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Semi Oleosi: i semi di Zucca

scritto da Andrea Vitali 06/07/10 0 commenti



ZUCCA




La zucca è un ortaggio, frutto di una pianta erbacea da terra.
I semi di zucca sono da sempre considerati, tra i semi oleosi, i "parenti poveri" del gruppo.

Eppure si tratta di alimenti ricchi di:
- proteine (18,7%),
- carboidrati (24 %) e
- grassi (50,5 %).


Sono ricchi di sali minerali (il ferro è 8,9 mg), zinco e fosforo. I semi di zucca sono ricchi anche di cucurbitina, anticancerosa per l'ipertrofia della prostata.

I semi della zucca possono essere lasciati seccare per qualche giorno, poi spellati e mangiati crudi o leggermente tostati (ma senza sale o altre aggiunte) o cotti in forno. La varietà "Cucurbita stiriana" produce semi verdi dal guscio talmente morbido che non occorre spellarli; sono un ottimo snack per grandi e piccoli, si prestano ad essere serviti con l'aperitivo o per arricchire il muesli della prima colazione. Chi vuole essere sicuro di consumare regolarmente una buona dose di semi ricorre anche a prodotti erboristici o integratori alimentari contenenti semi di zucca o un loro estratto, oleoso e/o secco; il nome dei prodotti può contenere le sillabe "prosta" per ricordarne l'uso più noto. Far cuocere i semi in acqua o latte e bere il decotto, simile ad una orzata, concilia il sonno e lenisce le irritazioni delle vie urinarie.

(Estratto dall'articolo Semi di Zucca - Anagen)

I principi attivi fondamentali contenuti nei semi di Zucca sono le cucurbitine, i delta steroli, le fitosterine, le globuline vegetali, oltre alle vitamine F ed E, che esercitano un'azione protettrice delle membrane cellulari e antiossidante, specie la vitamina E abbinata al Selenio, che nei semi di Zucca è ben rappresentato. Semi di zucca proprietà nutrizionali
In particolare la cucurbitina sembra avere un'azione preventiva nei confronti dei disturbi prostatici benigni, oltre ad un'azione antiparassitaria, specie sulla tenia, della quale favorirebbe il distacco dalla parete intestinale, facilitandone così l'eliminazione: anticamente si somministrava una dose massiccia di semi, a cui seguiva una purga per facilitare l'eliminazione del parassita.

Ai principi attivi contenuti nei semi di Zucca è riconosciuta un'azione preventiva nei confronti di tutti i disturbi dell'apparato urinario, anche femminile, come cistiti, infiammazioni della vescica causate dall'esposizione al freddo, debolezza e irritabilità della vescica, compresa quella di origine nervosa, catarro vescicale, incontinenza, enuresi notturna.
La presenza quotidiana dei semi di Zucca nell'alimentazione può costituire quindi una buona prevenzione, o un trattamento casalingo verso quei disturbi leggeri che possono interessare l'apparato urinario. 

Il Gomasio

scritto da BRUNIVERSO 06/05/10 10 commenti


Dall' Oriente il condimento-alimento 
per sostituire il sale.


Oggi vi parliamo di gomasio, una delle più interessanti alternative all'uso del sale, sicuramente la più gradita al nostro palato!
Qualcuno potrebbe domandarsi:
perché cercare alternative al sale? 


Il sale è presente in dosi eccessive in qualsiasi cibo confezionato (sia esso salato o dolce: le merendine confezionate ne contengono moltissimo), negli insaccati, e nei prodotti di gastronomia ; non bastasse questo a tavola se ne fa un uso sconsiderato, se si pensa che gli alimenti in natura  presentano un perfetto equilibrio di sapori e nutrienti. Si arriva ad utilizzare il sale come una vera e propria droga, sostanza senza la quale nulla sembra avere 'sapore'. 
E tutto questo accade nonostante studi di ogni estrazione e provenienza mettano in evidenza la relazione tra il consumo di questo 'non alimento' e l'insorgenza di patologie croniche e degenerative.


GOMASIO : GOMA + SHIO


L'etimologia rivela gli ingredienti di questo 'condialimento' giapponese: goma significa sesamo mentre shio significa sale. Nella sua ricetta base è quindi composto da semi di sesamo tritati insieme a sale marino integrale dopo che entrambi sono stati tostati.
Il rapporto sesamo-sale marino integrale può variare a seconda dei gusti e delle esigenze da un minimo di 6 parti a 1 a un massimo di 20 parti a 1. 
Noi suggeriamo a una proporzione elevata, da 16 in su, avendo intrapreso ormai da tempo la 'disintossicazione' da sale.. Uno dei regali più belli che si riceve quando ci si libera di una sostanza dannosa è la (ri)scoperta di tutto ciò che questa sostanza con la sua presenza impediva di assaporare. Riducendo il sale è possibile scoprire sapori e sfumature prima apparentemente impercettibili.




