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La terapia del sorriso

scritto da Andrea Vitali 28/04/10 1 commenti

Un articolo de: 
La Repubblica.


L'immagine è tratta da questo Blog
Una risata al giorno fa bene alla salute. 
Ridere:
- abbassa la pressione, 
- riduce lo stress, 
- stimola l'appetito,
- mette in moto il sistema immunitario. 

Il pioniere della riso-terapia 

I più avanzati esami di laboratorio confermano oggi che quello che Norman Cousins aveva intuito all'inizio degli anni '70. 
Il direttore di molti giornali e pacifista americano era bersagliato da innumerevoli e variegate malattie. Quando il medico gli diagnosticò una grave patologia al cuore, lui si autoprescrisse una terapia a base di film dei fratelli Marx. "Dieci minuti di risate mi permettevano di dormire senza dolori per un paio d'ore. Quando l'effetto si esauriva, riaccendevo la tv" usava raccontare. Più che per la medaglia della pace delle Nazioni Unite vinta nel 1971, oggi Cousins è ricordato come il padre della riso-terapia. E a lui, afflitto da una dolorosa malattia reumatica di origine autoimmune, i medici riuniti al congresso della Società di biologia sperimentale americana hanno dedicato un ricordo e una risata, ricordando come sganasciarsi attivi il sistema immunitario, combattendo le patologie infettive da un lato e alleviando le malattie autoimmuni dall'altro.





Lo studio della Loma Linda University

Se Cousins era arrivato alle sue conclusioni solo con l'intuito, i medici della Loma Linda University in California hanno optato per un metodo più scientifico, arruolando una ventina di volontari e - anziché sottoporli a trattamenti e farmaci sperimentali come capita sempre a chi accetta di farsi arruolare in un trial clinico - li hanno messi a guardare un film o vari sketch comici, scelti da loro stessi. L'esperimento è durato tre settimane, con frammenti di commedie da venti minuti ciascuno "somministrati" tutti i giorni. Prima e dopo il controllo, i medici effettuavano gli esami del sangue, confrontandoli con quelli eseguiti dopo aver visto film ansiogeni o tristi come "Salvate il soldato Ryan".   


Effetti della riso-terapia sul metabolismo

100 anni...e un sorriso smagliante!
Lee Berk, lo specialista in medicina preventiva che ha condotto gli studi, ha osservato nei pazienti "trattati" con risate sonore e prolungate - tutte persone a rischio diabete e con un livello eccessivo di grassi nel sangue - un miglioramento dell'equilibrio ormonale. Cortisolo ed epinefrina (due sostanze che aumentano nei periodi di stress) si erano abbassate. Una risata al giorno ha fatto anche diminuire il livello della leptina e crescere quello della grelina, con l'effetto di un miglioramento dell'appetito. 
Se questo effetto secondario del ridere può essere sconsigliato agli obesi, ha sottolineato Berk, l'ilarità diventa un alleato importante per le persone sottoposte a chemioterapia, ricoverate per lunghi periodi o depresse dopo un lutto. L'effetto dei film comici sugli esami del sangue si apprezza anche nel livello di colesterolo: l'équipe californiana ha notato una riduzione di quello cattivo. 


Si abbassano anche i livelli di tutte quelle proteine che indicano uno stato di infiammazione del sistema cardiovascolare e sono associate al rischio di arteriosclerosi. Tutti questi effetti benefici, insieme alla regolarizzazione della pressione sanguigna e al miglioramento del tono generale dell'umore, hanno fatto concludere ai medici americani che una risata prolungata e sonora equivale a una sessione di sport. "Ridere - ha spiegato Berk nella sua presentazione - ha l'effetto di modulare molti aspetti della salute umana e la risposta dell'organismo a un riso prolungato è analoga alla risposta che si ha dopo un'attività fisica moderata, aumento di appetito incluso". Ma se ormai nessuno dubita più del fatto che il riso sia un'ottima medicina, lo specialista californiano ora vuole estendere i suoi studi anche agli effetti benefici dell'ascoltare musica o del cantare.





