I più letti del Sentiero

Disclaimer

Il Sentiero della Natura è un sito indipendente di Naturopatia, Olismo, Ricerca Personale, Sostenibilità Ambientale, Alimentazione e Benessere Naturale, creato a titolo puramente divulgativo e senza fini di lucro.

E' il frutto della passione, dello studio, dell'entusiasmo e dell'esperienza dei suoi autori. Il sito nasce dalla libera convinzione che il benessere sia un valore e un diritto imprescindibile per ogni essere vivente e che la Natura rappresenti il modello e l'insegnamento più alto di cui possiamo disporre.


Le informazioni riportate ne Il Sentiero della Natura hanno fine divulgativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie. I testi non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato. Qualora si intendesse prendere in considerazione qualche indicazione tra quelle contenute nel blog si raccomanda di consultarsi prima con il proprio medico di base. Si esonera pertanto Il Sentiero della Natura e i suoi autori da ogni responsabilità al riguardo.

Informativa

Il Sentiero della Natura non rappresenta una testata giornalistica in quanto non è aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della L. 62/2001.

Le immagini presenti sono quasi tutte tratte da Internet e pubblicate senza fini di lucro, quindi valutate di pubblico dominio ed esenti da vincoli di sorta. Se comunque ritieni che sia presente qualche contenuto che viola i diritti d'autore, segnalacelo e verrà rimosso.

Sei libero di riprodurre, distribuire, esporre e modificare quest’opera. L'importante è che non cambi il significato e che venga citata Il Sentiero della Natura come fonte e, in caso di utilizzo web, un link attivo all'articolo de Il Sentiero della Natura oppure all'indirizzo web www.ilsentiero.net.

Il Sentiero della Natura declina ogni responsabilità circa le opinioni espresse dai lettori, i quali se ne assumono la responsabilità. I siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti de Il Sentiero della Natura sono forniti come servizio agli utenti a completamento degli articoli pubblicati. Il Sentiero della Natura non è collegato ai siti in oggetto e non è responsabile del loro contenuto.

Visualizzazione post con etichetta cosmesi naturale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cosmesi naturale. Mostra tutti i post

Olio di Jojoba

scritto da Andrea Vitali 30/09/11 6 commenti


L'olio di jojoba è uno dei più validi e antichi cosmetici naturali.

Già i nativi d'America, che ne conoscevano le proprietà lenitive e antinfiammatorie, lo usavano per proteggere i capelli, per curare la pelle da scottature e ferite, per curare la gola e altre malattie.

Si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi del jojoba, arbusto sempreverde che cresce prevalentemente nei deserti di California e Messico.


CARATTERISTICHE DELL'OLIO DI JOJOBA

Più che a un olio ci troviamo di fronte a una cera liquida, dal momento che il jojoba non contiene glicerina e quindi non è grasso: per questo motivo l'olio di jojoba viene assorbito dalla pelle in modo straordinario, senza ungere e ostruirne i pori. Per la stessa ragione l'olio di jojoba idrata in profondità la pelle.
E' ricco di vitamina E (tocoferolo, antiossidante naturale), F e minerali che aiutano a prevenire l'invecchiamento precoce della pelle e a ristabilirne il ph naturale. La sua azione antinfiammatoria ed emolliente lo rende utile in caso di scottature, exzemi, psoriasi.
E' molto ben tollerato, completamente inodore e in definitiva uno dei migliori vettori per creare miscele con olii essenziali.
Altra proprietà unica dell'olio di jojoba è la sua stabilità al calore e la resistenza all'irrancidimento (a differenza di tutti gli altri olii vegetali il jojoba non prende col tempo quel 'cattivo odore' di olio vecchio).



OLIO DI JOJOBA E CURA DELLA PELLE


L'olio di jojoba è adatto a qualsiasi tipo di pelle in caso di disidratazione, irritazione, desquamazione. E' un ottimo rivitalizzante e grazie al suo potere penetrante, se utilizzato con costanza, consente di ridurre le rughe del viso e del collo. E' l'olio ideale per la pelle dei bambini, per la sua delicatezza ed efficacia sulle pelli delicate e arrossate.

Il suo campo d'impiego è pressochè sterminato. Molto efficace su pelle screpolata, disidratata, scottature, protezione dai raggi UVA (filtro naturale 4), base per il trucco o struccante, acne (deterge e regola la produzione di sebo), come dopobarba. Prima e dopo la gravidanza la sua applicazione costante previene la formazione di smagliature mantenendo la pelle elastica. E' l'olio ideale per i massaggi, anche abbinato ad olii essenziali: l'assenza di grassi permette un ottimo assorbimento cutaneo lasciando la pelle morbida e vellutata al termine del trattamento.

Per la cura quotidiana della pelle l'ideale è applicare qualche goccia di olio di jojoba sul corpo o sul volto ancora umidi; questo accorgimento consente di rallentare l'assorbimento e di ottenere la massima idratazione e l'effetto emolliente desiderati.



OLIO DI JOJOBA E CURA DEI CAPELLI


L'olio di jojoba si presta anche alla cura dei capelli: utilissimo in caso di forfora, doppie punte, aggressioni esterne (sole, mare).

Si possono fare impacchi pre-shampoo, lasciandolo 'lavorare' per 15-20 minuti: questa applicazione darà ai capelli lucidità e maggior resistenza agli agenti esterni.

In caso di forfora invece si applica, strofinando, una piccola quantità di olio sulla cute, anche in questo caso 15-20 minuti prima di effettuare lo shampoo. L'azione di seboregolazione e pulizia consente una rimozione non aggressiva del sebo depositato e la riduzione dei sintomi associati alla forfora quali prurito e perdita di capelli.
Si possono infine rinforzare le punte secche applicando dolcemente poche gocce di jojoba a capelli ancora umidi.


OLIO DI JOJOBA PER LE UNGHIE

L'olio di jojoba rinforza anche le unghie. Va applicato regolarmente (1-2 volte la settimana) sulle unghie con un lieve massaggio.


QUALE SCEGLIERE?

Data la proliferazione di prodotti più o meno naturali ci teniamo a suggerirvi di cercare olio di jojoba spremuto a freddo e senza aggiunta di nessun altro 'ingrediente', anche fosse naturale. Le miscele, nel caso, si fanno al momento: con olii essenziali ma anche con altri olii vegetali (es: olio di germe di grano).



