I più letti del Sentiero

Disclaimer

Il Sentiero della Natura è un sito indipendente di Naturopatia, Olismo, Ricerca Personale, Sostenibilità Ambientale, Alimentazione e Benessere Naturale, creato a titolo puramente divulgativo e senza fini di lucro.

E' il frutto della passione, dello studio, dell'entusiasmo e dell'esperienza dei suoi autori. Il sito nasce dalla libera convinzione che il benessere sia un valore e un diritto imprescindibile per ogni essere vivente e che la Natura rappresenti il modello e l'insegnamento più alto di cui possiamo disporre.


Le informazioni riportate ne Il Sentiero della Natura hanno fine divulgativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie. I testi non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato. Qualora si intendesse prendere in considerazione qualche indicazione tra quelle contenute nel blog si raccomanda di consultarsi prima con il proprio medico di base. Si esonera pertanto Il Sentiero della Natura e i suoi autori da ogni responsabilità al riguardo.

Informativa

Il Sentiero della Natura non rappresenta una testata giornalistica in quanto non è aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della L. 62/2001.

Le immagini presenti sono quasi tutte tratte da Internet e pubblicate senza fini di lucro, quindi valutate di pubblico dominio ed esenti da vincoli di sorta. Se comunque ritieni che sia presente qualche contenuto che viola i diritti d'autore, segnalacelo e verrà rimosso.

Sei libero di riprodurre, distribuire, esporre e modificare quest’opera. L'importante è che non cambi il significato e che venga citata Il Sentiero della Natura come fonte e, in caso di utilizzo web, un link attivo all'articolo de Il Sentiero della Natura oppure all'indirizzo web www.ilsentiero.net.

Il Sentiero della Natura declina ogni responsabilità circa le opinioni espresse dai lettori, i quali se ne assumono la responsabilità. I siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti de Il Sentiero della Natura sono forniti come servizio agli utenti a completamento degli articoli pubblicati. Il Sentiero della Natura non è collegato ai siti in oggetto e non è responsabile del loro contenuto.





La Johnson & Johnson, nota multinazionale che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale, ammette di pagare medici affinchè promuovano i propri prodotti durante le conversazioni coi pazienti.

Lo rende noto il Wall Street Journal, rivelando che l'azienda ha  pubblicato sul proprio sito i dati relativi agli investimenti destinati a questo 'tipo' di marketing.

Non si tratta, come era sembrato in un primo momento, di un atto di 'trasparenza' volontario.

Johnson & Johnson infatti ha convenuto di rendere pubblici questi dati in accordo con il governo americano a parziale risarcimento di una frode quantificata in 2,3 miliardi di dollari (frode legata a prescrizioni forzate di farmaci non idonei o non autorizzati dalla FDA).
Al momento non è ancora noto l'ammontare complessivo delle 'donazioni' effettuate al corpo medico sebbene si parli di cifre tra i 20 e i 25 mila dollari per medico al trimestre.

Purtroppo niente di nuovo sotto il sole, l'avidità e gli interessi economici impongono la loro 'legge' anche in ambiti in cui i valori guida dovrebbero rimanere integri.

E voi, cosa ne pensate? 
Visitate l'area commenti appena sotto l'articolo e se vi fa piacere lasciate il vostro contributo.




36 commenti

  1. Serena scrive:
  2. Sono sconvolta, ho cresciuto i miei bambini con i loro prodotti! E quando andavo in farmacia e dal medico sembrava che non esistesse altro,che solamente loro dessero garanzie di affidabilità. Per non parlare di tutte le reclame rassicuranti coi bambini, roba da mandarli tutti ...
    E comunque le aziende di quel settore lavorano così. E' possibile che vai dal dottore e ti trovi sempre un rappresentante di farmaci tutto felice che attende il suo turno?

     
  3. Anonimo scrive:
  4. Anch'io sono cresciuta con questi prodotti, ma alla luce di quanto leggo, NON COMPRERò MAI PIù I LORO PRODOTTI.