  







Oggi, 22 marzo 2010, si celebra l'ottava Giornata Mondiale dell'Acqua, iniziativa dell'ONU a sostegno del valore e della gestione sostenibile di questa risorsa fondamentale per la vita del nostro pianeta. Trattandosi di una risorsa 'apparentemente' infinita si tende per abitudine a considerarla inesauribile e in grado di autorigenerarsi. 
La realtà è molto diversa e 2 secoli di industrializzazione stanno mettendo a dura prova e compromettendo qualità e quantità di questo bene primario per la vita e la salute dell'intero pianeta. Il mondo 'evoluto' sta bruciando questa risorsa a ritmi vertiginosi e insostenibili e andando avanti di questo passo, molti studi lo confermano, già dal 2020 l'acqua non sarà più alla portata di 3 miliardi di esseri umani. 
E' un modello insostenibile quello attuale, in cui il 12% degli abitanti del pianeta consumano l'85% delle riserve disponibili. D'altro canto esistono estese zone del mondo in cui il diritto all'acqua non è garantito: già oggi 1 persona su 6 non ha possibilità di accedere alla quantità d'acqua necessaria alla propria sopravvivenza.
Possiamo e dobbiamo fare molto, subito, nei gesti quotidiani e nelle scelte di vita. Ho scritto sull'argomento una guida sul risparmio e la sostenibilità. E su come piccoli accorgimenti possano produrre grandi risultati. Invito anche a leggere l'articolo sul ciclo di produzione della carne, che insieme all'industria della moda costituisce uno degli ambiti produttivi in cui viene consumata e inquinata la maggior quantità di acqua. 



Notizia ANSA.

BRUXELLES  - Inquinamento, cambiamenti climatici, produzione di cibo e di energia: queste le sfide da affrontare per l'oro blu del Pianeta, sempre più sfruttato e sotto l'assedio di una popolazione in aumento. Oggi Giornata mondiale dell'acqua, sono ancora 884 milioni le persone che non possono contare su un accesso ad una risorsa sicura, al riparo da eventuali contaminazioni, mentre un 39%, cioé 2,6 miliardi, è privo di idonei servizi igienico sanitari. 




"Muoiono più persone per via dell'acqua poco sicura - afferma nel suo messaggio il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon - che non a causa di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra". Di qui lo slogan dell'Onu per l'edizione 2010: "acqua pulita per un mondo sano". "L'acqua pulita - aggiunge Ban Ki-moon - è diventata scarsa e lo sarà sempre di più sotto l'attacco dei cambiamenti climatici". 

Anche in Europa i fenomeni climatici estremi sono in aumento, dalla siccità a tempeste e inondazioni. Sul fronte inquinamento, per il 2015 l'Ue si è posta come obiettivo quello di raggiungere una buona qualità per le acque europee. Secondo il commissario europeo all'Ambiente, Janez Potocnik "nonostante venga già attuata una politica significativa, non possiamo riposare sugli allori". Di qui la prospettiva di sviluppare, entro il 2012, una "Impronta blu per salvaguardare le acque". Entro il 2030 una persona su tre, nel pianeta, vivrà in zone dove l'acqua scarseggia, e per un uso più responsabile delle risorse idriche la soluzione potrebbe essere quella di aumentarne il prezzo. Specie per l'agricoltura, avverte l'Ocse, che cita tre studi dei suoi economisti secondo cui "il giusto prezzo dell'acqua può incoraggiare l'efficienza e gli investimenti". 
Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, oggi chi paga gran parte del prezzo dell'acqua consumata sono le famiglie e l'industria, nonostante l'agricoltura utilizzi molta più acqua rispetto ad entrambi: il 70% delle risorse idriche complessive. "Gli agricoltori - scrive l'Ocse - dovrebbero pagare non solo i costi operativi e di manutenzione per l'acqua, ma anche la loro parte dei costi d'investimento nelle infrastrutture". Nel complesso "dare il giusto prezzo all'acqua incoraggerà la gente a sprecare meno, inquinare meno e investire di più nelle infrastrutture idriche". 