Che dire altro? Noi amiamo particolarmente questo prodotto naturale e ci teniamo molto a farlo conoscere. Sperimentate e fateci sapere come vi trovate! :)


 
Tempo fa pubblicammo un articolo del dr. Perugini Billi sui cosmetici tossici. 

Lo trovate alla pagina: Cosmetici tossici: un contributo dalla medicina. 


In questo post vogliamo mettere in evidenza due contributi dal web (uno sempre di Francesco Perugini Billi) che riguardano nello specifico i siliconi ed i parabeni usati nei cosmetici e nei detergenti per la persona.



 

COSMETICI TOSSICI: SILICONI

Da Skineco:


I siliconi in cosmesi

Conosciuti da decenni, solo agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, quindi da poco meno di vent'anni, sono stati introdotti massicciamente nelle preparazioni cosmetiche. Sono composti che non si trovano in natura, a base di silicio; se la natura produce tutta una serie di composti a base di carbonio, l'uomo ha prodotto in laboratorio analoghe sostanze a base di silicio, capaci di creare lunghe catene di legami chimici e dalle caratteristiche molto differenti.

I siliconi cosmetici

Tutti conoscono il silicone che si utilizza per le impermeabilizzazioni e per il fissaggio di materiali edili, si sa che il silicone viene utilizzato per protesi estetiche, ma meno conosciuto è il suo uso in cosmesi. Eppure gran parte dei prodotti cosmetici lo contengono, per le caratteristiche peculiari che ha.

Esistono moltissimi tipi di siliconi cosmetici, che vanno da quelli ciclici, con struttura ad anello, che sono pochissimo untuosi ed evaporano in poco tempo (cyclomethicone, cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane), a quelli mediamente unti e che non evaporano (dimethicone e composti) a quelli molto untuosi e pesanti, come il dimethicone copolyol.

Sono sostanze cha hanno ottime caratteristiche per il formulatore cosmetico, il quale considera che:

  • sono leggeri e non danno la stessa sensazione di untuosità dei grassi vegetali
  • conferiscono un'impareggiabile tocco setoso sulla pelle
  • sono resistenti al calore e all'ossidazione, e non forniscono terreno di coltura per i batteri
  • abbattono la schiuma, ovvero evitano il formarsi della scia bianca mentre si spalma una crema, anche in percentuali molto basse
  • non danno allergie, non penetrano all'interno della pelle
  • sono idrorepellenti
  • aumentano la performance dei filtri solari sia chimici che fisici 

    Con essi, quindi, si possono formulare per esempio creme solari che resistano all'acqua, creme viso che diano un'immediata sensazione di efficacia a causa dell'effetto seta che donano alla pelle dove vengono spalmati, creme corpo non untuose ma vellutanti, prodotti per capelli che lucidano e non appesantiscono, fondotinta che si spalmano in un velo uniforme con ottima resa cosmetica.

    Prodotti senza difetti? In realtà no

    Utilizzati al posto degli emollienti vegetali nelle creme hanno il difetto di non penetrare e non essere complessati in alcun modo dalla pelle, non nutrire affatto. E di questo si accorge chi si applica creme siliconiche convinto di fare bene alla pelle, che invece si disidrata sempre più.

    Spesso vengono utilizzati per mascherare formulazioni scadenti, povere di principi attivi: danno appagamento immediato con la sensazione di pelle setosa, ma il cosmetico altro non fa.

    Utilizzati sui capelli danno buoni risultati estetici alle prime applicazioni, poi la chioma, appesantita da siliconi che si depositano e non riescono ad essere lavati via, diventa floscia e senza corpo.

    Sembra che i siliconi più leggeri (quelli ciclici) secchino particolarmente la pelle dove vengono applicati e siano particolarmente controindicati in caso di pelli che necessitano di idratazione, ma per ora non ci sono studi in merito, solo evidenze cliniche di dermatologi attenti e testimonianze raccolte presso le utilizzatrici di cosmetici di questo tipo. 

    È ventilabile l'ipotesi di una vera a propria sensibilizzazione ai siliconi.

    Infine, con un occhio all'eco-compatibilità, i siliconi non sono assolutamente biodegradabili, finiscono negli scarichi fognari tal quali e poi si accumulano nell'ambiente.

    In sintesi, fino a una concentrazione del 2% circa sono tollerabili e la loro presenza migliora le perfomances delle formulazioni cosmetiche, in percentuali troppo elevate (posti alti dell'INCI), non sono invece dermococompatibili e producono una situazione di ingannevole soddisfazione cosmetica.

    Il Sentiero della Natura
    Quali sono i siliconi sintetici 
     usati in cosmesi?

    • dimethicone, 
    • cyclomethicone,
    • amodimethicone,
    • altri terminanti in -one.
    • Cyclopentasiloxane,
    • altri terminanti siloxane,
    • terminanti in –silanol.



    COSMETICI TOSSICI: PARABENI


    Scritto dal dott. Francesco Perugini Billi.

    Cosmetica tossica - I Parabeni


    I parabeni sono conservanti presenti nei cosmetici e nei prodotti per bambini.

    Sarebbero circa 175 le diverse sostanze chimiche che ogni donna giornalmente si "spalma" sulla propria pelle, quando si fa bella. L'industria cosmetica, infatti, utilizza circa 13.000 sostanze di sintesi e di emisintesi nei propri prodottii. La cosa che molti non sanno è che la gran parte di queste non è stata sufficientemente studiate sotto il profilo della tossicità.



    Il EWG (Environmental Working Group) americano ha calcolato che :


    - su 7500 prodotti commerciali solo 28 sono stati testati per la loro sicurezza


    un prodotto ogni 120 contiene una sostanza cancerogena e


    - che un terzo dei prodotti contiene almeno una sostanza classificata come potenzialmente cancerogena.

    L'assorbimento del cocktail di cancerogeni, conservanti, mutageni, allergizzanti e metalli pesanti a livello cutaneo è ulteriormente  facilitato dalla presenza nei cosmetici di fattori umettanti e idratanti (che però sono innocui).

    Tra le sostanze potenzialmente pericolose, voglio citare i parabeni, utilizzati come conservanti


    I parabeni sono presenti sulle etichette come:
    • metyl-,
    • ethyl-,
    • butyl-, 
    • propyl- paraben 


    Queste sostanze sono seriamente sospettate di essere cancerogeni. 

    Lo sarebbero soprattutto quando vengono applicati sulla pelle. L'assorbimento cutaneo, infatti, trasformerebbe queste molecole in una forma attiva cancerogena.

