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Polpettine gentili ai profumi d'oriente

scritto da Andrea Vitali 03/06/14 1 commenti




Metti una tiepida sera di fine maggio in ottima compagnia, un discreto appetito e il desiderio di preparare un piatto veloce, sano, gustoso e soprattutto... gentile :)

Nascono così, semplicemente, queste "polpettine ai profumi d'oriente".  E come l'itinerario tracciato per un nuovo viaggio, la ricetta è solo un canovaccio, una guida non vincolante all'interno della quale muoversi liberamente per trovare il sapore più congeniale ai propri gusti.

Se la proverete e ne avrete voglia, varianti incluse, fateci sapere com'è andata!



Ingredienti:
400grammi di seitan
1 cipolla
un cucchiaio di semi di cumino
un cucchiaio di curcuma
sale quanto basta
4 cucchiai di bocconcini di soia secchi
4 cucchiai di pan grattato
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di olio riso
mezzo bicchiere di latte di avena

Svolgimento:
Tagliare il seitan a dadini e mettere tutti gli ingredienti in un frullatore fino ad ottenere un impasto fine ed omogeneo
All'impasto così ottenuto aggiungere due cucchiai di semi di canapa decorticata i mescolare bene con le mani. Se l'impasto risulta troppo asciutto aggiungere latte di avena ed olio. Se invece risulta troppo morbido aggiungere pan grattato.
In un piatto fondo preparare un misto di semi non tostati a piacimento (papavero, sesamo, lino, girasole...). Formare le polpette a piacimento e passare un lato della polpetta sui semi senza fare pressione in modo che aderiscano alla superficie.
Adagiare le polpette su una teglia precedentemente rivestita di carta da forno e infornare a 220° per 25 minuti circa. Per una doratura e una consistenza più croccante usare la funzione grill negli ultimi 10 minuti.

Servire su lattuga, rucola o qualsiasi foglia verde e viva, accompagnate da salse a base di yogurt di soia e verdure.

A questo punto... buon appetito :)


Alcune ricette con l' Hemp-Fu

scritto da Andrea Vitali 03/08/10 0 commenti

Ecco alcune semplici ricette con l'hemp-fu, il tofu ottenuto con i semi di canapa, del quale abbiamo trattato all'articolo Hemp-Fu: il Tofu di Canapa.

Sui semi di canapa e le loro strepitose qualità abbiamo scritto un articolo. Lo trovate alla pagina Semi Oleosi: Canapa, un concentrato di salute dalla natura.

Da Scienza Vegetariana

Tofu di canapa in padella

- tofu di canapa;
- olio extra vergine di oliva o di sesamo;
- uvette;
- pinoli;
- foglioline di prezzemolo.

Tagliare il tofu a fettine. Scaldare un sottile strato di olio in una padella antiaderente e dorare le fette di tofu da entrambi i lati; aggiungere un cucchiaio di uvette ed uno di pinoli e lasciar soffriggere per qualche minuto. Servire ben caldo guarnendo con le foglioline di prezzemolo.



Sfornato di tofu di canapa

- fiocchi d'avena;
- tofu di canapa fresco;
- barbabietola rossa lessata;
- prezzemolo;
- semi di sesamo;
- aglio; timo; peperoncino rosso in polvere;
- qualche foglia di menta o di basilico;
- olio extravergine d'oliva; sale marino integrale.
Scaldare in un tegamino poco olio ed aggiungere il peperoncino e 1 pizzico di sale; unire i fiocchi d'avena e mescolare bene. Trasferire il composto in uno stampo da forno precedentemente unto ed infornare per 20 minuti a 180 gradi. Nel frattempo frullare il tofu con la barbabietola, 1 pizzico di sale, il sesamo, lo spicchio di aglio, il prezzemolo ed il timo. Una volta cotto, spalmare sullo sformato di avena la crema di tofu e decorare con le foglie di menta o di basilico. Servire caldo o freddo.




Spaghetti con ragù di tofu di canapa

- spaghetti integrali;
- tofu di canapa fresco;
- prezzemolo e menta tritati;
- tamari; olio extravergine d'oliva;
- sale marino integrale;
- zenzero grattugiato;
- gomasio (semi di sesamo tostati con il sale).