PREPARAZIONE DEL GOMASIO


Il sesamo va lavato, asciugato con un panno e poi tostato. La tostatura deve essere leggera a per evitare il rilascio di sesamolo, una sostanza molto amara e tossica, per cui non va abbrustolito o fatto fumare. Durante la tostatura a fuoco medio i semi di sesamo vanno mescolati in senso circolare con un cucchiaio di legno; saranno pronti quando il loro profumo si diffonderà per casa e i semi cominceranno a imbiondirsi e scoppiettare.
A questo punto ridurre al minimo la fiamma e continuare la tostatura per qualche minuto stando bene attenti a non farli fumare.
E' da preferire l'uso di sale marino integrale in quanto si tratta di un alimento naturale e integro nella sua composizone quindi equilibrato, a differenza del raffinatissimo sale da cucina che viene privato di elementi importantissimi come gli oligoelementi: iodio, fluoro, rame, zinco, magnesio utilissimi alla nostra salute. Il sale va anch'esso passato in padella. L'ideale è lasciarlo asciugare nella padella appena utilizzata per i semi di sesamo.
La ricetta tradizionale prevede di triturare i 2 ingredienti nel suribachi, un mortaio dall'interno rigato e ruvido: dapprima il sale a cui si unisce in seguito il sesamo, con movimento circolare e delicato sino al raggiungimento della consistenza preferita. In alternativa è possibile usare un frullatore ma il risultato sarà molto diverso, provare per credere.. Del resto nel primo caso si sottopone l'alimento ad energia centripeta Yang, nel secondo ad energia centrifuga Yin (questo per gli appassionati di Medicina Tradizionale Cinese e Macrobiotica). 
A questo punto il gomasio è pronto e può essere conservato al fresco in un barattolo di vetro per 8 giorni. Può essere conservato più a lungo, ma perde progressivamente il suo aroma: noi preferiamo prepararlo all'occorrenza, la procedura poi è così semplice e veloce!
Ah, oviamente si può acquistare già pronto, anche se non c'è confronto con il sapore e il 'gusto' di quello preparato in casa!!


VARIANTI 


Varianti alla ricetta base prevedono l'aggiunta di alghe (kombu, dulse, nori) o altri semi. 
Le alghe sono molto ricche di sostanze nutritive, in particolare sali minerali (ferro, calcio, iodio), vitamine (betacarotene, vitamine B, C ed E), proteine e acidi grassi Omega 3. Contengono inoltre sostanze antiossidanti e acido alginico, dal potere disintossicante. 
Grazie a questa loro ricchezza, possono migliorare la resistenza alla fatica e aiutano a combattere l’anemia e l’astenia. 


Se ad esempio si vogliono aggiungere le alghe kombu occorre farne seccare un pezzetto di 3 cm (una decina di minuti in padella o forno) e poi polverizzarle e utilizzarle come sostituto del sale marino nella stessa ricetta. Il mio suggerimento, se non si ha già dimestichezza con sapori orientali o macrobiotica, è quello di prendere 'la mano' con la ricetta base e poi successivamente introdurre varianti. Di suo il sesamo ha un sapore sufficientemente intenso per chi non è abituato ad utilizzarlo in cucina. 
Altri semi oleosi interessanti da miscelare al sesamo sono i semi di lino, i semi di canapa o i semi di girasole. Queste varianti consentono di arricchire il gomasio di gusto, sapore e nutrienti.


GOMASIO E SUO UTILIZZO IN CUCINA


Potete usare il gomasio in tutte quelle pietanze in cui usereste il sale. Trattandosi di un condimento non va comunque utilizzato in eccesso. Noi consigliamo di prepararlo nella doppia versione (gomasio base e gomasio con alghe o altri semi) così da poterlo usare a seconda del gusto e delle ricette. 
E' ottimo nelle insalate, su carne e pesce alla griglia, su minestre e vellutate, nei cereali cotti (zuppe di farro, di riso, d'orzo). E' ottimo anche coi legumi e sulla pasta. Perfetto per le verdure bollite o grigliate, ma anche su verdure al forno. Insomma, praticamente sta bene ovunque.. con un po' di fantasia!