    Nel 2004, l'oncologa Drssa Philipa Darbre, dell'Università di Reading (UK) ha trovato i parabeni in tutti i campioni di tessuto cancerogeno mammario da lei analizzati.

    Le ridotte dimensioni dello studio (solo 20 campioni), dovute alla mancanza di fondi che la Drssa ha cercato inutilmente per anni, non dimostrano (almeno per ora !) che i parabeni sono la causa del tumore, ma dimostrano con certezza che queste sostanze tendono ad accumularsi nei tessuti.

    I parabeni fanno parte di un vasto gruppo di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni o "disruttori ormonali", sostanze estranee all'organismo capaci di imitare gli estrogeni, che sono potenti stimolanti della crescita e della trasformazione maligna delle cellule mammarie. 


    Come altri xenoestrogeni, i parabeni una volta nei tessuti umani possono rimanervi per decenni, agire indisturbati e provocare malattie a distanza di 20-30 anni. Alcuni studiosi sono convinti che l'enorme presenza di xenoestrogeni nell'ambiente e nella catena alimentare sia una delle cause del tumore alla mammella (aumentato negli ultimi decenni), delle cisti ovariche, dell'endometriosi, dell'infertilità delle coppie (1 coppia su 5 ha problemi di fertilità e nel 50% dei casi l'origine è maschile) e del cancro ai testicoli (aumentato del 3% negli ultimi anni). I pesticidi presenti nell'alimentazione sono anch'essi dei "disruttori ormonali".




    Se andate in un supermercato, in profumeria, in farmacia o in erboristeria noterete che la maggior parte dei cosmetici e dei prodotti per l'igiene contengono parabeni. La cosa raccapricciante è che si trovano anche in molti prodotti cosiddetti "naturali" o spacciati per "ecologici". I parabeni sono nelle creme per il viso, negli struccanti, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo. Molti prodotti per bambini li contengono. Sono anche nelle creme solari e nei doposole. Un recente studio giapponese ha dimostrato che con l'esposizione alla luce UV del sole, i parabeni accelerano l'invecchiamento della pelle.

    E' incredibile, ma l'industria del cosmetico finanzia la ricerca contro il cancro alla mammella e nello stesso tempo fa soldi vendendo prodotti che contengono sostanze che il cancro probabilmente lo provocano.

    I parabeni sono legalmente autorizzati nell'Unione Europea e l'industria cosmetica giura sulla loro innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti restrittivi spesso passano decenni. Gli interessi economici e politici sono sempre enormi. La storia recente è piena di sostanze chimiche (farmaci, pesticidi, insetticidi, additivi alimentari, ecc.) che sono state immesse sul mercato come innocue e poi dopo anni vietate perché risultate tossiche o cancerogene. E voi, avete voglia di aspettare ? 



    Leggete anche: Cosmetici Tossici.


    I PARABENI NEI DEODORANTI


    Dal sito di Agnese Zanetti (autrice dell'estratto dell'articolo che sotto riporto).


    Condividiamo con Agnese soprattutto l'idea che tutto ciò che non puoi ingerire non fa bene nemmeno alla pelle. Infatti tanti sono i nostri articoli dedicati agli oli naturali con la doppia funzione: alimentare e cosmetica (vedi olio di germe di grano).


    Riportiamo un estratto del suo articolo in cui dettaglia ognuno dei 4 parabeni presenti nei deodoranti ed in tutti i prodotti cosmetici chimici, quindi tossici.




    PARABENI E DEODORANTI


    Ultimamente, osservando alcuni prodotti in erboristeria, ho visto che molte creme e trucchi portavano la dicitura senza parabeni.
    Da lì la volontà di capire per quale motivo viene evidenziata tale dicitura. Non sarà mica che i parabeni sono tossici?

    Premetto che sono della filosofia che se UNA COSA NON LA PUOI INGERIRE SENZA SUBIRE DANNI, ALLORA TANTO MENO È MEGLIO SPALMARSELA ADDOSSO. [...]



    METHYLPARABEN (E 218)
    Già dal primo parabene, si possono trovare un po’ di contraddizioni, ma pare che questo agente anti irritante e antibatterico sia considerata una sostanza sicura.
    Nonostante ciò, comunque un piccolo gruppo di persone ha mostrato reazioni allergiche a questa sostanza nonostante paia come quella indicata anche per chi ha una pelle particolarmente sensibile.

    ETHYLPARABEN (E 214)
    Di questo parabene si hanno ben poche informazioni in giro ma pare che sia simile al methylparaben a livello di tossicità, ovvero poca o assente.

    PROPYLPARABEN (E219)
    Questo conservante, invece, è un’altra storia rispetto i precedenti.
    Infatti è più facile che questa sostanza sia irritante, e può colpire in particolare occhi, pelle, tratti intestinali e respiratori attraverso, rispettivamente, l’ingestione e l’inalazione.
    Inoltre, insieme al butyl paraben, degli studi hanno evidenziato un potenziale rischio per la fertilità maschile in quanto pare che entrambi interferiscano con il ciclo riproduttivo con l’eliminazione di parte degli spermatozoi.

    BUTYLPARABEN (E 216)
    Più o meno la stessa cosa del compare sopra, il propylparaben.


    Ad ogni modo, tenete presente che uno studio su dei tessuti prelevati da donne con cancro al seno, ha trovato in 18/19 (le informazioni oscillano su questi due dati) campioni su 20, la presenza di parabeni. 

    Ciò non può probabilmente dimostrare una correlazione tra tumori al seno e parabeni ma di certo dimostra che questi VENGONO ACCUMULATI ALL’INTERNO DEL NOSTRO ORGANISMO E NON, QUINDI ESPULSI. 

    Questo non è un buon segno visto anche che questi conservanti possono essere causa di una lieve alterazione della funzionalità del sistema endocrino.

    Al solito, nel dubbio, io preferisco DIFFIDARE da deodoranti con parabeni.

    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Grazie ai siti che abbiamo citato per le informazioni che hanno condiviso sul web.




    Finalmente è arrivata l'estate! E con l'estate il desiderio di aria aperta, movimento e...tintarella :)
    I primi fine settimana all'aperto ci espongono inevitabilmente a un intensa dose di raggi ultravioletti UVA e UVB cui la pelle non è più abituata dopo mesi di 'riposo'.
    Si tratta, per l'organo tegumentario, di un vero e proprio 'bombardamento' che mette a dura prova l'organo stesso (in particolare il film idrolipidico che ne protegge l'area più superficiale), ma anche il sistema immuniario.