Ecco alcuni dati significativi sull'oro blu: 

- MALATTIE: Acqua non sicura e carenza di servizi igienico sanitari costano ogni anno la vita a circa 1,5 milioni di bambini sotto i cinque anni. Solo la diarrea uccide più bimbi di Aids, malaria e morbillo. Investire su questi due fronti implica un guadagno: per ogni dollaro investito, le stime dicono che i benefici oscillanno fra i 3 e i 34 dollari, dalla produttività ai risparmi per il servizio sanitario nazionale; 



- INQUINAMENTO: Ogni giorno, vengono riversati nelle acque del globo due milioni di tonnellate di liquami e altri scarichi. Continua la pressione sulle aree urbane: per il 2050, le previsioni parlano di 6,4 miliardi di persone che vivranno in città, contro i 3,4 miliardi del 2010; 



- CIBO: Per 1 kg di riso si calcola siano necessari 3.400 litri, mentre per 1 kg di manzo si toccano 16mila litri (leggete anche: La bistecca che distrugge il pianeta e L'acqua ed il consumo di carne); 



- MONDO: Sono 884 milioni le persone che non possono contare su un accesso ad un'acqua sicura, cioé protetta da eventuali contaminazioni, mentre un 39% (2,6 miliardi), è priva di idonei servizi igienico sanitari. L'87% della popolazione mondiale può contare sull'acqua potabile. Almeno 3,8 miliardi possono bere grazie ad una rete idrica che arriva dentro casa, mentre ancora quattro persone su dieci nell'Africa Sub-sahariana e la metà della popolazione dell'Oceania non dispongono di fonti adeguate; 



- CLIMA: I Paesi del Mediterraneo ricorrono sempre di più alla desalinizzazione per la fornitura di acqua dolce, mentre l'indice di stress idrico, che mostra le risorse di oro blu disponibili rispetto alla quantità d'acqua utilizzata, vede l'Italia tra i Paesi alle prese con carenze d'acqua, oltre a Belgio, Bulgaria, Cipro, Germania, Malta, Spagna e Regno Unito; 



- EUROPA: Nel periodo fra 1976 e 2006 la stima è che almeno l'11% degli europei abbia sofferto di carenza d'acqua, con un danno per l'economia di almeno 100 miliardi di euro. Per il 2030 si stima un aumento del 16% dei consumi di acqua pubblica, per industria e agricoltura. Secondo Bruxelles si potrebbe risparmiare il 40% della risorsa, attraverso nuove tecnologie e migliori tecniche di irrigazione e l'uso personale potrebbe diminuire da 150 litri ad 80 litri al giorno; 



- ITALIA: Reti colabrodo, disperdono in alcuni casi anche un terzo della risorsa, mentre da giugno a settembre, al Sud e nelle isole, otto milioni di cittadini non dispongono del fabbisogno idrico minimo (50 litri).




Links utili:






Negli ultimi tempi, ma è una storia di decenni, si sta facendo sempre più accesa la discussione sul risparmio e la sostenibilità ambientale sotto tre punti di vista almeno: il risparmio idrico, il risparmio energetico e l'architettura sostenibile.
Si è forse arrivati 'al limite'. Le risorse iniziano a mancare ed a costare sempre più. Ci si è resi conto che risparmiare è guadagnare. Sia personalmente che come famiglia. Sia a livello sociale che a livello di impatto ambientale. Ma come si fa a risparmiare? 
(L'immagine si trova su un articolo de La Stampa).


RISPARMIO IDRICO

L'acqua è un bene primario. La risorsa più importante perché senz'acqua non si vive, difatti in molte parti del mondo si muore prima ancora che per la fame, per la mancanza d'acqua. In altre parti del mondo invece l'acqua si spreca. E noi come Italia, come Europa, rientriamo in questa talvolta irresponsabile parte del mondo.

