli interessi economici e politici sono sempre enormi. La storia recente è piena di sostanze chimiche (farmaci, pesticidi, insetticidi, additivi alimentari, ecc.) che sono state immesse sul mercato come innocue e poi dopo anni vietate perché risultate tossiche o cancerogene.
E voi, avete voglia di aspettare?'
Aggiungo il suggerimento di Rondin_Ella: You Tube Cosmetici Tossici.
Bisogna usare il più possibile il nostro cervello, perché, quando la mente "vaga" , è segno che in quel momento ci si annoia e il cervello si disconnette. Lo dice Daniel Weissmann, Università del Michigan, Ann Arbor, che ha scoperto che non solo l'attività delle diverse regioni cerebrali cambia quando l'attenzione viene meno , ma che, avvengono dei cambiamenti anche nella comunicazione tra le diverse aree cerebrali.
Weissman ha analizzato con la risonanza Magnetica funzionale l'attività cerebrale di un gruppo di volontari ai quali aveva chiesto di passare un'ora ad identificare delle lettere che apparivano e scomparivano velocemente, come dei flash, su uno schermo posto dinnanzi a loro.
Con il passare del tempo lo scienziato osservava che le reazioni cerebrali dei soggetti rallentavano, segno che l'attenzione stava scemando. Durante questi "abbassamenti" dell'attenzione, anche la comunicazione tra le regioni cerebrali deputate all'autocontrollo, alla visione e al linguaggio si spegnevano poco a poco.
Con il passare del tempo lo scienziato osservava che le reazioni cerebrali dei soggetti rallentavano, segno che l'attenzione stava scemando. Durante questi "abbassamenti" dell'attenzione, anche la comunicazione tra le regioni cerebrali deputate all'autocontrollo, alla visione e al linguaggio si spegnevano poco a poco.
"Durante il test, a causa della noia , l'attenzione non 'oliava' più le connessioni cerebrali - ha spiegato Weissman che ha presentato il suo studio al "Neuroscience 2008", il 38mo incontro annuale della Società di Neuroscienze che si è svolto a Washington nel mese di novembre. "Questo vuol dire - precisa lo scienziato - che queste regioni si erano disconnesse".
L'attenzione, secondo Weissman, è come un amplificatore della comunicazione che si focalizza in determinati momenti solo sulle connessioni che collegano certe regioni del cervello. Quando questo amplificatore si sposta su un altro canale di connessioni,quindi cambia l'oggetto dell'attenzione, le altre si indeboliscono e la comunicazione tra le aree cerebrali rallenta e l'attenzione cade.
I ricercatori hanno anche notato che quando l'attenzione cade, si accende una particolare area cerebrale e hanno utilizzata come segnale per prevedere quando la mente si concentra su un altro obiettivo. "Questo studio dimostra - ha concluso Weissman - che in futuro si potranno usare i segnali cerebrali per prevedere un comportamento".
I moderni ricercatori della preghiera identificano attualmente 4 modi di pregare usati oggi in Occidente.
Esiste un modo ulteriore?
C’è anche un quinto modo di pregare che ci consente di partecipare all’esito degli eventi dentro i nostri corpi come pure del mondo attorno a noi?
Esiste un modo ulteriore?
C’è anche un quinto modo di pregare che ci consente di partecipare all’esito degli eventi dentro i nostri corpi come pure del mondo attorno a noi?
Scoperte recenti in remoti siti di culto dove oggi rimangono queste tradizioni, combinate con una nuova ricerca entro alcune delle più sacre ed esoteriche tradizioni del nostro passato, mi condussero a ritenere che la risposta è Sì.
Molto del nostro condizionamento nelle tradizioni occidentali dell’ultimo millennio e mezzo ci ha invitato a "chiedere" che specifiche circostanze del nostro mondo cambino a seguito di un intervento divino; che le nostre preghiere vengano esaudite. Nel nostro richiedere benintenzionato, comunque, è possibile che noi senza saperlo diamo proprio potere alle condizioni che noi preghiamo cambino.
Per esempio, quando noi chiediamo: "Caro Dio, ti prego fai in modo che ci sia pace nel mondo", noi stiamo in effetti affermando che la pace al momento presente non esiste. Ora antiche tradizioni ci ricordano che le preghiere che chiedono sono una forma di preghiera, tra altre forme, che ci dà il potere di trovare pace nel nostro mondo attraverso la qualità del pensiero, del sentimento e dell’emozione che noi creiamo nel nostro corpo. Una volta che noi consentiamo alle qualità della pace di entrare nella nostra mente e diamo energia alla nostra preghiera attraverso i sentimenti di pace che sono nel nostro corpo, il quinto modo di pregare asserisce che il risultato richiesto è già avvenuto.