    CAMIRIA

     
  5. Andrea Vitali scrive:
  6. Questo è il comportamento 'standard' delle multinazionali del farmaco, il cui obbiettivo principale se non unico è il profitto ad ogni costo. Tutt'altro ideale dovrebbe muovere quei i medici (spero pochi) che si mettono sullo stesso piano e antepongono alla salute del cittadino l'interesse personale. La vera vergogna è questa...

    La notizia completa riportata sui siti americani non fa riferimento esplicito ai cosmetici ma piuttosto alla divisione farmaceutica del gruppo J&J. Questo non toglie che anche in Italia ci sia stato fatto un discreto lavaggio del cervello sui prodotti per i bambini, tra tutti il terribile Johnson's Baby Olio, costituito prevalentemente paraffina (scarto della lavorazione del petrolio) e solo in proporzioni invisibili da componenti naturali.

    Ah, se dopo aver letto questo articolo e gli altri in cui parliamo di Olio Johnson's vi venisse voglia di buttarlo nella pattumiera, non fatelo: inquinereste il pianeta!!! Piuttosto mettetelo nel reparto degli attrezzi, prima o poi vi potrà servire come lubrificante per qualche porta che cigola!

    Andrea

     
  7. LeonardoVi scrive:
  8. La Johnson & Johnson non è certo la prima nè l'ultima azienda a pagare i medici.
    A meno che non si abbia un parente medico di fiducia è veramente un rischio mettersi nelle mani di un estraneo quando si tratta di farmaci. Inoltre, il business multitask dovrebbe sempre fare riflettere sulla buona fede di un'azienda, sia piccola che grande.
    Come fai a vendere farmaci contro l'eritema magari se l'eritema lo provochi con i tuoi prodotti abbronzanti?
    Viviamo in un mondo di pazzi. Dobbiamo stare molto attenti.

    Ciao ragazzi, continuate così con la vostra "opera divulgativa".

     
  9. BRUNIVERSO scrive:
  10. La notizia semplicemente mette in luce un 'possibile' atteggiamento da parte di alcune aziende, nonché un 'possibile' atteggiamento da parte di alcuni medici.
    L'interesse reciproco di questi attori in gioco è vincolato dal profitto economico.

    Dal profitto economico sono vincolati alcuni rapporti in OGNI settore, rapporti che non tengono conto del consumatore.
    Se per quanto riguarda i medici ci sono associazioni, gruppi ed istituti che li mettono sotto una lente di ingrandimento e li 'controllano' strettamente, in altri settori, meno 'sospetti' avvengono le stesse identiche dinamiche corruttive, solo meno evidenti. (Pensiamo al business del bio e dell'eco nel quale si sono fiondati ANCHE personaggi controversi)

    Stiamo dicendo tutti la stessa cosa in fondo e l'unica risorsa possibile è aumentare il nostro livello di consapevolezza rispetto a tutto. Ed utilizzare notizie come questa non solo per esprimere un giudizio in termini di 'pro' o 'contro', ma in termini 'operativi': cosa posso fare io fin da subito?


    Quanto all'olio Johnson, che non è oggetto della notizia, è chiaro che soluzione migliore sia non utilizzarlo, per via di un'esplicita ammissione della sua tossicità nel proprio stesso INCI, come si suol dire: basta leggere le etichette.


    Quanto alla notizia della Johnson & Johnson il discorso è più complesso, da estendere non solo alla Johnson & Johnson e contemporaneamente da non generalizzare partendo dalla Johnson & Johnson.

    Un atteggiamento critico, lucido e riflessivo (non schierato) è la migliore condizione per un'azione consapevole.

    ------------------------------------------------

    Ciao Serena, la pubblicità fa il gioco degli interessi aziendali. A seconda 'di chi c'è dietro' un'azienda il messaggio cambia. Dovremmo sempre premiare le aziende che parlano chiaro al consumatore.

    Ciao Camy, rispetto ai prodotti chiaramente su Il Sentiero della Natura non possiamo che consigliare (in virtù di tante motivazioni) di usare sempre prodotti naturali, perché almeno SAI cosa ti spalmi (per citare un sito web da noi apprezzato). La notizia mette in luce una questione assai più delicata, quella dei farmaci.