    COS'E' L'ERITEMA SOLARE

    Tra le conseguenze più frequenti di un intensa ed eccessiva esposizione ai raggi solari senza necessaria precauzione, c'è l'eritema solare.
    L'eritema solare è particolarmente fastidioso in quanto portatore di sintomi quali: prurito, bruciore, dolore, presenza diffusa di bolle sierose (con distaccamenteo dell'epidermide).
    Non va confuso con l'eritema nodoso, in quanto l'eritema nodoso non ha direttamente a che fare con l'esposizione ai raggi ultravioletti e al caldo, ma presumibilmente (non ci sono ancora certezze a riguardo) con una quadro di stress prolungato e intenso.
    Tornando all'eritema solare: si tratta di una vera e propria ustione di primo grado, che si manifesta solo dopo alcune ore dall'esposizione.  E' la risposta acuta dell'organo pelle alla sollecitazione del calore e dei raggi UVA e UVB.
    Si manifesta con dilatazione dei vasi arteriosi del derma superficiale che si accompagna ad arrossamento ed irritazione del tessuto. Nei casi più acuti l'eritema solare può essere accompagnato da febbre alta, vertigini e uno stato di malessere diffuso: si tratta di una complicazione del quadro infiammatorio che tende a risolversi spontaneamente nell'arco di una settimana. In ogni caso anche nei giorni successivi alla fine dei sintomi permane un elevata sensibilità ed è quindi sconsigliato rinnovare l'esposizione ai raggi del sole.

    Non tutte le pelli si comportano allo stesso modo e questo dipende dal fototipo, ovvero il contenuto in melanina: una carnagione chiara, povera di melanina, è molto più delicata di una carnagione scura che, grazie a un maggior contenuto di melanina riesce a sopportare meglio i raggi ultravioletti UVA e UVB del sole.
    I bambini hanno una pelle delicatissima che andrebbe responsabilmente protetta,  per evitare ustioni in grado di determinare danni permanenti in una così delicata fase della crescita. Molta attenzione anche per i solari bambini da usare, si consigliano ovviamente solari naturali per i bambini.
    Occorre inoltre portare particolare attenzione se l'esposizione ai raggi solari avviene in contemporanea o poco tempo dopo l'assunzione di farmaci: una buona fetta di farmaci infatti (antibiotici, antistaminici e antinfiammatori) ha effetto fotosensibilizzante e abbassa le naturali difese immunitarie dell'organismo.

    Una possibile complicazione dell'eritema colpisce soprattutto i ragazzi fino ai 30 anni, è l'elastosi che si manifesta con un ispessimento della pelle con formazione di rughe profonde e arrossamenti.

    Un esposizione non consapevole ai raggi ultravioletti di tipo UVA e UVB, al di la di episodi passeggeri quali scottature ed eritemi, è causa di danni permanenti quali l'invecchiamento precoce della pelle e soprattutto tumori cutanei (purtroppo l'incidenza di questo tipo di neoformazione è in costante aumento).


    ERITEMA SOLARE: PREVENZIONE A PARTIRE DALLA TAVOLA


    Premesso che la prevenzione principale dell'eritema solare è senza dubbio legata ai tempi e ai modi di esposizione al sole, siamo in grado di affermare che una buona 'fetta' di prevenzione si può realizzare anche attraverso semplici accorgimenti in campo nutrizionale.
    La prima indicazione è quella di bere molta acqua per reintegrare liquidi e sali minerali dispersi con la sudorazione.
    A tavola, nel periodo estivo e possibilmente a partire da alcune settimane prima delle vacanze, sarà utile non farsi mancare cibi ricchi di vitamine antiossidanti (C ed E), beta-carotene e oligoelementi quali selenio e zinco. Ne sono, guarda il caso della natura.., ricchissime frutta e verdura di stagione! Per dettagli e approfondimenti rimando al nostro articolo: Prodotti solari naturali: e vai con l'Abbronzatura!


    PREVENZIONE DELL' ERITEMA SOLARE
    CON I RIMEDI NATURALI

    Se proprio non si è riusciti ad adottare le precauzioni per evitare l'eritema, la natura viene incontro con rimedi semplici e veramente a 'buon mercato'. Si tratta nella maggior parte dei casi di veri e propri 'rimedi della nonna' che si rivelano miracolosi consentendo, il più delle volte, di evitare il ricorso alle tradizionali cure farmacologiche a base di corticosteroidi (cortisone) e antinfiammatori.

    L'amido contenuto in molte verdure e nel pane ad esempio è eccellente per disinfiammare e decongestionare velocemente le parti irritate. Quindi largo a: fette di patate, mele, cetrioli e certamente pane (imbevuto in acqua e avvolto in un canovaccio). Si possono applicare sulle parti lese per 10-20 minuti e ricavarne subito sollievo. Ma anche foglie di lattuga, dalle sorprendenti proprietà antinfiammatorie. Senza dimenticare la sempre presente camomilla: è antinfiammatoria e promuove il metabolismo cutaneo e contribuisce alla rigenerazione del derma. Sarà sufficiente preparare un infuso e applicarlo mediante impacchi...rigorosamente freddi mi raccomando!

    Un bagno fresco con olii essenziali e preferibilmente senza detergenti, è particolarmente gradito alla pelle infiammata. Camomilla romana, lavanda vera, tea tree o eucalipto sono gradevoli, in grado di lenire l'infiammazione e promuovere la rigenerazione del tessuto ustionato.

    Oleolito di Iperico o in alternativa Olio di Canapa applicati subito dopo il bagno fresco supportano la pelle idratandola, fornendo vitamine ed esercitando anch'essi un notevole effetto lenitivo e rigenerante.

    Gel di Aloe, anch'esso molto efficace come doposole e in caso di irritazioni e infiammazioni cutanee e quindi perfetta per l'eritema solare.

    Utilissimo in caso di eritema e in generale su ogni tipo di scottatura e abrasione il cataplasma di argilla ventilata.

    E per finire...l'acqua fresca! Si, in caso di eritemi e scottature è opportuno evitare il surriscaldamento della pelle e quindi il suggerimento è quello di bere frequentemente e tenere a portata di mano un nebulizzatore d'acqua per rinfrescare la pelle all'occorrenza.

    Con questi semplici e pratici consigli la pelle tornerà rapidamente come prima e gradualmente si potrà tornare ad esporsi ai raggi del Sole.


    .