La scienza dei quanti fa fare ora a questa idea un passo avanti, affermando che è precisamente a queste condizioni di sentimento che la Creazione risponde coll’armonizzare il sentimento (preghiera) del nostro mondo interiore con condizioni similari nel nostro mondo esteriore.
Sebbene il risultato della nostra preghiera possa non essere apparente nel nostro mondo esteriore, noi veniamo invitati a riconoscere la nostra comunione con la Creazione e a vivere come se la nostra preghiera fosse già stata corrisposta.
Sebbene il risultato della nostra preghiera possa non essere apparente nel nostro mondo esteriore, noi veniamo invitati a riconoscere la nostra comunione con la Creazione e a vivere come se la nostra preghiera fosse già stata corrisposta.
Con parole di un altro tempo gli antichi ci invitarono ad abbracciare la nostra preghiera perduta come una coscienza che noi diventiamo, piuttosto che una forma prescritta di azione che noi compiamo all’occorrenza.
Con parole che sono tanto semplici quanto eleganti ci viene ricordato di essere "circondati" dalla risposta alle nostre preghiere e "avviluppati" dalle condizioni che noi scegliamo di sperimentare. Nell’idioma moderno questa descrizione ci suggerisce che, per effettuare un cambiamento nel nostro mondo, noi veniamo invitati ad avere prima le sensazioni del cambiamento già avvenuto.
Dato che la scienza moderna continua a convalidare una relazione tra i nostri pensieri, sentimenti e sogni e il mondo che ci circonda, diventa più probabile che un ponte dimenticato colleghi le nostre preghiere con il mondo della nostra esperienza.
La bellezza di questa tecnologia interiore è il fatto che essa è basata su qualità umane che noi già possediamo. Dai profeti che ci videro nei loro sogni ci viene ricordato che, nell’onorare tutta la vita, noi realizziamo niente di meno che la sopravvivenza della nostra specie e il futuro della sola casa che conosciamo.
Comparazione dei modi di pregare tramite l’esempio della pace globale:
1- Ci focalizziamo sulle condizione presenti dove riteniamo che la pace non esiste.
2- Noi possiamo sentirci privi di aiuto, di potere o adirati per gli eventi e condizioni che stiamo osservando.
2- Noi possiamo sentirci privi di aiuto, di potere o adirati per gli eventi e condizioni che stiamo osservando.
3- Noi impieghiamo la nostra preghiera/richiesta per invitare un intervento divino di un Potere più elevato ad apportare la pace in relazione a individui, condizioni e luoghi dove riteniamo essa sia assente
4- Tramite la nostra richiesta noi possiamo senza saperlo confermare proprio le condizioni che noi desideriamo di meno. Quando diciamo per es.: “Per favore fai che là ci sia pace”, noi stiamo dichiarando che la pace non è presente in una particolare situazione. Facendo ciò noi possiamo effettivamente dare energia proprio alla condizione che abbiamo scelto di cambiare
5- Noi continuiamo a richiedere l’intervento finché vediamo che il cambiamento davvero avviene nel nostro mondo.
Preghiera basata sull'emozione: la nostra preghiera è già esaudita
1- Noi vediamo tutti gli eventi, quelli di pace e quelli che riteniamo di assenza di pace, come possibilità senza giudizio di giusto, sbagliato, cattivo o buono osservando.
2- Ci liberiamo del nostro giudizio della situazione enedicendo quelle condizioni che ci hanno causato dolore. La benedizione non perdona l’evento o condizione, o acconsente a esso. Piuttosto riconosce che l’evento è parte dell’unica Fonte di tutto ciò che è ( V. il libro “Walking between the Worlds: The science of Compassion” per i dettagli ).
3- Sentendo i sentimenti della nostra preghiera già corrisposti, noi dimostriamo l’antico principio quantico che asserisce che le condizioni di pace dentro i nostri corpi sono rispecchiate nel mondo al di là dei nostri corpi.
4- La nostra preghiera ora consiste nel:
a) riconoscere che la pace già è presente nel nostro mondo vivendo consapevoli che
questi cambiamenti già si sono avuti
b) dando potere alla nostra preghiera col ringraziare per l’opportunità di scegliere la pace al posto della sofferenza.
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Articolo tratto da: Lenntech.
Il polonio è studiato in alcuni laboratori di ricerca nucleari dove la sua elevata radioattività come alfa-emettitore richiede speciali tecniche di manipolazione e precauzioni.Il polonio-210 è l'unico componente del fumo della sigaretta che ha prodotto cancro negli animali da laboratorio a seguito di inalazione - i tumori compaioni ad un livello di dose cinque volte più basso in un fumatore pesante.
Il cancro ai polmoni negli uomini ha continuato a salire da una rarita' nel 1930 (4/100.000 all'anno) al cancro killer numero 1 nel 1980 (72/100.000) nonostante una riduzione di quasi il 20 % dei fumatori.
Ma durante lo stesso periodo, il livello di polonio-210 nel tabacco americano si era triplicato.