PROPRIETA' ED INDICAZIONI


In macrobiotica non è solo un condimento, ma ha anche specifiche funzioni curative. Molte di queste derivano dalle proprietà del sesamo.
Ad esempio stabilizza il livello di sodio e potassio nel sangue e aiuta a regolare la funzione intestinale. 
Il seme di sesamo di per sé è un alimento altamente nutritivo, globale ed equilibrato, a causa non solo di alto contenuto di grassi e di proteine e basso contenuto di carboidrati, ma la qualità assoluta di grassi e proteine in esso contenuti. In un piccolissimo seme troviamo: proteine, vitamine, specie D ed E, calcio (in quantità sensibilmente superiori a quelle presenti nel latte vaccino), grassi insaturi, calcio, fosforo, ferro e zinco. Tutte sostanze fondamentali per il buon funzionamento e la rigenerazione del sistema nervoso.
Nel sesamo sono presenti tre antiossidanti naturali: sesamina, sesamolina e sesamolo. È stato dimostrato che sesamina e sesamolina hanno un ruolo attivo nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue prevenendo le patologie cardiovascolari come l'arteriosclerosi. Infine la sesamina tutela il fegato dai danni derivanti da ossidazione. 
Grazie al suo importante apporto calorico, il gomasio è ottimo per integrare diete che non prevedono l’utilizzo di carne e dei suoi derivati. 
Come  sostituto del sale in diete che richiedono una tassativa restrizione di cloro e sodio: ipertensione o disfunzioni ai reni (come calcoli renali, renella). Ma anche come integratore nel caso di diete eccessivamente severe in cui non vengono apportate quantità sufficienti di sodio e oli vegetali.


Utile per esaurimento nervoso, affaticamento, patologie del nervo sciatico, osteoporosi, il gomasio è pure un ottimo nutriente, ben assimilabile e digeribile. 


E poi fatevelo dire... il gomasio è gustosissimo!






Abbiamo scritto sui semi oleosi e sulle loro qualità come integratori naturali in una dieta equilibrata, passando anche in rassegna i semi più conosciuti e utilizzati. Quelli di cui vogliamo parlarvi oggi sono i semi di canapa sativa, spesso ed erroneamente 'snobbati' da nutrizionisti e medici, anche in ambito di terapie alternative.


VALORI NUTRIZIONALI DEI SEMI DI CANAPA SATIVA

"Spesso in natura la forma estrinseca la funzione"
Osservate come il guscio ricordi la circolazione
sanguigna.
Raramente la parola Valori risulta così azzeccata: degli oltre 3 milioni di piante commestibili che crescono sulla Terra, nessun'altra singola fonte vegetale di cibo può competere con il valore nutrizionale del seme di canapa. 

Riporto in proposito le parole dell'illustre medico nutrizionista Udo Erasmus: Nessun alimento vegetale può essere paragonato ai semi di canapa per quanto riguarda il valore nutritivo." E ancora: “Le proteine contenute nei semi di canapa forniscono al corpo tutti gli amminoacidi essenziali necessari per una buona salute e la loro composizione corrisponde esattamente a quello di cui il corpo umano ha bisogno per produrre il plasma sanguigno, l'albumina e la globulina, elementi essenziali che rivestono un ruolo importante nel sistema immunitario."  
Da Udo Erasmus - Fats that Heal, Fats that Kill - Alive Books, 1993.

Un solo seme quindi racchiude, in buona proporzione e in forma altamente digeribile, tutti e otto gli aminoacidi principali che sostengono la sintesi proteica e l'azione del sistema immunitario, una combinazione assolutamente unica nel mondo vegetale in grado di soddisfare le necessità nutrizionali dell'essere umano.

Questa combinazione è in grado di fornire al nostro corpo la base su cui creare altre proteine come le immunoglobuline: anticorpi che respingono le infezioni prima ancora che arrivino i primi sintomi percepibili. 
Il seme di canapa presenta una frazione grassa (34-35%) di ottima qualità e di composizione equilibrata costituita, per il 70-75%, da una miscela di acidi grassi polinsaturi o essenziali EFA quali l’acido linoleico, l’acido linolenico ed il gammalinolenico (insostituibile, quest’ultimo, nel processo di sintesi delle prostaglandine, sostanze che regolano l’attività di numerose ghiandole, dei muscoli e dei ricettori nervosi). Nel dettaglio lo stupefacente equilibrio nel rapporto tra Omega-6 e Omega-3 e GLA: 60 % di acidi linoleici e il 25 % di acidi linolenici e il 4% di acido gamma linoleico.