Risparmiare acqua è un dovere ed una missione del cittadino e dell'uomo, come elemento inserito in un contesto che non può certo continuare a deturpare per soddisfare i propri vizi, a scapito di chi non sa nemmeno cosa sia un vizio.



Hanno effetto sul risparmio idrico operazioni di recupero dell'acqua piovana e delle acque grigie, attraverso sistemi di raccolta, filtraggio, distribuzione.  Per chi volesse utilizzare direttamente l'acqua piovana, se risiede in una zona noninquinata, può raccoglierla e usarla per la lavatrice o per gli scarichi del wc. L'acqua piovana è anche meno calcarea dell'acqua del rubinetto ed è priva di sali minerali. A livello di impiantitistica e rubinetteria è consigliato dotare i bagni di cassette con scarichi differenziati, miscelatori aria/acqua per la rubinetteria, uso del fotovoltaico per il riscaldamento dell'acqua nella caldaia.


RISPARMIO ENERGETICO

Per prima cosa vi segnalo il sito web Il Risparmio Energetico ed il portale web Edil Portale sul risparmio energetico e la bioedilizia. Uno dei fattori principali del risparmio energetico e della bioedilizia è la 'non dispersione del calore' negli ambienti. L'isolamento termico è infatti già di per sé un risparmio di calore ed energia con un basso impatto ambientale. C'è una direttiva nazionale che indica quanto sia il minimo isolamento termico da applicare nelle case, chiaramente maggiore è l'isolamento e maggiore sarà il comfort ed il risparmio energetico. 


Per tutti gli isolamenti termici che vanno oltre la soglia minima, per tutto il 2010 lo Stato concede un benefit fiscale con detrazione del 55%. Approfondite direttamente sul sito dell' Agenzia delle Entrate: Detrazione del 55% - Risparmio energetico.
Oltre allo spessore dell'isolamento termico, sono importanti i materiali utilizzati., che devono essere ecocompatibili. Dov'è possibile è bene usare in 'solare termico' per riscaldare l'abitazione e l'acqua dell'abitazione. Per il fotovoltaico sono previsti incentivi, che cambiano da regione a regione, per cui visitate i siti web delle vostre regioni per i dettagli.



 6 FACILI CONSIGLI DOMESTICI:

- Mantenere una temperatura interna negli ambienti di inverno  
  intorno ai 20-22°C. 
- La notte la temperatura può scendere a 18°C.
- Utilizzare lampadine ed elettrodomestici a risparmio 
  energetico.
- Produrre acqua calda non superiore a 50°C.
- Usare acqua calda per alimentare lavatrici e lavastoviglie.
- Spegnere tutte le spie degli elettrodomestici o prodotti 
  tecnologici non usati durante la notte.





BIOEDILIZIA E COMPATIBILITA' AMBIENTALE

Gli impianti negli edifici devono rispettare le indicazioni delle norme vigenti e le fonti di energia dovranno essere il più possibile rinnovabili. Le norme sono delle direttive pressocché uguali per tutta Italia, ma con declinazioni diverse a seconda delle Regioni. Vengono rispettate le direttive e le indicazioni europee e per quanto riguarda la certificazione degli edifici si ha un protocollo ed un regolamento regionale specifico. Inoltre di regione in regione cambia l'erogazione dei contributi per cui visitate i siti web delle vostre regioni per conoscere i dettagli del vostro caso. 