    Monteriggioni e i saponi naturali

    scritto da BRUNIVERSO 25/06/10 5 commenti

      





    Il Castello di Monteriggioni

    Condividiamo con voi l'esperienza di questo week-end. Siamo stati a Monteriggioni e...

    Monteriggioni si trova in provincia di Siena, nel magnifico paesaggio del Chianti.
    Il comune di Monteriggioni fa circa 8.000 abitanti.
    La foto che vedete mostra il Castello di Monteriggioni, all'interno del quale abbiamo contato: due ristoranti, quattro negozi artigianali, un bar, un albergo, la chiesa, una piazza, una bicicletta ed una sorpresa per voi!


    Quello di Monteriggioni è stato  un castello inespugnabile, cinto da mura altissime che ancora resistono, posto in vetta ad una collina e si racconta usassero il fuoco intorno alle mura per dissuadere belve feroci e nemici dall'avvicinarsi. Fu edificato nel 1213 (altro che i palazzinari dei giorni nostri) ed ancora oggi vivono nelle sue mura 42 persone!

    La sorpresa per noi, e ci auguriamo anche per voi, è l'aver trovato dei volantini informativi esposti fuori da un negozio di saponi naturali. Anche lì: in quel castello, tra olandesi e mura antiche, con quell'odore di erba fresca di collina abbiamo incontrato inaspettatamente il sentiero della natura....



    I SAPONI NATURALI DI MONTERIGGIONI



    Sapone Naturale alla Cannella

    Il sapone alla cannella sfrutta i principi attivi dell'olio essenziale le cui caratteristiche principali sono le proprietà stimolanti, astringenti, carminative e aromatizzanti.  La pelle detersa con questo sapone naturale risulta setosa al tatto, compatta e morbida. Inoltre l'azione tonificante dell'olio essenziale di cannella accelera la respirazione ed il battito cardiaco producendo una piacevole sensazione di rigenerazione cutanea, influendo quindi sullo stato psico-emotivo di chi lo usa e ne sente anche il profumo (aromaterapia).





    Sapone Naturale alla Camomilla

    Il sapone alla camomilla contiene la polvere officinale della dolce e delicata camomilla recutita, il capolino giallo sedativo per eccellenza. I saponi naturali alla camomilla hanno proprietà addolcenti mitiganti ed antiirritative. Sono adatti alle pelli più sensibili e all'igiene quotidiana.
    La camomilla contiene azulene e bisabololo, eccellenti tamponi contro la couperose. Il sapone naturale alla camomilla agisce inoltre con l'effetto schiarente naturale del fiore stesso.




    Sapone Naturale al Rosmarino

    I principi attivi del rosmarino provocano una benefica sferzata di energia all'organismo.
    Il sapone naturale al rosmarino è balsamico e stimolante.
    Idrata e pulisce dolcemente la pelle tonificandola.
    Stimola la circolazione sanguigna, è cicatrizzante ed antisettico. E' anche indicato per l'igiene dei capelli e della testa (n.d.Sentiero: ancor meglio il sapone naturale al basilico). L'olio essenziale è usato in aromateria contro l'affaticamento mentale, conforta il cervello, stimola la memoria e agisce sulla corteccia cerebrale schiarendo e coordinando le idee.




    Sapone Naturale al Mandarino

    Frutto più dolce e profumato tra gli agrumi.
    Le proprietà del suo estratto rendono il sapone naturale al mandarino particolarmente adatto alle pelli pigre, il cui ricambio cioè ha bisogno di stimolazione e rigenerazione.
    Questo sapone naturale può essere consigliato nei trattamenti restitutivi del tono e dell'elasticità cutanea.
    Utilizzato abitualmente, anche grazie al suo profumo soave, rafforza l'ottimismo e induce all'attività.




    Non abbiamo il nome del negozio che vendeva questi saponi naturali ed artigianali, ma chissà magari prima o poi finiranno qua, le vie del web sono infinite...per cui per quando arriverete: Grazie!

    .

    Prodotti solari: sai cosa ti spalmi?

    scritto da BRUNIVERSO 17/06/10 0 commenti

    Dal sito web Sai Cosa Ti Spalmi un articolo scritto da Peonia dal titolo Piccolo Vademecum sui Filtri Solari. Complimenti a Peonia che ha raccolto tutte le informazioni e complimenti al sito per l'ottimo lavoro.
    Riportiamo l'articolo integralmente ed è assolutamente essenziale come approfondimento al nostro articolo Prodotti solari naturali: e vai con l'Abbronzatura!


    I filtri solari si dividono in due categorie: filtri fisici e filtri chimici


    I filtri chimici sono vietati dai vari disciplinari che si occupano di ecocompatibilità, tra l'altro è dimostrato che fanno bioaccumulo provocando bei danni ambientali.
    Nei solari eco-bio troveremo quindi solo filtri fisici. Essi sono ossido di zinco (inci name: Zinc Oxide) e biossido di titanio (inci name: Titanium Dioxide): possono essere micronizzati e rivestiti (anche con silicone: in questo caso non sono più ecocompatibili; nell’inci possono apparire con la seguente dicitura e in ordine sparso: Titanium Dioxide, Zinc Oxide, e Trimethoxycaprylylsilane)

    - Lo zinco ricoperto o meno va più o meno sempre bene. Normalmente serve per gli UVA ma ne esiste un tipo da nanotecnologia che funziona abbastanza bene per gli UVB. Difficile capire quale stiano usando perchè l'INCI è lo stesso. Pare che molti produttori lo abbiano tolto dalle formulazioni perchè costa molto.

    - Il biossido di titanio serve per gli UVB (quelli che fanno diventare la pelle rossa) ma alcuni studi fanno sospettare che possa creare radicali liberi. Tali radicali vengono liberati dal titanio biossido micronizzato, non quello normale e cioè in polvere meno fine; ma lo mettono tutti micronizzato perchè altrimenti ci si spalma di un pastone bianchissimo. Serve quindi o che sia ricoperto o che sia anche lui da nanotecnologia con aggiunta di manganese (in questo caso si chiama optisol). Difficile capire quale stiano usando (titanio semplice o con manganese) perchè l'INCI è lo stesso.