Di gran lunga la più alta percentuale e il miglior rapporto in un singolo alimento.

La carenza di acidi grassi essenziali, diffusissima nei folli regimi nutrizionali del mondo occidentale, può condurre a disfunzioni neurologiche e visive, ipertensione, sbilanciamento ormonale, difficoltà di rimarginare le ferite e nella crescita delle cellule, artrite e sindrome premestruale (PMS).
Di tutto rispetto il tenore dei carboidrati (516 Kcal pee 100g) che ne fanno anche un eccellente integratore energetico. Buona è anche la percentuale di fibra grezza e di sali minerali, tra cui prevalgono il ferro ed il fosforo. Considerevole anche la dotazione di vitamine A,E,PP,C, e del gruppo B, con l’esclusione della B 12. Da sottolineare la ricchezza in Vitamina E, apprezzata per le virtù preventive di malattie degenerative e il potenziale antiossidante.

Tabella nutrizionale semi di canapa
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



IL VALORE DEI SEMI DI CANAPA SATIVA RICONOSCIUTO DALLE ISTITUZIONI

Persino il Ministero della Salute (circolare del 22 maggio 2009) ha riconosciuto il contributo eccezionale dei semi di canapa  sativa e derivati quali olio e farina.


L'introduzione dei semi di canapa sativa nell'alimentazione quotidiana è infatti altamente indicata per l'organismo umano, in qualsiasi stato di salute esso si trovi come nutrimento essenziale, in particolare per:


-  prevenire malattie cardiovascolari, 
-  ridurre i livelli di colesterolo LDL, 
-  rafforzare il sistema immunitario e coadiuvare le terapie in diverse patologie (vedi sotto).

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda per la popolazione l’assunzione di acidi grassi polinsaturi omega 6 ed omega 3 in proporzione da 4/1 fino a 6/1, per prevenire o curare le malattie più diffuse nelle società moderne (colesterolo non HDL alto, trigliceridi nel sangue, diabete, artrite reumatoide, artrosi, asma, psoriasi ed eczema atopico, lupus, altre malattie autoimmuni in genere, sindrome premestruale, depressione).

A tal proposito e come si diceva sopra, i semi di canapa sativa contengono naturalmente Omega-6 ed Omega-3 in rapporto 3/1, che in natura è quello più vicino al rapporto ideale per l'uomo. Analogo rapporto si trova soltanto nell’olio di pesce, che però, al di la di considerazioni etiche, deve essere chimicamente trattato per essere estratto.
Queste caratteristiche rendono i semi di canapa sativa un “vaccino nutrizionale”, alimento che, introdotto nella dieta giornaliera, rinforza e regola la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso nei confronti delle aggressioni dell’ambiente.




I SEMI DI CANAPA SATIVA A TAVOLA


I semi di canapa hanno un gradevole sapore di nocciola. Sono protetti da un guscio esterno naturale, tra l'altro ben digeribile, che conserva efficacemente gli oli e le vitamine . 
Come per tutti i semi oleosi svariate sono le possibilità di utilizzo in cucina.
Sono ottimi tostati, da soli o insieme ad altri semi, e da utilizzare per insaporire insalate, verdure, primi piatti, interi o schiacciati come si fa col pepe in grani.
Germogliati possono insaporire insalate o trovare impiego nella preparazione di hamburger e polpette vegetali: in commercio è possibile trovare l'Hempeh, un hamburger vegetariano preparato come si fa con il tempeh. 
Coi semi di canapa si può anche produrre un ottimo latte vegetale.  
Oppure si possono frullare, sempre da soli o con altri semi, in modo da ottenere un composto pastoso dal sapore delicato, che ricorda il burro, da spalmare o da utilizzare come condimento su bruschette o per insaporire i vostri piatti. Dal seme di canapa si estrae a freddo l' olio che conserva le straordinarie caratteristiche del seme e si presta insieme all'extravergine di oliva come eccellente integratore in una sana ed equilibrata dieta quotidiana.


SEMI DI CANAPA SATIVA  E THC

A scanso di equivoci e in risposta alla disinformazione 'volutamente' diffusa in materia (la canapa fa concorrenza a troppi settori, costa poco e funziona tanto): i semi di canapa sativa non contengono THC (Tetraidrocannabinolo, delta-9-Tetraidrocannabinolo, delta-9-THC) il principio psico-attivo alla base dell'uso della canapa come sostanza stupefacente ricreativa. 