La bioarchitettura è una disciplina architettonica , conosciuta anche con i nomi di "architettura sostenibile" o "architettura bioecologica", che si rivolge la sua attenzione all'armonizzazione del rapporto tra "ambiente costruito" e "ambiente naturale".
Un edificio costruito secondo principi bioecologici deve preservare o favorire la salute dell'uomo e dell'ambiente e quindi deve essere realizzato con materiali a basso impatto ambientale e di provata origine naturale; secondo principi di sostenibilità dal punto di vista ambientale, esso deve inoltre essere a basso consumo di energia in fase di gestione ma anche in fase di costruzione e ancora prima in fase di approvvigionamento e produzione.
Talvolta viene considerata bioarchitettura anche la disciplina dell' architettura bioclimatica, che ha per obiettivo di ridurre al minimo l' impatto ambientale del costruito e di tutelare la salute dell'uomo e di migliorane la qualità attraverso lo studio delle caratteristiche e delle opportunità del contesto climatico in cui l'edificio si colloca.

Gli strumenti utilizzati per la bioedilizia sono soprattutto quattro:

- materiali o manufatti o strumenti di produzione poco inquinanti (ecocompatibili oppure 
  biosostenibili, i quali  non producano alcun inquinamento o un inquinamento ridotto durante 
  l'intero processo di produzione)
- risparmio energetico
- isolamento acustico
- cura per l'ambiente esterno


Link utili:



Con l’arrivo della primavera si sente forte il desiderio e il bisogno di rinnovamento. La Natura si risveglia dal lungo sonno invernale e anche l’uomo sente il bisogno di ricominciare, di rinascere, di liberarsi dalla pesantezza dell’inverno.
La mancanza di sole, il freddo e l’umidità da un lato, ma anche gli eccessi dovuti alle numerose festività dall’altro, hanno indebolito l’organismo che si ritrova ora al minimo ed ha bisogno di essere purificato per poter esprimere nuovamente tutto il suo potenziale energetico.
In particolare, il fegato, l’intestino e i reni sono quegli organi che hanno maggior bisogno di essere puliti dalle scorie accumulate. 

Disturbi quali sonnolenza dopo i pasti, nausee, bocca amara, alito pesante, flatulenza, digestione lenta, stitichezza, emicranie, talvolta disturbi dermatologici come pelle opaca, foruncolosi e acne, forfora, ma anche variazioni dell’umore, irritabilità, insonnia o addirittura lieve depressione, sono tutti sintomi tipici di questo stato di debolezza tipico dell’inizio della primavera.
Tale situazione di disequilibrio può essere risolta attraverso un intervento disintossicante che sarà in grado di ripristinare le funzioni degli organi indeboliti operando su più fronti. 

Prima di tutto, occorre migliorare la propria alimentazione, rinunciando alle sostanze più tossiche e riequilibrando i pasti verso cibi meno grassi e meno proteici, in favore di quelli più leggeri, come la frutta, la verdura e i carboidrati.
Secondariamente, occorre reintrodurre un sano movimento giornaliero. L’inverno ci ha abituati ad una maggiore sedentarietà, ed è anche per questo che le tossine si sono accumulate. Semplici passeggiate e alcuni sport leggeri daranno al corpo la possibilità di eliminare con maggiore facilità le sostanze tossiche.
Terzo, possiamo scoprire le virtù depurative di alcune erbe spontanee che possono influire selettivamente sul miglioramento delle funzioni dei singoli organi interessati.


Cominciamo con il Tarassaco, il cui nome deriva dal greco “Tarasso” che significa “guarisco”, proprio per via delle sue molteplici proprietà benefiche.
Le parti utilizzate sono le foglie e la radice, che contengono dei principi amari a cui si devono le proprietà diuretiche, coleretiche ed eupeptiche. 

Questi infatti promuovono l’attività del fegato e della colecisti influendo favorevolmente sulle funzioni digestive e intestinali, migliorando inoltre la funzionalità renale, con l’aumento della diuresi e quindi la diminuzione della ritenzione idrica, con conseguente maggior eliminazione di tossine e sostanze di rifiuto dell’organismo. 

Il Tarassaco inoltre agisce a livello pancreatico, per mezzo del suo principio attivo, colecistochinina, che aumenta la secrezione del succo enzimatico, migliorando così il processo digestivo; fornendo anche una notevole quantità di ioni potassio, aumenta la motilità intestinale per l’azione sulla muscolatura liscia dell’intestino, di cui migliora quindi la funzionalità.