Preparare il ragù amalgamando il tofu con poco olio, qualche goccia di tamari e le erbe tritate. Cuocere gli spaghetti e condire con il ragù di tofu; spolverizzare con del gomasio e dello zenzero grattugiato.


Pasta al tofu di canapa e zucchine

- pasta integrale;
- zucchine;
- tofu di canapa;
- cipolla;
- olio extravergine d'oliva;
- sale marino integrale;
- tamari.

Affettare le zucchine longitudinalmente e stufarle in poco olio insieme alla cipolla tagliata a striscioline. Nel frattempo mettere a cuocere la pasta. Sminuzzare il tofu, aggiungerlo alle zucchine e proseguire la cottura. Quando la pasta sarà cotta, versarla nella padella con le zucchine ed il tofu, mescolare delicatamente, aggiustare di sale e proseguire la cottura a fuoco vivo per 5 minuti. Servire insaporendo con qualche goccia di tamari.


Special content: Ricetta per la Salsa alla Canapa!

Infine vi segnaliamo la ricetta della salsa alla canapa dal sito Erbaviola.it.

- 100 gr di semi di canapa sativa per uso alimentare
- 40 gr di semi di girasole
- 40 gr di semi di sesamo
- 10 gr di capperi di pantelleria
- il succo di 1/2 limone
- olio extra vergine di oliva quanto basta
- un pizzico di sale
- un pizzico di pepe bianco macinato


Mettere nel frullatore tutti i semi e azionare fino ad ottenere i semi ridotti quasi a una farina. Aggiungere il succo di limone e azionare. Aggiungere a filo l’olio, si deve formare un composto montato e spumoso come quando si fa la maionese. Al termine inserire i capperi e continuare a frullare. Aggiustare di sale e pepe. Si conserva anche in vasetti in frigo oppure in vasetti chiusi ermeticamente. Assicurarsi sempre che un filo di olio copra tutto il composto, l’olio è un conservante naturale.


Torta con la stevia al posto dello zucchero, 
marmellata d'arance senza zucchero 
e gocce di cioccolato bio

Andrea, il papà de Il Sentiero della Natura mi ha regalato alcune foglie di stevia, che ha comprato ad una manifestazione fantastica alla quale io purtroppo non ho potuto partecipare: Fa'  la cosa giusta.

Con queste foglie in mano, dopo averle fatte assaggiare 'a tutti' per godere dello stupore sui volti di chi assaggiava per la prima volta una pianta così dolce, ho pensato di farne una torta. C'è da dire che avevo già tentato un altro esperiemento per fare una torta senza zucchero. In quell'occasione avevo usato soltanto del malto d'orzo e molta frutta (mele) per addolcire il composto. In quell'occasione la mancanza di zucchero si fece insistente. 'Non mi sapeva di torta!'. Volevo qualcosa di più dolce. Infatti la torta successiva la feci con zucchero di canna integrale, ma pur sempre zucchero!

La stevia è stata invece fenomenale per sostituire il gusto dolce dello zucchero. La stevia è così dolce che assaggiandone una foglia grande quanto un mignolino si può finire per non sopportare un sapore dolcissimo, come fossero 3 cucchiaini di zucchero raffinato tutt'insieme, ma dal retrogusto non pungente del chimico ma liquoroso dell'erba. Così ho deciso di provare la Torta con la Stevia..... ed è andata benissimo! Ed è dolcissima!


Ingredienti ad occhio (non li peso):
- 250 gr farina di grano tenero integrale
- 150 gr manitoba 
- 150 gr di burro bio da sciogliere con acqua o latte vegetale (di soia, di farro, d'avena)
- 40 gr di stevia (io credo di averne usati molti meno e ce ne stava bene di più)
- 1 cucchiaio di marmellata d'arance bio senza zucchero (le marmellate sono sempre dolcissime, anche quelle senza zucchero)
- 40 gr di cioccolato fondente da sbriciolare nell'impasto.
- lievito naturale
- un uovo (anche no)


Mettete insieme gli igredienti come per tutte le torte.
Io ho mescolato: le farine con il lievito in polvere e la stevia sbriciolatissima, quasi fosse una polverina. Poi l'uovo e poi ho aggiunto il burro fuso, abbastanza liquido, e lasciato raffreddare. 
Con le fruste elettriche ho miscelato bene il composto e poi ho aggiunto il cucchiaio di marmellata d'arance e le scaglie di cioccolato.