    Il punto principale è comunque la salute del consumatore e che quindi prima di approvare una sostanza si verifica tutta la documentazione inerente, tuttavia è pur vero che col tempo sempre nuovi studi possono svilupparsi, ed è anche per questo che ogni 3 anni le linee guida ecolabel sui filtri solari saranno riviste. Il Titanio micronizzato rivestito d'alluminio è per esempio stato ammesso in una formulazione (dovrebbe apparire nell'inci nel seguente modo, in analogia dei filtri rivestiti con silicone: Titanium Dioxide, Alumina).
    L'ultima del 2006 (ricerca di parte visto che è del produttore) è che l'introvabile TiO(2):Mn (l'optisol) stabilizzerebbe sia avobenzone che octyl methoxycinnamate. Uno passa da un 20 ad un 63% di fotostabilità. L'altro da 24% a 83%. Resta sempre il problema della riconoscibilità dell’optisol, quindi un solare con avobenzone in copresenza di Titanium Dioxide non si sa se è stabilizzato grazie a quest’ultimo proprio perchè non si sa se sia con manganese o no. Quindi un solare con avobenzone è meglio che abbia in compresenza octocrylene e/o Mexoryl e Tinosorb (vedi punto 1 sui filtri chimici non fotostabili)


    Filtri chimici fotostabili:

    1. Octocrylene : filtro UVB
    2. Mexoryl:
    - Terephthalylidene Dicamphor Sulfonic Ac= Mexoryl SX - filtro UVA
    - Drometrizole Trisiloxane= Mexoryl XL - filtro UVB
    3. Tinosorb:
    - Bis-Ethylhexyloxyphenyl Triazine = Tinosorb S filtro UVA e UVB
    - Methyilene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbuthylphenol = Tinosorb M - filtro UVA e UVB
    4. Diethylhexyl Butamido Triazone: filtro UVA
    5. Ethylhexyl Triazone: filtro UVB
    6. Octyl methoxycinnamate = ethylhexyl methoxycinnamate filtro UVB, messo da solo in formula ancora regge in fotostabilità, ma se in co-presenza destabilizza l'avobenzone (vedi punto 1 dei filtri non fotostabili), il tutto si ristabilizza se sono presenti octocrylene e/o Mexoryl e Tinosorb.


    Filtri chimici non fotostabili:

    1. Butyl Methoxydibenzoylmethane è l'avobenzone filtro UVA e parte UVB, è un filtro non fotostabile, è stabilizzato se in formula ci sono octocrylene e/o Mexoryl e Tinosorb
    2. Ethylhexyl Salycilate(potreste ancora trovare da qualche parte il fu octyl salicylate, vecchia denominazione, stessa sostanza): filtro UVB non fotostabile, si stabilizza in co-presenza con ethylhexyl triazone, tinosorb M o S, octocrylene, o mexoryl.


    Filtri chimici "problematici":

    1. 4-Methylbenzyliden Camphor (4-MBC) : Filtro UVB parziale UVA, risulta fotostabile ma è sotto osservazione dalla Commissione Scientifica Europea dei prodotti al consumo (SCCP) in quanto ci sono rischi di tossicità anche alla percentuale ora ammessa che è del 4%.
    Come il 4-Methylbenzyliden Camphor (4-MBC),anche i seguenti filtri sono sotto osservazione per possibile attività estrogena (rimane sempre valido il consiglio di lavarsi bene quando si torna dalla spiaggia):
    2. Octyldimethyl-PABA (OD-PABA)
    3. Benzophenone-3(Bp-3)
    4. Homosalate (HMS)
    5. Octyl-Methoxycinnamate (OMC): pare che da solo non regga tanto bene in fotostabilità quindi è meglio trovarlo in co-presenza di ethylhexyl triazone, tinosorb M o S, octocrylene, o mexoryl.


    Consigli spiccioli:

    - Evitare i solari con oxybenzone=benzophenone-3 in quanto genera radicali liberi, si accumula per via sistemica, interferisce con l'attività degli estrogeni;

    - Evitare i solari che hanno filtri con attività estrogena (vedi sopra);

    - Lavare sempre accuratamente i solari dalla pelle, mai andare a dormire con il solare in faccia o sul corpo.

    Il forum di Lola consiglia: meglio comprare solari eco-bio con filtri fisici, se presente il titanium dioxide cercare i solari più ricchi in antiossidanti tipo vitamina C, gamma orizanolo, tea verde, estratto di carota, resveratrolo et similia che limitano eventuali danni; comprando solari con filtri chimici sceglierli solo tra quelli che comprendono nella formula Tinosorb S e M e Mexoryl XL e SX; se cercate buone protezioni chimiche le migliori... le trovate, incredibile ma vero, al supermercato, non in farmacia: i colossi della cosmetica della grande distribuzione fanno dei solari buoni e soprattutto sperimentati con test dermatologici su volontari, cosa che la maggior parte delle piccole aziende non fa e quindi dell'SPF scritto in etichetta non ci possiamo fidare più di tanto.
    (Saicosatispalmi.org)



    ABBRONZARSI NATURALMENTE


    Per la protezione dai raggi UVA e UVB è bene usare 'prodotti solari naturali' ed evitare l'esposizione nelle ore più calde. Non esistono solari viso che possano 'salvarvi' dai raggi uva e uvb di mezzogiorno a luglio/agosto!
    Proteggere la pelle con creme naturali, doposole e con un'alimentazione biologica, è un modo coscienzioso e salutare di entrare nella calda atmosfera estiva.

    PERCHE' PROTEGGERSI DAL SOLE D'ESTATE

    In realtà non dobbiamo proteggerci dal Sole, ma dalle nostre cattive abitudini. Il Sole fa molto bene alla pelle, alle ossa, all'energia del corpo nel suo insieme, fa bene alle emozioni e la luce naturale migliora la concentrazione e favorisce l'attenzione.
    E' giustamente poi diffusa l'idea che bisogna proteggersi dal Sole, perché c'è chi ne fa un abuso.

    Senza protezione né accortezze. Anche noi a volte 'sgarriamo' eh! Una costante e lenta esposizione al sole quotidianamente, anche nelle stagioni invernali quando il tempo lo permette , non può che far bene. Intendiamo una, due ore al giorno. Anche di più se distanziate ed intervallate da idratanti dopo sole.
    Occorre proteggersi in questo senso dal sole per evitare un precoce invecchiamento della pelle, la presenza di macchie solari sulla pelle e l'insorgere di tumori della stessa.