Molto interessante è anche il Carciofo che è una delle più utili e salutari piante mediterranee. Famoso per il suo uso culinario, ha importanti proprietà terapeutiche.
Le principali proprietà delle foglie del Carciofo sono quelle coleretiche e colagoghe: è stato dimostrato infatti che il flusso biliare può essere aumentato fino al 90% in più rispetto ai valori basali. L’azione diuretica è altrettanto importante grazie ai composti flavonici e ai sali minerali, in particolare potassio e magnesio. I principi attivi influiscono anche nel ricambio delcolesterolo e dei trigliceridi, aiutando a mantenerne bassi i livelli a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare. Un’altra importante e complementare azione è quellaepatoprotettiva e antitossica, che si manifesta su diverse sostanze tossiche, in particolare sull’alcool, di cui riescono a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell’aumentata diuresi e per un’accelerazione del metabolismo dell’etanolo.


Notevole è la funzione epatoprotettrice del Cardo mariano che promuove lo sviluppo e la rigenerazione degli epatociti, mantenendo sano il fegato.

La Bardana ha anch’essa un effetto diuretico e depurativo, attivo soprattutto a livello della pelle, infatti è molto indicata in caso di pelle grassa, acne, foruncolosi in genere; ma anche a livello intestinale esplica un’importante funzione che è quella di combattere gli effetti esfolianti a carico della mucosa intestinale, dovuti ad abuso di additivi alimentari, presenti purtroppo in quasi tutti i cibi dell’alimentazione di massa, e anche all’abuso di lassativi.

Le foglie dell’Ortica costituiscono un rimedio assai efficace come diuretico e depurativo, e sono anche un ottimo remineralizzante, colagogo e stimolante delle funzioni digestive, oltre che avere una notevole azione antiastenica.

Anche il Rosmarino è una pianta dalle spiccate proprietà colagoghe-coleretiche, antitossico epatico e protettore della cellula epatica; è inoltre stomachico e stimolante generale.

La Cicoria è depurativa, digestiva, diuretica, coleretica, ma anche amaro-eupeptica; adatta quindi per insufficienza biliare e atonia gastrica e intestinale.

La Genziana, infine, rappresenta la pianta eupeptica più amara finora conosciuta, e ha anch’essa proprietà digestive e depurative, ma è anche uno stimolante del sistema immunitario. E’ particolarmente indicata in caso di anoressia o dispepsia atonica, sia gastrica che intestinale.

In conclusione, queste piante, opportunamente miscelate, potranno fornire un rimedio naturale contro tanti disturbi, e soprattutto un intervento razionale mirato per eliminare dal nostro corpo le tossine che provocano, se in eccesso, problemi talvolta molto fastidiosi e che, se trascurati, possono degenerare in vera e propria malattia.

Sito Originale (oltre al link segnalato all'inizio): Ricerche di Vita.






I dolcificanti NATURALI conservano inalterato 
il sapiente equilibrio di nutrienti bioregolatori 
previsto dalla natura: 
oligoelementi, vitamine, enzimi e minerali



Tale equilibrio risulta irrimediabilmente compromesso nei dolcificanti raffinati e del tutto assente nei dolcificanti artificiali.
Queste sostanze, di cui lo zucchero bianco viene privato nel processo di raffinazione industriale, permettono una miglior modulazione nell'assorbimento e quindi nei processi digestivi e metabolici.

L'esigenza di 'edulcorare' resta comunque estranea alla natura dell'uomo la cui fisiologia mal sopporta i carichi di zuccheri introdotti con le più diffuse abitudini alimentari. La miglior (ri)educazione sarebbe quindi quella di riconciliarsi con le infinite sfumature di dolce offerte dai prodotti della terra.

Una prima mediazione può quindi essere rappresentata dal passaggio ai dolcificanti naturali, con l'eliminazione di zucchero bianco e di tutti i prodotti industriali in cui è presente in dosi elevatissime (merendine, biscotti, prodotti da forno confezionati ecc.).