Alcuni semi di canapa sativa svilupperanno piante piene di THC per uso stupefacente, questi semi sono selezionati da decenni per questo scopo
Altri semi non svilupperanno piante con THC e questi sono destinati alla trasformazione alimentare in farina e olio di semi di canapa oppure allo sviluppo di piante in grado di diventare materia prima per moltissimi prodotti, leggete sotto alcuni dei 50.000 utilizzi della canapa.
Sempre a scanso di equivoci: i consumatori di cannabis sativa o indica contenente THC (il principio attivo stupefacente), quindi dei derivati della pianta sviluppata dal seme in questione, in forma di spinello o tisana, non beneficiano in alcun modo delle proprietà qui descritte relativamente ai semi e all'olio di semi di canapa. Stiamo parlando infatti di due sostanze completamente diverse tra loro.


Un dettaglio non trascurabile: CANAPA E AMBIENTE

Chiudiamo con una piccola digressione sugli innumerevoli usi dei semi e della pianta di canapa sativa. Capirete come la canapa abbia non solo un basso impatto ambientale, quanto risulti essere così efficiente e versatile da poter ridurre il consumo di materie prime già troppo usurpate.

Coltivata da almeno 3000 anni, non necessita di pesticidi o diserbanti per crescere rigogliosamente. Con le sue radici profonde rigenera il terreno e lo nutre. 
E' uno dei migliori foto-convertitori di anidride carbonica in ossigeno.

Trova impiego per circa 50000 utilizzi, tra cui:

- prodotti alimentari ed integratori
- cosmesi ed igiene personale
- detersivi per uso domestico bio-degradabili al 100%
- biodisel (per le autovetture) naturale (negli anni 30  Henry Ford costruì un prototipo di automobile in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa. Quest’auto pesava un terzo di meno e anche il carburante che la faceva muovere era di canapa. Fu la prima auto ecologica, mai più riprodotta per interesse dello stesso Ford, costruttore di auto e petroliere.)
- carta, cartoni, tele
- medicine (cura la depressione, gli stati d'ansia e l'epilessia, l'artrite reumatoide, il glaucoma ed allevia i dolori mestruali. In Italia non è legale nemmeno per uso terapeutico. Per chi volesse curare in modo naturale alcune malattie può orientarsi verso i paesi europei a noi vicini più sensibili e concreti sulla questione: illegale per uso stupefacente, assolutamente consigliata in ambito socio-sanitario sotto controllo medico).
- combustibile vegetale
- plastica ecologica
- tessuto (è uno dei tessuti più resistenti, completamente naturale e biodegradabile al 100%




Semi di Sesamo e Girasole

scritto da Andrea Vitali 22/03/10 2 commenti

Dell'importanza dei semi oleosi in un alimentazione varia ed equilibrata abbiamo scritto anche in altri articoli del blog. Riportiamo oggi un interessante articolo di Terra Nuova: Semi oleosi: sesamo, girasole e zucca in cucina, che si sofferma sulle proprietà di questi 3 semi, presenti da secoli nella tradizione culinaria del mediterraneo e oggi riscoperti per gli alti valori nutrizionali. 




SESAMO

Da sempre utilizzati in Sicilia, l'unica regione italiana dove vengono ancor oggi coltivati, per aromatizzare e guarnire il pane, i semi di sesamo, sono forse i meno conosciuti tra i semi oleosi. In alimentazione naturale, vengono utilizzati sia interi, leggermente tostati, per guarnire le pietanze, sia finemente macinati e mescolati con il sale (gomasio) come condimento.


Semi di sesamo: proprietà nutrizionali



Il sesamo è caratterizzato da un elevato contenuto di proteine (18,7%), grassi (53,5%) e carboidrati (15,6%), elementi che conferiscono a questo seme un potere calorico di tutto rispetto (595 kcal).
Anche la dotazione di sali minerali risulta superiore alla media degli altri semi oleosi, grazie al contenuto record di calcio (815 mg), fosforo (477 mg), magnesio (815 mg) e ferro (20,1 mg). Assai interessante appare anche la dotazione di vitamina B1 (0,92 mg), B2 (0,47 mg) e PP (6,9 mg). 
Unico inconveniente di questo prezioso seme oleoso è rappresentato dalla presenza di sesamolo, una sostanza potenzialmente cancerogena che forma durante il processo di tostatura. Per ridurre al minimo la sua presenza è però sufficiente effettuate una tostatura assai leggera, in modo da evitare la formazione di sostanze tossiche. Insieme alle mandorle, i semi di girasole costituiscono il frutto oleoso dotato di minore potere calorico (557 kcal), grazie al bassissimo tenore di grassi (45,6 %), inferiore a quello di qualsiasi altro seme oleoso. (Terra Nuova)