Ciò coincise con l'aumento nell'uso di fertilizzanti al fosfato dai coltivatori di tabacco - il minerale di fosfato di calcio accumula lentamente uranio e libera il gas radon.
Ma durante lo stesso periodo, il livello di polonio-210 nel tabacco americano si era triplicato.
Ciò coincise con l'aumento nell'uso di fertilizzanti al fosfato dai coltivatori di tabacco - il minerale di fosfato di calcio accumula lentamente uranio e libera il gas radon.
Mentre il radon decade, i suoi prodotti derivati elettricamente caricati si fissano alle particelle di polvere, che aderiscono ai peletti appiccicosi sul lato delle foglie di tabacco.
Ciò lascia un deposito di polonio radioattivo e di piombo sulle foglie. Quindi, l'intenso calore localizzato sull'estremita' accesa di una sigaretta volatilizza i metalli radioattivi. Mentre i filtri delle sigarette possono intrappolare gli agenti chimici cancerogeni, sono inefficaci contro i vapori radioattivi.
Ciò lascia un deposito di polonio radioattivo e di piombo sulle foglie. Quindi, l'intenso calore localizzato sull'estremita' accesa di una sigaretta volatilizza i metalli radioattivi. Mentre i filtri delle sigarette possono intrappolare gli agenti chimici cancerogeni, sono inefficaci contro i vapori radioattivi.
I polmoni di un fumatore cronico finiscono ad avere un rivestimento radioattivo in una concentrazione molto superiore al radon residenziale. Queste particelle emettono radiazioni. Fumare due pacchetti di sigarette un il giorno fornisce una dose di radiazione da particelle alfa di circa 1.300 millirem all'anno. Per confronto, la dose annuale di radiazioni da radon inalato per un americano medio è 200 mrem. Tuttavia, la dose di radiazione livello di azione del radon di 4 pCi/L è approssimativamente equivalente a fumare 10 sigarette in un giorno.
In più, il polunio-210 è solubile ed è distribuito attraverso il corpo ad ogni tessuto ed alle cellule in livelli molto superiori a quelli derivanti da radon residenziale.
La prova è che può essere trovato nel sangue e nell'urina dei fumatori.
Il polonio -210 in circolazione causa danni genetici e morte prematura da malattie rievocative dei primi pionieri radiologici: cancro alla vescica ed al fegato, ulcera allo stomaco, leucemia, cirrosi del fegato e malattie cardiovascolari.
La prova è che può essere trovato nel sangue e nell'urina dei fumatori.
Il polonio -210 in circolazione causa danni genetici e morte prematura da malattie rievocative dei primi pionieri radiologici: cancro alla vescica ed al fegato, ulcera allo stomaco, leucemia, cirrosi del fegato e malattie cardiovascolari.
Il chirurgo generale C, Everett Koop dichiaro' che i composti radioattivi, piuttosto che il catrame, rappresentano almeno il 90% di tutti i cancri polmonari legati al fumo. Il centro per controllo delle malattie ha affermato che “Gli Americani sono esposti a molte più radiazioni derivanti dal fumo di tabacco che da qualunque altra fonte„. Il tabagismo rappresenta il 30% di tutte le morti da cancro. Soltanto le diete povere competono con il fumo del tabacco come causa di cancro negli Stati Uniti, causando ogni anno un numero paragonabile di infortuni mortali. Tuttavia, l'istituto nazionale sul canco, con un budget annuale di $500 milioni, non ha ha disposizione un fondo attivo per la ricerca sull'impatto delle radiazioni da fumo o da radon residenziale come causa di cancro polmonare, presumibilmente, per proteggere il pubblico dai timori di radiazioni eccessive.

In questo post un elenco di libri citati o consigliati dai nostri proff.
SCUOTTO
Fritjof Capra: "La rete della vita"
Roberto Germano: "Fusione fredda, Moderna storia d'inquisizione e d'alchimia"
Oliver Sachs: "L’uomo che scambio` sua moglie per un cappello" e "Un antropologo su Marte "
Duby Georges: "Il cavaliere, la donna, il prete"
Epica: "Iliade", "Odissea" etc..
PIANTANIDA
Christian Tal Schaller: "Amaroli o l'acqua di vita"
PATRUNO
Miranda Gray: "Luna Rossa (Capire e usare i doni del ciclo mestruale)"
Daniel Meurois-Givaudan: "Come Dio Divenne Dio"
Anne Givaudan: "Il Patto Violato: Vite Interrotte"
Giuseppe Ferraro: "L'argilla"
Alessandra Gulì: "Le Acque Lunari - La medicina cinese e la donna"
Sun Tzu: "Ping Fa (l'arte della guerra)"
Fabio Marchesi: "La Fisica dell'Anima"
Jean Spinetta: "Volto e personalità" ed.Mediterranee
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