    PERCHE' USARE PRODOTTI SOLARI NATURALI PER PROTEGGERSI DAL SOLE

    Usare prodotti solari naturali dovrebbe venir da sé. Se bisogna usare prodotti con parabeni e derivati del petrolio a quel punto tanto vale farsi male col sole!
    Nel senso che i prodotti solari chimici contengono sostanze che potrebbero portare a gravi reazioni epidermiche e tumori della pelle.
    Nell'articolo Prodotti solari: sai cosa ti spalmi? abbiamo riportato uno splendido ed approfondito articolo, che consigliamo assolutamente di leggere sia sul Sentiero che direttamente alla fonte.

    'Tra le protezioni con filtri chimici bisogna accuratamente evitare quelle che contengono il benzofenone-3, una sostanza allergenica, e quelle che contengono i parabeni, dei conservanti dagli effetti particolarmente tossici. Allo stesso modo occrre stare alla larga dai prodotti che contengono alcol, soprattutto se in percentuale superiore allo 0,5%, che sono addirittura sconsigliati ai bambini. E ancora quelli con il peg e suoi derivati: emulsionanti, che rendono la pelle più permeabile a eventuali sostanze tossiche. Non solo: in particolar modo bisogna evitare i prodotti che contengono cessori di formaleide, un conservante addirittura cancerogeno.'
    (Dal sito web della Regione Lazio).








    INDICAZIONI GENERALI 

    PER UNA SANA ABBRONZATURA NATURALE 

    - Mangiare molta frutta e verdura dal pigmento rosso/arancione*.
    - Evitare l'esposizione durante le ore centrali della giornata (intervallo 11:00 - 16:00).
    - Evitare esposizioni prolungate, specialmente ad inizio stagione se la pelle non è ancora abituata ai raggi UV.
    - Usare sempre un lenitivo idratante dopo l'esposizione al sole e la sera un burro come quello di Karitè.
    - Ripetere più volte l'applicazione della protezione (dopo un bagno buona parte viene persa in acqua).
    - Bere molta acqua.
    - Puntare ad un'abbronzatura lenta e progressiva.
    - Per favore non usate prodotti solari chimici sulla pelle dei bambini!


    *L'alimentazione come sempre è veramente fondamentale. Nella stagione estiva e per una buona abbronzatura sana e naturale bisogna fare ancor di più scorta di vitamine. In particolare sono indicati gli alimenti ricchi di vitamina A: albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca. L'idratazione della pelle parte da dentro, da fuori si riesce a mantenere una condizione già sana con creme, burri ed oli idratanti. L'acqua, i frullati di frutta, le spremute sono consigliatissime per un refrigerio durante le ore calde e per l'idratazione e la reintroduzioni di sali minerali persi.  Zinco, rame e biotina sono poi utilissimi per proteggere capelli da sole, sale e sabbia.



    QUALI SONO I PRODOTTI SOLARI NATURALI


    Non c'è UN prodotto naturale capace di proteggere dai raggi UVA e UVB, ma esistono diverse combinazioni di oli che aiutano di molto la protezione.



    FILTRI SOLARI NATURALI: Ad esempio "buoni filtri naturali sono l’olio di germe di grano e l’olio di sesamo, che filtrano circa il 55% dei raggi UVB.
    L’olio di oliva e di cocco (26%) e l’olio di vinaccioli e di ricino (19%).

    Filtri simili a quelli di origine minerale si estraggono dalla propoli e da piante come l’aloe, la calendula, la camomilla, la cascara, l’elicriso e la frangola. Inoltre potrete trovare il mallo di noce che, pur non essendo un filtro UV, viene impiegato come protettivo ed abbronzante poiché reagisce con le proteine della pelle pigmentandole di bruno con azione schermante, ma nello stesso tempo stimola la produzione di melanina. E’ un’alternativa naturale agli autoabbronzanti!

    Tra gli ingredienti naturali non possiamo dimenticare le vitamine, in particolare la E (che si trova abbondantemente nell’olio di germe di grano) che limita i danni da fotoesposizione prevenendo invecchiamento e disidratazione. Anche la vitamina A, che troverete nell’olio di carotene, ha azione idratante, mantiene integra la cute e previene le formazioni tumorali." (Estratto da un articolo su Beltade.it)
    Inoltre potreste trovare prodotti solari naturali in stick, per specifiche zone della pelle.

    Abbiamo già citato il burro di Karitè, se usato la sera potete aggiungere una goccia di olio essenziale di lavanda perché così rinfrescherà la pelle riducendo gli arrossamenti da scottatura. E' un idratante magnifico.

    Essendo quindi l'olio di germe di grano (abbinato ad altri olio come ad esempio l'olio di sesamo) un buon filtro solare per i raggi UVA e UVB consigliamo anche la lettura dell'articolo Olio di Germe di Grano per capire meglio di che prodotto si tratta (e come può essere usato anche nell'alimentazione).

    Concludo con le parole di Andrea in un commento all'articolo sul Germe di Grano.

    ''L'olio di germe di grano aiuta ad eliminare le macchie solari dal viso ed a gestire le disfunzioni epidermiche come couperose ed arrossamenti (disfunzioni che anche il Sole, se preso responsabilmente, aiuta a risolvere).
    Un' altra cosa che sono solito ripetere a chi mi interroga sull'argomento è questa: la scottatura, arrossamento della pelle che precede l'abbronzatura, è una risposta infiammatoria acuta di un organo, la pelle, aggredito violentemente dai raggi UVB. Sottoporre continuativamente un organo così delicato e sensibile a un tale livello di stress è solo dannoso per la salute.

    Perché come sempre, tutto sta nel 'come'..
    Perchè non vivremmo senza il Sole che è la nostra stella, che aiuta a prevenire e curare tantissime malattie, che condiziona il nostro umore e le nostre funzioni vitali regolando il ritmo sonno-veglia :)
    Per cui VIVA IL SOLE e una sua fruizione consapevole!''



    .

    Olio di Germe di Grano

    scritto da BRUNIVERSO 06/06/10 0 commenti

    Del germe di grano abbiamo già parlato nell'articolo Germe di Grano: benefici e proprietà.

    Qui vogliamo concentrare l'attenzione sull'olio che si estrae a freddo da questo prezioso alimento: l'olio di germe di grano. Per produrre un solo kg di olio di germe di grano occorrono mille kg di frumento. 

    Come ogni olio consideriamo di qualità solo quelli spremuti a freddo senza solventi mediante processi meccanici, perché solo questo procedimento non altera le proprietà degli alimenti che si prestano alla trasformazione nel loro derivato viscoso.

    L'olio di germe di grano contiene: Lectina, provitamina A, vitamine B, B12, D, E e Ferro. 