Quella del sesamo è una pianta annuale che può raggiungere il metro d'altezza. Le varietà sono tante e così anche i semi. I semi di sesamo sono i più piccoli presenti in natura e come scritto sopra, citando l'articolo, ricchissimi di elementi nutritivi importanti. I semi si formano in quelle capsule pronte alla nuova vita dopo che è avvenuta la fecondazione della pianta. Ogni capsula contiene dai 50 ai 60 semi di sesamo ed a seconda della pianta i semi saranno di colore differente: gialli, bianchi, rossi, neri. Dall'olio dei semi di sesamo si ricava l'olio di semi di sesamo che può essere destinato sia al settore alimentare che al settore cosmetico. A scopo alimentare l'olio di semi di sesamo è ricco di proteine e aminoacidi, in più un'elevata presenza di triptofano e vitamine. Con i semi di sesamo si fa il gomasio, uno squisito sostitutivo del sale che più che sostituire ne contiene una quantità piccolissima e può essere usato per condire. Se volete scoprire come si fa il gomasio coi semi di sesamo e come si usa in cucina potete leggere il nostro articolo Gomasio: dall'Oriente il condimento-alimento per sostituire il sale. (Noi)






GIRASOLE



Elevato risulta invece il contenuto di proteine (20-28%) e di carboidrati (23,5%). Ciò che distingue i semi di girasole da altri alimenti dello stesso gruppo è il ricchissimo patrimonio vitaminico, uno dei più elevati del mondo vegetale. 




Semi si girasole: proprietà nutrizionali


In particolare nei semi di girasole troviamo la rarissima vitamina B12 (4 mcg), pressoché assente negli altri alimenti di origine vegetale, e un contenuto record di vitamina B1 (1,36-2,2 mg), il più elevato in assoluto tra tutti gli alimenti. Buoni anche i valori di vitamina A (40 mcg), D (22 mcg), E (31 mg) e PP (3,3 mg).
I semi di girasole si distinguono anche per il ricco tenore di sali minerali inferiore solo a quello del sesamo. Numerose ricerche hanno evidenziato nei semi di girasole una cospicua presenza di acido clorogenico, in grado di inibire l'attività della tripsina e dell'arginasi e quindi l'assimilazione delle proteine e delle vitamine, ma come altri inibitori degli enzimi digestivi, l'acido clorogenico svolge anche una preziosa azione di protezione dell’organismo sia come antibatterico e antinfettivo, sia come agente antitumorale e antimutageno. (Terra Nuova)

La pianta del girasole è annuale per la maggior parte delle sue specie, ma può ache essere una pianta perenne. I semi di girasole contengono anche  magnesio, ferro, manganese, zinco e rame. Si consiglia di mangiare ogni giorno almeno due cucchiaini di semi di girasole perché contengono acido linoleico, uno degli acidi grassi essenziali per la salute. Per la presenza di questo ed altri acidi grassi insaturi e polinsaturi, i semi di giralose (come per la maggiorparte dei semi oleosi) sono indicati per chi deve tenere a livelli ottimali un tasso di colesterolo troppo alto nel sangue.  I semi di girasole hanno riconosciute proprietà antitumorali e sono molto utili per l'arteriosclerosi. Gradevoli nelle insalate, posso essere anche tostati e mangiati senza nulla in aggiunta. Anche per i semi di girasole si consigliano un paio di cucchiani al giorno. Attenzione con gli Olii Oleosi, i cucchiaini non devono essere cumulativi! Non arrivate a grosse quantità di semi, anche diversi tra loro, nella giornata. (Noi)





Semi Oleosi: Noci.
Il re dei semi oleosi. Tradizionalmente diffuse nell’alimentazione mediterranea, ricche di minerali e grassi polinsaturi di eccellente qualità, ma soprattutto ricchissime di quelli essenziali sia omega-3 (addirittura più del 9%) che omega-6 (33%), che nell’organismo producono le frazioni omega-3 EPA e DHA, quelle veramente importanti, presenti allo stato puro solo nel fegato e grasso dei pesci. Un consumo di 2-3 noci al giorno unito a quello regolare di pesce fornisce tanti acidi grassi essenziali da ridurre sensibilmente il rischio di diverse patologie, soprattutto cardiovascolari. Contiene anche molto manganese.

Semi Oleosi: Mandorle.
Contengono il 12% di acido linoleico, grasso essenziale omega-6, il 32% di acido oleico e notevoli quantità di vitamina E, rame e manganese.