    Ciao Leonardo grazie per l'incoraggiamento!
    Facciamo del nostro meglio.
    Colgo l'occasione per ringraziare Andrea che ha condiviso questa sua fantastica 'idea' (Il Sentiero della Natura) con me, permettendomi di lavorare ad un progetto così importante e così libero da vincoli d'ogni tipo. :)

     
  11. Anonimo scrive:
  12. ma è così in qualsiasi settore gente!

     
  13. Andrea Vitali scrive:
  14. Ammesso che questo malaffare regoli i rapporti in molti ambiti, personalmente sono molto più colpito quando questi crimini riguardano la salute, quindi la vita stessa, delle persone.

    Tornando al commento di Brunella, purtroppo la notizia non tratta un 'possibile' atteggiamento di aziende combinato con un 'possibile' atteggiamento di medici.
    Tratta invece di un sistema collaudato nei decenni e perfettamente funzionante, messo nero su bianco nella contabilità di una multinazionale quotata in borsa.
    Un sistema in cui il medico perde l'indipendenza e insieme perde il significato della propria missione: fare il bene delle persone.
    Con l'aggravante del tradimento verso la fiducia dei pazienti, le persone che nel momento del bisogno si affidano ad occhi chiusi al proprio medico.

    La stessa J&J è stata condannata a un risarcimento senza precedenti per aver 'invogliato' i medici a prescrivere farmaci non autorizzati dalla FDA (Food and Drug Administration); anche in questo caso la dinamica riscontrata è quella dell'associazione a delinquere (chiamiamo le cose come sono), dove una parte del personale medico si prestava dietro lauta ricompensa a prescrivere senza ragione farmaci non autorizzati ai propri pazienti.

    Purtroppo, ma c'era da aspettarselo, secondo gli analisti americani è solo l'inizio e lo schema messo in luce da questo caso è lo stesso per tutte le altre 'sorelle' del settore farmaceutico.


    Grazie a tutti per il 'fertile' scambio!

    E visto che sono stato 'nominato' ricambio incondizionatamente il ringraziamento di Brunella e lo faccio con dei dati: questo sito sta crescendo costantemente ogni giorno da 8 mesi a questa parte e, guarda il caso, sono giusto 8 mesi che abbiamo cominciato a reinventare questa 'idea'; insieme, con passione ed entusiasmo!

     
  15. Donata scrive:
  16. Oltre l'ottimo consiglio di Andrea,che invita ad usare l'olio Jhonson come lubrificante per porte,potete usarlo sul davanzale in cotto del vostro balcone o terrazza o come salva legno,se lo passate sulle sedie e tavolo per esterno del vostro giardino,funziona una meraviglia! Ciao ragazzi!

     
  17. Anonimo scrive:
  18. C'era da aspettarsela una notizia del genere.
    Ma che pensate che i farmaci che vi prescrivono sono esattamente quello che vi serve? Piuttosto sono il giusto compromesso tra quello che 'un pò vi potrebbe servire' e ricavi economici.
    Non tutti i farmaci sono coperti da brevetto ed esistono aziende etiche che producono farmaci a basso costo, stessa efficacia... probabilmente essendo etiche non le conosciamo perché non adottano truffe come la jhonson&jhonson... ma basta informarsi in rete, che le cose si scoprono... come si scoprono i danni psichici provocati da mesulid e compagnia bella (soprattutto i farmaci per il ciclo di noi ragazze).

     
  19. Anonimo scrive:
  20. Una volta i medici curavano i pazienti, non li usavano per vendere le medicine. Immagino pure la pressione ed il profumo dei soldi al quale dovrebbero resistere...e allora? Non basta guadagnare il giusto sentendosi onesti, piuttosto che truffare le persone per qualche cena o vestito in più? Non si capisce di che si parla...se di salute o di soldi.

    Katerina (anche il messaggio precedente)

     
  21. Andrea Vitali scrive:
  22. Ciao Katerina,
    forse quelli di cui parli sono i farmaci generici (o equivalenti) ovvero lo stesso principio attivo presente nel farmaco di 'marca', venduto mediamente al 50% in meno perchè privo di tutta la sovrastruttura commerciale. Essendo bio-equivalenti hanno identici valore terapeutico ed effetti collaterali. Li si può richiedere sempre in alternativa a quelli 'suggeriti'.