Dolcificanti Naturali: LA MELASSA
La melassa è uno sciroppo che non cristallizza. Ricco di saccarosio per il 50% e di altri zuccheri per il 25%. Contiene alcune vitamine, acido fosforico e potassio. La melassa è un sottoprodotto, determinato dalla lavorazione dello zucchero di canna o della barbabietola. La melassa di barbabietola è decisamente più dolce e ricca di saccarosio, benché sia meno calorica. E' un'alternativa 'dolce' allo zucchero.


Dolcificanti Naturali: IL SUCCO D'AGAVE
Il succo d'agave si presenta nei negozi bio anche sotto il nome di 'miele d'agave'. Si tratta della linfa dell'agave, una pianta messicana. E' un dolcificante naturale ed è ricco di sali minerali ed oligominerali. L'alta presenza di fruttosio lo rende un dolcificante naturale usato in diverse cucine tradizionali. Lo sciroppo d'agave è un dolcificante completamente naturale con un impatto glicemico molto inferiore al saccarosio (il comune zucchero) ed al miele.


Dolcificanti Naturali: LO SCIROPPO D'ACERO
Lo sciroppo d'acero contiene saccarosio, potassio, alcune vitamine di tipo B, calcio e dolcifica più dello zucchero raffinato.Si estrae dall'acero, una pianta che prodce una linfa molto chiara e dolce. Ideale infatti per torte ed altri dolci. Privo di retrogusto è' una valida alternativa allo zucchero nelle bevande. E' un dolcificante di antichissima origine ed uno dei pochi estratti direttamente da un albero. Diffuso sia nei negozi biologici che tradizionali come dolcificante naturale.


Dolcificanti Naturali: IL MALTO D'ORZO
Il malto è tra i dolcificanti naturali più usati, si ricava dalla germinazione di cereali.
L'orzo è quello più usato perché più adatto a farne il malto. Si presenta come un composto molto viscoso e scuro. Dal gusto gradevole e dall'alto potere dolcificante. Col malto si può dolcificare il latte animale e vegetale, tisane e the. Può essere usato così com'è su fette biscottate e pane o essere disciolto nello yogurt. Io talvolta lo impiego al posto del miele come coadiuvante alla lievitazione del pane. Contiene per il 60% maltosio, poi aminioacidi, proteine e minerali come potassio, sodio e magnesio.


Dolcificanti Naturali: L'AMASAKE
L'amasake si ottiene dalla fermentazione del riso. E' una pasta beige dal sapore molto dolce e delicato. Ideale per gli sportivi, da consumarsi così com'è o in dolci e dessert. E' un dolcificante naturale che può essere sciolto in bevande calde o fredde. L'amasake può essere anche preparato direttamente a casa, partendo dalla lavorazione del riso.



Dolcificanti Naturali: LA STEVIA
La stevia è una pianta largamente usata in Sud America come dolcificante naturale. Ha un'elevata presenza di saccarosio, può essere usata per comporre torte. Non si discioglie nei liquidi sotto forma di foglie, ma sul mercato è possibile reperie 'polvere di stevia' per dolcificare sostituendo lo zucchero. Leggete come coltivarla ed usarla leggendo i nostri articoli sulla Stevia.


Dolcificanti Naturali: IL MIELE
Le proprietà nutritive del miele sono conosciute dai più. Il miele è un ottimo sostitutivo dello zucchero, anzi è consigliato con tisane, the e camomilla.
Non è adatto alle torte, se non a fine cottura, perché in forno se cucinato perde il suo sapore dolce, diventando amarognolo.
Al mattino nelle bevande o sul pane è un ottimo energetico naturale. Contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio, assimilati lentamente e metabolizzati in modo differente rispetto allo zucchero raffinato.