Semi Oleosi: Nocciole.
Contengono quasi l’8% di acido linoleico omega-6 e il 45% di acido oleico e molta vitamina E, rame e manganese.

Semi Oleosi: Pistacchi.
Hanno il 13% di acido linoleico, il 23% di oleico e notevoli quantità di vitamina B6 e rame.

Semi Oleosi: Arachidi.
In realtà è un legume, ma sempre seme oleoso: contiene acido linoleico al 15%, oleico al 24%, vitamina E, B3 (niacina), manganese.

Semi oleosi: Canapa.
Tra i semi più ricchi e preziosi per l'organismo umano ci sono i semi di canapa. Un seme di canapa contiene il 60% di Omega 6, il 25% di Omega 3 e il 4% di GLA. Sui Semi di Canapa.

Semi Oleosi: Noci del Brasile.
Contengono il 20% di acido linoleico, il 24% di oleico, tracce di alfa-linolenico omega-3 e gamma-linolenico omega-6, fosforo, magnesio, rame, e quantità enormi di selenio (una sola noce copre più che abbondantemente la dose giornaliera).

Semi Oleosi: Noci di Macadamia.
Sono le più grasse, con quasi l’80% di grassi. Contengono il 43% di acido oleico, vitamina B1, manganese.

Semi Oleosi: Sesamo.
Ottimo come ingrediente aggiuntivo del pane, 21% di acido linoleico, 18% di oleico, calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, zinco e moltissimo rame. Sui Semi di Sesamo.

Semi Oleosi: Pinoli.
Contengono il 25% di acido linoleico, il 21% di acido oleico, vitamina B1, rame e manganese.

Semi di Girasole.
Ottimi nel muesli del mattino o come ingrediente aggiuntivo del pane o come olio (spremuto a freddo: se ne trova di ottimo e biologico al supermercato): 23% di acido linoleico, 18% di oleico, tracce di EPA omega-3, vitamine B1 e B6, fosforo, manganese, rame, selenio. Sui Semi di Girasole.

Semi di Zucca.
19% di acido linoleico, 12% di oleico, ferro, fosforo, magnesio, manganese, rame. Sui Semi di Zucca.

Semi di Lino.
I semi di lino sono un caso emblematico e hanno diverse proprietà. Ricchissimi di acido alfa-linolenico omega-3 (fino al 22%) e di linoleico (6%), fosforo, magnesio, manganese e rame, ma di difficile utilizzo per vari motivi: se si mangiano interi sono troppo piccoli per essere masticati e vengono espulsi praticamente intatti, quindi inutili. Se masticati o macinati, durante la digestione producono acido cianidrico, un veleno (lo stesso dei noccioli della pesca e delle mandorle amare, il cui sale è il cianuro di potassio). L’olio di semi di lino, invece, per essere efficace deve essere spremuto con tecniche particolari e conservato in frigo (al buio e al freddo) per evitare irrancidimento e degradazione che lo rendono inutile e produttore di radicali liberi, dunque difficile da trovare di buona qualità. I semi di lino si trovano spesso nei muesli e come ingrediente aggiuntivo del pane integrale (praticamente inutile in entrambi i casi). Infatti tradizionalmente non fanno parte dell’alimentazione mediterranea. Usateli nelle insalate fresche o per condire i legumi.


Altri semi oleosi, seppur meno conosciuti, sono i:


Semi di Karitè
Semi di Ricino
Semi di Ravizzone
Semi di Perilla
Semi di Copra
Semi di Cartamo



Dal blog  La mia macrobiotica un interessantissimo articolo sui semi oleosi.

 '' I semi oleosi sono una categoria di alimenti che solo recentemente ha trovato una propria identità comune, dopo anni di presenza sparpagliata in altri gruppi di cibi più che altro per il loro vario utilizzo, che ne impediva una visione unica. Si andava dalle generiche “noci” come nocciole, noci, mandorle, arachidi, noci del Brasile, pistacchi ai semi per produrre olii, come girasole, di nuovo arachidi, colza (e anche soia); c’erano poi quelli usati come condimento o ingrediente aggiuntivo, come il sesamo, che però serve anche a produrre olio, o quelli poco classificabili, come i pinoli, gli anacardi o il lino, tradizionalmente poco usato nel mediterraneo come alimento che però cominciava a spuntare in alcuni tipi di pane o muesli. Per fare ancora più confusione molti li chiamano ancora “frutta secca”, includendo anche la “frutta essicata” e finendo per affiancare noci e nocciole con fichi secchi e uvetta.