    Il Nimesulide invece è il principio attivo del più controverso dei farmaci, l'Aulin. Si tratta di un potente antinfiammatorio non steroideo (FANS) usato anche come analgesico. Gli effetti collaterali dell'Aulin sono pesanti e soprattutto legati ai danni al fegato e alle pareti gastriche. Proprio a seguito di casi di gravi insufficienze epatiche l'Irlanda ha sospeso la commercializzazione del farmaco dal 2007, seguendo l'esempio di Finlandia e Spagna. Andrebbe venduto solo dietro presentazione di ricetta medica (non ripetibile, ovvero da ritirare da parte del farmacista), prescritto solo se altre terapie non hanno dato esito positivo e in ogni caso usato per il minor tempo possibile.
    Invece viene prescritto e assunto come fosse acqua fresca, in particolare per alleviare i dolori del ciclo mestruale e il mal di testa. L'Italia infatti detiene un poco edificante primato, assorbendo il 60% del consumo mondiale di questo farmaco, dato assolutamente anomalo che deve far riflettere (se si vuole restare in tema di 'consigli per gli acquisti'...).

    Andrea

     
  23. Katerina scrive:
  24. Ciao Andrea.
    Io trovo che le mie amiche che usano farmaci per il ciclo stiano sempre peggio e sempre più abbattute dal farmaco che contemporaneamente perde efficacia.
    Bravo parlavo anche dei farmaci equivalenti, se proprio serve un farmaco basta individuare il principio attivo e ricercare quello.
    Senza cedere alle mode farmaceutiche.
    Poi c'è un altro discorso da fare: i farmaci fanno più male o bene? Perché dobbiamo assumere farmaci pieni di controindicazioni terrificanti? E poi chissà se le mettono proprio tutte le controindicazioni

    Katerina

     
  25. Andrea Vitali scrive:
  26. "Fanno più male o bene?". Dipende, se ti devono salvare la vita forse puoi anche accettare di buon grado un rischio collaterale.
    Il problema è che la maggior parte dei farmaci che si prescrivono e consumano non sono necessari. In questo caso si, possiamo pensare che facciano più male che bene. Siamo una società tendenzialmente tossicodipendente in cui abuso farmaci e cattiva alimentazione, tra gli altri, fanno danni immani. Ci confondono e ci confondiamo a tal punto da credere che senza 'la pastiglia' (declinatela come volete, questa pastiglia...) non ci sia risultato.
    Questo fa comodo, perchè tiene qualche miliardo di persone sotto scacco permanente.

    Tornando a noi...l'80-85 % delle patologie per cui si assumono farmaci potrebbero essere curate con metodi naturali o attraverso un'alimentazione consapevole: metodi che anzichè 'fare al posto nostro' mettono in condizione l'organismo di svolgere al meglio una sua funzione peculiare, l'autoguarigione. Si dovrebbe in realtà partire da più lontano, ovvero comprendendo da dove arriva il 'segnale' che il mio corpo sta mandando e lavorare DA SEMPRE sulla prevenzione, 'la' vera CURA che possiamo rivolgere a noi stessi e alle persone che amiamo.

    Andrea

     
  27. Anonimo scrive:
  28. non vedo dove sia lo scandalo...perchè secondo voi non accade anche nel mondo del naturale? ingenue..

     
  29. Luca scrive:
  30. Certo perchè se tutti sono farabutti allora nessuno è farabutto, ma fammi il piacere! Questo e' il qualunquismo che affossa una societa'
    E ci abituano dall'alto a non indignarci piu' per niente, questo e' poi il risultato.

     
  31. Carlo scrive:
  32. Interessante, in America se ne occupano il Wall Street Journal, la BBC, eccetera, e la notizia comunque ha avuto risalto sui media e forte impatto sull'opinione pubblica.
    Qui da noi invece ci vuole la buona volontà di un sito indipendente e il tam tam di Facebook.
    E io mi ostino a comprare ancora i quotidiani.

    Saluti e comunque bravi, bellissimo sito!