Citiamo: LO ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE
Lo zucchero di canna integrale contiene molto meno saccarosio dello zucchero raffinato (intorno al 99,9 %) ed allo zucchero di canna raffinato (99,2 %). Contiene infatti circa l' 80% di saccarosio, circa 7% di glucosio e 7% di fruttosio, alcuni sali minerali in quantità e vitamine. Ha un sapore dolce e forte, con un retrogusto piacevole di liquirizia. Si presenta non cristallino ma come una pasta dalla consistenza morbida ed umida. 



Per alcune immagini abbiamo scelto le prime 'confezioni da scaffale' che ho trovato on line, non vogliamo fare alcuna pubblicità. Lo scopo è quello di aiutarvi nel riconoscimento dei prodotti quando vi troverete in un negozio biologico, intenti a sostituire il classico velenoso zucchero bianco, con le tante alternative naturali.




'La Mente di Dio' è il titolo di un video esplicativo di parte del pensiero di Teodorani. Massimo Teodorani astrofisico e pensatore. Si è dedicato anche al concetto di sincronicità, ha prodotto un video, vendibile in formato DVD, dal titolo 'La Mente di Dio'. L'esperto astrofisico di fisica quantistica e magie della mente espone nel video parte del suo pensiero filosofico e da scienziato, fortemente ancorato alla scienza come strumento, ma capace anche di particolati salti quantici nell'universo della riflessione umana.

'La mente di Dio' tratta di entanglement e di neurodinamica come punti di riferimento, per poi allargare la riflessione e creare nuovi collegamenti.
Generalmente, anzi mai, faccio pubblicità diretta o indiretta ad un prodotto, eppure in questo caso si tartta di far circolare le idee e non il denaro. Io consiglio di acquistare il DVD, o di scaricarlo, per ascoltare cosa Teodorani ha da dirci. Lo consiglio perché è importante al giorno d'oggi conoscere come si sviluppa il pensiero di alcuni nostri contemporanei. Per questo motivo non mi dispiacerebbe iniziare a suggerire anche qualche altro prodotto editoriale o cinematografico che ha particolarmente segnato il mio percorso, il mio Sentiero della Natura.


Su La Mente Mente una guida al video La Mente di Dio di Teodorani con link ai video su You Tube, che però ahimé sono stati rimossi tutti. 
Chi riuscisse a ritrovarli su You Tube me li segnalasse in un commento. Grazie!

« Ci sono correnti della meccanica quantistica che ritengono che la nostra coscienza, cioè il nostro osservare mentalmente una cosa, la possa mutare.



La meccanica quantistica è quella scienza che descrive proprio questi fenomeni di interazione tra osservatore e osservato e i fenomeni sincronici che avvengono nelle particelle… »

La recensione del DVD a cura di Libreria Universitaria è questa: 'Questo video illustra, attraverso un affascinante viaggio tra le più recenti scoperte della meccanica quantistica, come l'universo sia una entità retta da leggi fisiche di causalità continuamente interfacciate con leggi fisiche di sincronicità. La sincronicità rappresenta la coscienza dell'universo, il quale si manifesta come un'entità globale governata da leggi che scaturiscono da una matrice primigenia che lega tra di loro le varie parti in un tutto indissolubile. Ha l'importante compito di presentare in maniera semplice, organica e armonizzata, con l'aiuto anche di numerose illustrazioni e approfondimenti, tutte le sfaccettature che riguardano il fenomeno del cosiddetto "entanglement quantistico", dalle esperienze del mondo microscopico, al mondo della cosmologia, dalla neurodinamica quantistica, alla ricerca sui fenomeni psichici, dalla fisica dei plasmi e allo studio di nuove tecniche di contatto con possibili intelligenze extraterrestri.'
Cito anche io il linkatissimo articolo sulla Sincronicità e la Mente di Dio. E vi suggerisco la lettura di un'altra mia pubblicazione sulla sincronicità.
Un e-book on line gratuito di Teodorani: Il fischio del pollo ed un interessante articolo su altri pensatori de 'la mente di Dio'.


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