    E' antiossidante per la presenza di tocoferoli naturali ed acido linoleico. Contiene elementi minerali come il rame, il magnesio, il calcio ed il fosforo.
    E' utile sia per uso alimentare che per uso cosmetico.
    Concorre in entrambi i casi alla buona idratazione della pelle, rallentandone l'invecchiamento ed al rafforzamento del sistema immunitario. Leggete i paragrafi per il dettaglio.


    OLIO DI GERME DI GRANO PER USO ALIMENTARE

    Pressando il germe di grano si ottiene l'omonimo olio che rappresenta la migliore fonte alimentare di vitamina E. L'olio di germe di grano ad uso interno contribuisce ad arricchire l'alimentazione e la dieta quotidiana di vitamine, oligoelementi e acidi grassi insaturi.

    E' consigliato ai bambini nella fase di crescita, agli anziani per rafforzare il sistema immunitario, per gli sportivi e per chi compie sforzi mentali come gli studenti o le figure professionali particolarmente impegnate mentalmente. Previene i disturbi cardiocircolatori, in particolare i processi aterosclerotici.
    Anche ad uso interno apporta benefici alla pelle del viso e del corpo. Ed anche alla salute dei capelli. Essendo la vitamina E rigenerante della membrana cellulare degli organi interni del corpo umano. Si consiglia l’assunzione di 1 o 2 cucchiaini, come condimento a colazione o a pranzo e preferibilmente a fine pasto per una migliore assimilazione. Viene venduto come integratore alimentare.
    Aiuta a prevenire l'arteriosclerosi ed aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue.


    OLIO DI GERME DI GRANO PER USO COSMETICO

    Per uso esterno l'olio di germe di grano viene usato per la salute e la cosmesi della pelle.
    Emolliente ed idratante restituisce elasticità alla pelle non più giovane e sana quella maltrattata da inquinamento e fumo.
    Il germe di grano ad uso cosmetico aiuta ad eliminare le macchie solari dal viso ed a gestire le disfunzioni epidermiche come couperose ed arrossamenti.

    Molto indicato anche per placare i disagi presenti in caso di eczemi e dermatiti. Particolarmente indicato per la pelle secca ed irritata da vento, freddo e sole.
    L'olio di germe di grano può essere usato sulla pelle del viso per proteggerlo dal freddo in inverno e dai raggi solari in estate: rafforza grazie la sua composizione il naturale film idrolipidico della pelle del viso e del corpo. Indicato anche per la cura dei capelli: l'olio di germe di grano restituisce salute e lucentezza ai capelli secchi e soggetti a stress (fumo, smog).



    Il bicarbonato per la cura del corpo

    scritto da Andrea Vitali 23/03/10 4 commenti


    Il bicarbonato è un elemento economico e versatile con molteplici possibilità di utilizzo per l'igiene domestica e per la cura della persona. Può essere usato per le pulizie domestiche, il bucato, l'igiene personale ed anche in cucina per lavare alcuni alimenti: è atossico, igienizzante e naturale.

    Si trova in commercio sotto forma di polvere incolore ed inodore ed, essendo un sale, è solubile in acqua ma non in alcool. E' un sale ricavato da ceneri di alcuni tipi di alghe o di piante e da acque che sgorgano da rocce ricche di sodio. Ha una composizione chimica "alcalina" (non acida), con pH pari a (max) 9 e proprio per questa caratteristica è prezioso per le pulizie di casa, la bellezza e la salute.
    Ha la proprietà di sciogliere le sostanze grasse sull'epidermide. Rinfrescante ma anche purificante, si addice particolarmente alle pelli grasse. (Navigando sul ForumSalute)



    Ecco un breve elenco delle possibili applicazioni del bicarbonato nella cura personale:

    - Può essere usato come deodorante (vedi sotto).
    - Disciolto in vasca per un bagno rinfrescante e rigenerante.
    - Nei pediluvi aiuta a dare sollievo a piedi gonfi e gambe affaticate.
    - Nei maniluvi dà sollievo e ammorbidisce la pelle e le unghie.

    Lo si consiglia anche come sbiancante per l'igiene orale (disciolto e spazzolando molto delicatamente dal momento che i suoi cristalli abrasivi potrebbero corrodere lo smalto dei denti).
    Grazie alla sua granularità può essere usato come scrub per il viso ed il corpo.
    Come collutorio per combattere l'alitosi.


    Riporto due 'ricette' di Cosmetico Blog.  Consiglio di leggere anche i commenti, perché ci sono le esperienze di tante persone che hanno provato il bicarbonato di sodio come deodorante.

     
    DEODORANTE PER IL CORPO


    In polvere:

    - Bicarbonato.
    - Amido.
    - Olio Essenziale (opzionale).

    In un barattolino unire bicarbonato di sodio e amido in polvere di qualsiasi tipo (di riso, maizena, frumina, si trovano tutti al supermercato), il bicarbonato impedisce al sudore di trasformarsi in cattivo odore, l’amido è assorbente. La quantità di bicarbonato deve essere maggiore di quella di amido, altrimenti non funziona. Se vogliamo possiamo profumarlo con qualche goccia di olio essenziale lavorandolo con pestello e mortaio (o schiacciandolo col cucchiaino) per qualche minuto in modo da amalgamare bene il profumo in tutta la polvere. Applicare con un piumino o in mancanza con le dita, senza strofinare.


    Liquido:

    - Bicarbonato.
    - Acqua.
    - Olio Essenziale (opzionale).

    In un bicchiere mettere dell’acqua, aggiungere bicarbonato mescolando finché non si scioglie più e lasciare riposare una mezz’oretta. Poi travasare solo la parte liquida (avremo ottenuto una soluzione satura di bicarbonato) in uno spruzzatore (magari recuperato da un vecchio deodorante finito e ben lavato). Il deodorante è pronto!




    Aggiunta:

    Alcune nostre amiche hanno avuto problemi con il bicarbonato come deodorante per ascelle, nel senso che dopo un uso prolungato sono apparsi piccoli sfoghi sotto pelle. Certamente dipende sempre dall'uso che si fa di ogni sostanza, anche se naturale.
    Attualmente riteniamo che il sale di potassio sia un ottimo anti-odori per le ascelle e quindi in alternativa ai deodoranti chimici e al bicarbonato suggeriamo l'uso di deodoranti naturali delicati o dell'appena citato sale di potassio.

    Segui il Sentiero!


    Ultimi commenti

    Google Connect

    Statistiche