     
  33. Andrea Vitali scrive:
  34. @Anonimo: sono punti di vista, a me lo scandalo sembra ciclopico.

    @Luca: concordo in pieno, l'attitudine del mettere tutto allo stesso livello e arrivare a giustificare ogni cosa è una rovina.

    @Carlo: wow, noi come la bbc e il wall street journal... :-)
    ci sarebbe da ridere se non fosse che sul serio certe notizie vengono scientemente ignorate da chi ha in mano la comunicazione di massa.

    Andrea

     
  35. BRUNIVERSO scrive:
  36. @ Anonimo: forse ti sei perso questo mio passaggio 'Se per quanto riguarda i medici ci sono associazioni, gruppi ed istituti che li mettono sotto una lente di ingrandimento e li 'controllano' strettamente, in altri settori, meno 'sospetti' avvengono le stesse identiche dinamiche corruttive, solo meno evidenti. (Pensiamo al business del bio e dell'eco nel quale si sono fiondati ANCHE personaggi controversi)'.
    Del naturale però mi fido degli ingredienti del prodotto, per i prodotti non bio basta leggere le etichette ed è scritto lì quanto fanno male ecc ecc...
    Qui sul Sentiero abbiamo una visione attiva e critica.
    Grazie per il tuo punto di vista, che comunque non condivido.

    @ Luca: Già!

    @Carlo: E' così purtroppo... in Italia l'informazione è autoprodotta!

     
  37. Anonimo scrive:
  38. Scusate ma come fate a mettere a confronto l'industria alimentare, sana o velenosa, con la funzione dei medici?
    "ci sono associazioni, gruppi ed istituti che li mettono sotto una lente di ingrandimento e li 'controllano' strettamente", quali sarebbero? Che risultati ottengono e soprattutto vi siete chiesti da chi sono composti?

    Notizia: da ieri ci sono tredici medici italiani agli arresti per falsi certificati finalizzati, ovviamente, a incassare denaro pubblico, chi pensate che li abbia incastrati,l'ordine dei Medici o le forze dell'ordine?
    E vi ricordate la Clinica degli Orrori dove amputavano e asportavano organi senza motivo, solo per i rimborsi ASL, la Clinica Santa Rita ? Stessa cosa! Le indagini partono da denunce di privati o da indagini e intercettazioni delle forze dell'ordine, altro che controlli! E sono solo due esempi eclatanti, il peggio si fa tutti i giorni con milioni di farmaci prescritti inutilmente.
    Sull'alimentare, ho lavorato in Emilia per sette anni in una grande azienda agroalimentare durante la sua conversione al metodo biologico. Prima, durante e dopo la conversione l'azienda è stata visitata dai certificatori, NAS, Finanza a una media di 3-4 volte l'anno e ogni volta c'era da dimostrare tutto come se fosse la prima volta che arrivavano. Forse l'azienda dava fastidio a qualcuno, forse non è così in tutta Italia ma vi assicuro che come controlli eravamo tartassatissimi e per fortuna!

    Ciao, Dimitri

     
  39. Brunella scrive:
  40. @Dimitri 'forse non è così in tutt'Italia'... hai assolutamente ragione.
    Ho visto tantissime differenze tra 'le Italie'...mondi lontanissimi tra loro..

    Bruniverso

     
  41. Anonimo scrive:
  42. In fondo da un'azienda che ti vende paraffina da spalmare sulla pelle cosa vi aspettavate?
    Sono 20 anni che leggo le etichette e non capisco come la gente possa ancora comprare quella robaccia....

    Sulla Jhonson & Jhonson ed i farmaci,sui loro imbrogli per vendere medicinali pagando i medici non sapevo nulla,è veramente un mondo di incoscienti, altro che olio jhonson.

    Anita

     
  43. Laura Milano scrive:
  44. Ciao e complimenti per il blog che seguo ormai da qualche mese.
    Argomenti interessantissimi trattati con molta professionalità ed anche con passionalità. Continuate così!