Semi Oleosi: acidi grassi, vitamine ed omega 3

L’elemento che invece accomuna i semi oleosi, e che ne fa un’unica categoria, è la loro ricchezza di acidi grassi insaturi (monoinsaturi e polinsaturi) che uniti a centinaia (probabilmente migliaia) di altre sostanze chimiche naturali (molte delle quali non ancora studiate) biologicamente attive nel nostro organismo, ne fanno un alimento praticamente indispensabile per l’elevata qualità dei nutrienti che apportano, alcuni essenziali come i celeberrimi omega-3 e omega-6.

Grazie ai loro grassi insaturi e alle altre sostanze biologicamente attive che apportano all’organismo aiutano a proteggere il sistema cardiovascolare dai danni causati dall’eccesso di grassi saturi, e sono dunque protettivi per cuore e arterie. E’ stato infatti dimostrato che i grassi polinsaturi dei semi oleosi contrastano l’eccesso di quelli saturi provenienti dagli altri cibi tenendo pulite le pareti delle arterie e abbassando il tasso di colesterolo nel sangue. Le stesse ricerche affermano anche che come alimenti protettivi sono più efficaci di quelli con preponderanza di monoinsaturi, come l’olio di oliva (che pure è molto protettivo), perchè oltre a ridurre l’infiammazione e il proliferare di placche dei vasi sanguigni ne preservano l’indispensabile elasticità, grazie alle altre sostanze chimiche che contengono e alle sinergie protettive che scatenano nell’organismo.


Altro pregio fondamentale è che fra i grassi polinsaturi che contengono sono abbondanti gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6, che per quanto riguarda gli omega-3 sono presenti in quantità paragonabili solo nel pesce (nel caso di noci e semi di lino).
Sono infine ricchi di minerali e micronutrienti, fra cui calcio, magnesio, potassio, ferro, fosforo, manganese, rame, zinco, selenio e vitamina E (il tocoferolo, un potente antiossidante, solubile nei grassi). Per alcuni micronutrienti pochi grammi di certi semi oleosi sono sufficienti al fabbisogno giornaliero.

Le ricerche sugli omega-3 e omega-6, comunque, sono recenti e non ancora definitive, dunque è ragionevole e di buon senso non assumerne eccessive quantità di semi oleosi (nel qual caso sembra debilitino il sistema immunitario) ma limitarsi ad assicurarne una buona presenza senza eccedere in singoli alimenti.

Semi Oleosi: come e quando assumerli

Le quantità consigliate sono modeste, per due motivi: primo perchè essendo ricchi di grassi sono molto calorici, secondo perchè le quantità di grassi utili e sostanze bioattive sono così concentrate da richiederne piccole quantità giornaliere. Bastano ad esempio 3-4 noci al giorno per assicurare un buon apporto di acidi grassi essenziali, che integrato ad esempio con un modesto consumo di pesce ci mette al sicuro riguardo omega-3 e omega-6. Va evitato l’eccesso di grassi polinsaturi (peraltro difficile) per via della loro facile ossidabilità e conseguente tossicità. Evitare dunque le abbuffate di noci, nocciole, mandorle, pistacchi, ecc. Piuttosto è meglio farne una scorta ogni tanto e consumarne un po’ ogni giorno (semi di girasole e nocciole nel muesli o nel pane, due o tre noci a metà mattina, … di possibilità ce ne sono).

Per un corretto apporto nutrizionale ne bastano veramente pochi, 20-30 grammi di semi oleosi completano il fabbisogno di acidi grassi essenziali insieme al condimento (preferibilmente) a crudo apportato dagli oli vegetali, extra vergine di oliva su tutti.
In estate un apporto corretto di semi oleosi potrebbe essere più o meno questio un cucchiaino di semi di girasole e una o due nocciole già presenti nel muesli che acquistiamo, due o tre noci come snack a metà mattina o pomeriggio, sesamo in alcuni tipi di pane, pinoli per cucinare e poi ogni tanto spizzichiamo semi di zucca, mandorle, pistacchi (ma non tutti i giorni). In inverno, con il freddo, è possibile abbondare un po’ di più.
Vediamo ora un veloce elenco dei semi oleosi più diffusi: quasi tutti contengono piccole quantità di omega-3 che non ripetiamo in tutto l’elenco (tranne noci e semi di lino che eccellono) e come vedremo notevoli quantità di omega-6 e acido oleico omega-9 (quello dell’olio di oliva), nonchè svariati micronutrienti."

Trovate l'elenco dettagliato nell'articolo: Semi Oleosi: Quali sono e proprietà nutritive.



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