Ho steso il composto in una teglia tonda imburrata, in forno per circa 30 min. a 180° e... gnam gnam!


Abbiamo parlato anche dei semi di stevia (stevia seeds), di come coltivarla in casa e come usarla in cucina!





Oggi condivido una ricetta pasquale di Aldo Bongiovanni, con il suo permesso ed il suo invito a farlo. 
Sta arrivando la Pasqua per cui una ricetta bio è un giusto modo per avvicinarsi alle feste, stando attenti alla salute. 

La ricetta NON contiene zucchero raffinato, al quale ho dedicato diversi articoli: Zucchero Raffinato e Dolcificanti Naturali. I dolcificanti naturali usati da Aldo sono succo d'acero o d'agave. Dal mio punto di vista suggerisco di poterli sostituire anche con il malto d'orzo per chi lo preferisce (ogni riferimento è puramente casuale :P). Ho acquistato delle foglie di stevia... più in là magari potrò suggerirvi di usare anche la stevia in qualche specifico modo, prima però devo fare un po' di prove!



E veniamo alla ricetta, è tratta dalla pagina web: 
La colomba di farro al cioccolato del blog Fysis.it. 



- Peso approssimativo del prodotto finale: 500g
- Tempo necessario: 
18 / 19 ore
- Tipo di lievitazione: 
Lievito naturale
- Difficoltà: 
Difficile

Ingredienti 1° Impasto.
210g di farina di farro spelta tipo 0, 100g di lievito madre, 60ml di succo d’uva (o mela), 40g di margarina vegetale, 50ml di succo d’acero /agave (oppure 25g di zucchero grezzo di canna + 25ml di acqua), 2 tuorli, 1 punta di una biro di acido ascorbico.

Ingredienti 2° Impasto.
110g di farina di farro spelta tipo 0, 80g di uvetta sultanina non ammollata (o gocce di cioccolato messe in frigo), 30g di granella di nocciole tostata, 40g di margarina vegetale, 40g di sciroppo d’acero /agave (oppure 20ml di acqua e 20g di zucchero grezzo), 2 tuorli, 10g di miele, 3g di sale, 1 punta di una biro di acido ascorbico, mezzo cucchiaino di cannella (o uno di vaniglia), la buccia di un arancia grattugiata.

Preparazione.
In una scodella unire il tuorlo con lo sciroppo, il succo e l’acido ascorbico. Dopo di chè, in un contenitore più ampio, aggiungo la margarina, la farina, il lievito madre e la soluzione precedentemente preparata. Lavoro gli ingredienti finchè l’impasto non sarà liscio omogeneo ed elastico. Copro quindi il contenitore con della pellicola trasparente e lascio lievitare a temperatura ambiente (20°) per tutta la notte (12-15 ore).
Il mattino seguente lavoro i restanti ingredienti, aggiungendo l’impasto precedente e lascio lievitare per 4-5 ore (ne bastano 3,5 se ci sono 28°) finchè non raggiunge i bordi del pirottino, dopo di chè cuocio nel forno.
La cottura si effettua per 5 min. A 200° poi 10 min. A 180° e successivamente 15 min. A 160° e 10 min a 140°.
A questo indirizzo è possibile scaricarsi un comodo files pdf.

Consigli di massima.
- La superficie andrebbe sempre ricoperta con della carta da forno non appena comincia a diventare leggermente scura (lo diventa abbastanza velocemente, in ogni caso dipende dal forno).
- L’impiego della vitamina C (acido ascorbico), serve per rafforzare la farina.
- A cottura ultimata va infilzata con uno stecchino da spiedini (in legno o in ferro, non  cambia) e appesa al contrario per almeno 3 ore (in una zona fredda).
- La margarina andrebbe aggiunta  a metà impasto e in più riprese, ma per le farine deboli come queste è molto meglio farlo immediatamente per non allungare eccessivamente il processo produttivo e rischiare di “snervare il glutine”.
- I tempi di cottura sono molto eterogenei e vanno modulati in base al forno che si possiede. Conviene tuttavia forarla con uno stecchino verso gli ultimi minuti di cottura e controllare che l’interno non sia umido (lo stecchino deve uscire pulito e asciutto).
- Nel secondo impasto, se si vuole ottenere uno sviluppo maggiore, si può aggiungere 5g di lievito di birra fresco.

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