    Su questa spiacevole notizia penso che tutto sta nel leggere etichette, INCI e bugiardini dei prodotti che acquistiamo, così come avete detto a più battute un pò tutti.
    Non c'è altra soluzione poi che prevenire le malattie, considerando che i danni collaterali nel curarle sono gravissimi. Se le medicine fanno più male che bene che senso ha? E se non facessero male un pò tutte perché la Jhonson e Jhonson dovrebbe pagare dei medici? Sicuramente tutte le case farmaceutiche usano prodotti efficaci sì, ma di scarsa qualità e dannosi, non dobbiamo mica aspettare di scoprirle tutte!

    Laura da Milano

     
  45. BRUNIVERSO scrive:
  46. Ciao Anita e Laura,
    grazie mille per le vostre condivisioni,
    che arricchiscono ancora di più questo post.

    A presto
    Brunella

     
  47. Anonimo scrive:
  48. quanti soggiorni a Sharm con la "scusa" di un aggiornamento scientifico....e quando noi oganizziamo corsi ECM sulla prevenzione (niente farmaci da prescrivere, quindi) spesso vanno deserti; magari fra i relatori un Premio Nobel per la Medicina.
    Non tutti, ma molti camici bianchi sono li solo per fare soldi.
    That's it.

     
  49. Anonimo scrive:
  50. Che novità...qualsiasi casa farmaceutica paga i dottori per far assumere i loro prodotti...ogni volta che vai dal medico ti dice prova questo che è nuovo...e tu fai da cavia....e loro vanno in vacanza o si cambiano i PC alla faccia tua....perchè in Italia non và il generico??? perchè i dottori non te lo prescrivono...invece della farmacia che te lo deve dire...dovrebbero imporre hai dottori di darti il generico...ma così si sà loro non guadagnano...lo scandalo sarebbe stato se la Jhonson avrebbe commercializzato del veleno...ma siccome i loro prodotti sono medio buoni non vedo lo scandalo dov'è...visto che è una pratica comune a tutte le case.

     
  51. Andrea Vitali scrive:
  52. Prodotti medio buoni? Se non è uno scherzo potrebbe motivare questa affermazione?

    Grazie,
    Andrea

     
  53. Anonimo scrive:
  54. Ciao a tutti! sono un medico, ho studiato in Russia e lavoro in Italia da um'può. All'inizio della mia "cariera " da medico italiano, per l'abitudine consigliavo ai pazienti semplici rimedi naturali per piccoli malori quotidiani. ma più volte sono stata quasi derisa dai stessi pazienti. La popolazione , nella sua maggior parte, convinta di essere amalata e vuole per forza prescritta un farmaco, ho un esame, se no, che medico sei!!! Non ho mai avuto nessun beneficio dalle ditte farmaceutiche. Ascolto i rappresentanti con attenzione e curiosità, cerco di selezionare i prodotti e farmaci per la loro maggiore innoquità. Continuo consigliare i rimedi naturali e cerco di spiegare ai pazienti il ruolo di stato psicologico nelle cause e cure delle malattie. Credo, che se non cade il sistema globale del Mondo - Denaro, dificile cambiare anche questo aspetto del Mercato. Medicina, non è più Arte di cureare, ma è un grande Mercato. Lo ammettono medici, e ci troviamo in grande difficoltà di svolgere il nostro mestiere. Da un lato, dobbiamo fare parte del Sistema, dall'altro, ogni momento stiamo sotto mira di Guardia dei Avvocati, pronti far resorcire i "danni" ai nostri cari pazienti. Non si può aspettare un lavoro onesto dal "medico sotto mira". Dobbiamo ricuperare il rappordo di fiducia reciproco.

     
  55. Carol scrive:
  56. Caro medico, non ti scoraggiare, anche io mi sono curata con la medicina tradizionale per anni...con scarsi risultati e mai nessuno mi aveva detto che si potesse attingere dalla natura (il che sarebbe ovvio dato che veniamo da essa)e nemmeno io, come i tuoi pazienti, ci credevo. Mi sono avvicinata alla medicina alternativa in maniera scettica e perchè era l'ultima spiaggia. Anche il medico che mi segue ha le specializzazioni tradizionali e solo dopo alcuni anni si è dedicato anche alla med alternativa.
    In casi di estrema necessità ho preso le medicine, ma sempre affiancate da altro e soprattutto capendo che non basta prendere un rimedio chimico o non per guarire, ma bisogna cambiare il proprio stile di vita!
    In bocca al lupo!

     
  57. Anonimo scrive:
  58. NON E' MAI MORTO NESSUNO PER UN PO' D'OLIO, QUINDI FACCIAMOLA FINITA CON QUESTE TARANTELLE..

     
  59. cinzia62 scrive:
  60. anonimo non si può sempre nascondere la testa sotto la sabbia perchè tutti pensiamo si comportino male,vediamodi comportarci in modo diverso non come ocarine in fila,sarà mai morto nessuno ma stare sempre zitti non credi sia peggio o sei un dipendente della suddetta ditta....io non li ho mai usati i loro prodotti uso l'olio d'oliva

     
  61. La J&J non è tra le marche più buone. Sono prodotti da 'banco'. A me sono stati sconsigliati e cercando in rete l'INCI dei prodotti non ho fatto fatica ad evitarli. :o) Scandalizzarsi? mi pare esagerato. Si sa che spingono alcuni prodotti e non altri. Lo fanno anche negli H o ai corsi pre parto con campioncini omaggio e simili

     
  62. Anonimo scrive:
  63. L'olio Johnson's baby, a causa delle numerose pubblicità televisive è considerato uno dei migliori idratanti per la pelle dei più piccoli e anche degli adulti: niente di più sbagliatoSe leggete il retro della confezione, nello spazio destinato agli ingredienti troverete in primis la PARAFFINA, proprio lei: uno dei primi sottoprodotti del petrolio!!!Quando applichiamo l'olio sulla pelle, stendiamo uno strato di plastica ( per questo la pelle resta untuosa e l'olio sembra non assorbirsi mai!)che non permette alla pelle di respirare, così facendo, l'acqua naturalmente presente nelle cellule della pelle, non può uscire come normalmente fa e, rimanendo intrappolata, dona alla pelle un'aspetto idratato.
    In realtà la pelle ne soffre tantissimo!
    intrappolando più acqua sotto la paraffina, la pelle resta idratata più a lungo!
    Evitate di usare questo prodotto se non in casi sporadici e soprattutto non utilizzatelo sulla pelle delicatissima dei bambini!
    La pelle ha bisogno di traspirare per eliminare l'acqua in eccesso quando la temperatura corporea è molto elevata e soprattutto per elimare le tossire. Non impediteglielo!
    Un'ultimo consiglio: non utilizzatela come abbronzante!!!
    é vero che attira di più il sole e quindi favorisce l'abbronzatura, ma l'effetto a specchio che si crea sulla pelle attira una quantità di raggi UVA e UVB, nocivi per la pelle, in quantità molto maggiori rispetto al normale, causando macchie, ustioni e con il tempo nei casi peggiori possono causare tumori della pelle

     
  64. Francesco scrive:
  65. Ciao, sono il gestore della testata magozine.it.

    Scrivo per chiederLe di insere un link verso il sito sopra citato nell'articolo http://www.ilsentiero.net/2010/07/johnson-johnson-pagavamo-i-medici-per.html
    Pratichiamo questa politica, mantenere aggiornato un sito è impegnativo, sonostenere una testata ancora di più. Quindi chiediamo che tutti i siti e blog che riprendano nostri articoli riportino il link all'articolo altrimenti segnaleremo lo spam a google.
    Immagino non sarà difficile comprendere questa posizione.
    un saluto e buon lavoro

     
  66. Questo commento è stato eliminato dall'autore.  
  67. Gentile Francesco,

    il suo articolo http://www.magozine.it/piccola-biografia-criminale-della-johnson-johnson è posteriore al nostro.
    Per cui le chiediamo di citare LEI la fonte o le fonti dei suoi articoli.

    La nostra fonte (il Wall Street Journal) è citata a inizio articolo.
    Grazie.

     
  68. Francesco scrive:
  69. Ciao
    la fonte dell'articolo, scritto da un mio collaboratore, è citata in fondo all'articolo. Credo si tratti di un'equivoco derivante dalla traduzione italiana dello stesso articolo in inglese. Chiedo scusa per l'ipotesi che ho fatto precedente.

    Francesco

     

Posta un commento

Segui il Sentiero!


Ultimi commenti

Google Connect

Statistiche