L'argilla e' un elemento naturale conosciuto e utilizzato fin dall’antichita' come rimedio per curare un grandissimo numero di disturbi. È un potente agente di rigenerazione fisica e la sua ricca composizione minerale ne fa un ideale riequilibrante e antitossico.In particolare la sua ricchezza di Silice la rende indicata in numerose affezioni, in particolare l'arteriosclerosi, la tubercolosi, l'invecchiamento, gli stati degenerativi multipli, le anemie e le astenie. L’argilla è un elemento VIVO, favorisce la ricostruzione dei tessuti, ha proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, antiacide, assorbente sia di scorie chimiche che di tossine e batteri. Stimola le funzioni di fegato, bile e reni. Ha un benefico effetto sull’intestino, nei casi di dissenteria o putrefazione intestinale, disequilibri alla base di moltissime patologie.
Ve ne sono diversi tipi. Quella ventilata e' una polvere impalpabile, essiccata al sole, contenente alte percentuali di minerali quali silice, ferro, calcio, magnesio, potassio ed oligoelementi.
COMPOSIZIONE E CARATTERISTICHE
L'argilla è innanzitutto silice e la silice, la cui struttura a piramide (tetraedrica) è altamente energetica, è un composto del silicio, l'unico metallo in grado di trasportare la luce. Si dice infatti che l'argilla sia efficace proprio per la sua caratteristica di veicolare la luce del sole all'organismo che la riceve.
Oltre alla silice all'interno dell'argilla si trovano i 7 metalli principali: argento, ferro, mercurio, rame, stagno, oro e piombo) che per analogia è possibile associare ad altre rappresentazioni (7 pianeti, 7 organi principali, le note musicali, i giorni della settimana ecc..). La presenza contemporanea dei 7 metalli principali rende l'argilla una sostanza minerale dalle proprietà terapeutiche uniche. Un rimedio in grado di fungere da riequilibratore generale dell'organismo attraverso molteplici possibilità di applicazione.
Una tra le proprieta' piu' straordinarie dei vari tipi d’argilla e' quella di potersi impregnare d’enormi quantita' di liquidi e di gas, grazie soprattutto alla sua struttura micromolecolare, concedendo quindi anche le giuste prerogative per essere utilizzata nella cosmesi e nel trucco. Inoltre, il processo osmotico che permette lo scambio di ioni tra l’argilla e le cellule dei tessuti attraverso la membrana cellulare semipermeabile, sempre in collaborazione con i numerosi oligoelementi contenuti, la rende particolarmente indicata come rimineralizzante dell’organismo.
È antisettica, come tutti gli altri antisettici naturali (le essenze aromatiche in particolare), non presenta gli inconvenienti di certi antisettici chimici, che uccidono i microbi, ledendo però le cellule che compongono i nostri tessuti.
INDICAZIONI
Come si accennava poco sopra il campo di applicazione dell'argilla è veramente molto ampio.
Le caratteristiche antiossidanti del selenio in essa contenuta la rendono un efficace alleato nella lotta contro i radicali liberi.
Antitossica in caso di avvelenamenti, antisettica e sterile per cui eccellente da applicare su ferite, tagli, abrasioni e piaghe come disinfettante e potente cicatrizzante.
Disintossica i tessuti su cui viene applicata assorbendo tossine e cedendo contemporaneamente le sue preziose sostanze minerali. Potente battericida, in grado di rendere potabile acqua inquinata (in situazioni estreme salva la vita, consigliabile portarne dietro un piccolo sacchetto in qualsiasi viaggio).
Assorbe le radiazioni ed è energizzante per il potere dell'argila di racchiudere in se l'energia della luce, dell'acqua e il calore del sole.
Questo concentrato di energie ha effetto immunostimulante all'interno dell'organismo, questo la rende un alleato formidabile in caso di stati infiammatori acuti, cronici, nelle malattie dell'apparato digerente (gastrite, colite, stipsi, parassitosi, emorroidi).
Utilissima in caso di intossicazione (anche per uso prolungato di farmaci) in quanto anche all'interno drena e facilita l'eliminazione di tossine.
Ampia applicazione in caso di influenza e febbre alta, con cataplasmi sul ventre, adattissima per i bambini che rispondono in modo straordinario alle cure a base di argilla.
Largamente utilizzata in caso di infiammazioni dell'apparato genito-urinario (cistiti, uretriti), nei traumi e nei dolori articolari acuti.
La si può infine utilizzare per via orale per depurazioni periodiche, specialmente nei cambi di stagione, agendo come tonico, stimolante delle funzioni vitali, disintossicante.
Ricapitolando: - Alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento) - Antidolorifica e antinfiammatoria - Rimineralizzante, riequilibrante e antiendemigena. Combatte cioè la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l´acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l´acqua presente nell´ambiente. - In questo modo L´argilla funziona da catalizzatore dei processi biologici. - L´argilla inoltre riequilibra la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente - L´argilla infine rigenera l´attività organica e riattiva il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica. MODALITA' D'IMPIEGO: VIA ESTERNA Per via esterna può essere applicata direttamente sulla pelle nei casi di acne, dermatosi, scottature, distorsioni, contusioni e esisti di fratture. Cataplasma di Argilla: Per fare un cataplasma d'argilla impastate l'argilla con acqua fredda di frigo, creando una pasta morbida, omogenea, liscia e fluida. Poi applicatelo per minimo 2 ore almeno sulla parte dolente (la cute deve essere integra). Coprite poi con un telo di cotone fissato con una garza od una spilla d balia. MODALITA' D'IMPIEGO: VIA INTERNA Argilla ventilata per uso interno, per via orale, da bere. Un ottimo modo per affrontare i cambi di stagione o in generale per cicli di disintossicazione e per è l’utilizzo dell’acqua aditivata con un cucchiaino di argilla, lasciata riposare e rivitalizzare per 12 ore, va bene anche la sera per la mattina, e poi bere senza mescolare, (per una cura piu 'intensa' si consiglia di mescolare e bere l'intero contenuto). Tutto questo per cicli di 2-3 settimane al massimo, da ripetere all'occorrenza magari ogni 2-3 mesi. In casi di dissenteria è comunque opportuno mescolare prima di bere. Molto utile nei casi di acidità e dolore di stomaco, coliti spastiche. In molti casi è utile berla dopo il pasto. Una volta iniziata la cura d'argilla non deve, salvo eccezioni, essere interrotta prima del risultato desiderato, perche' essa scatena un insieme di processi successivi (purificazione, eliminazione, rivitalizzazione) e fermarli nel loro svolgersi potrebbe essere dannoso. Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo. Questo trattamento salutare si può effettuare due, tre volte l'anno. Per le sue proprietà polivalenti, l'ingestione di argilla è indicata anche nell'anemia, il linfatismo, la foruncolosi. Essa, infatti, depura il sangue e tutto l'organismo, neutralizza le tossine, apporta all'ambiente interno e alle cellule alcuni elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa. Occorre tenere presente che l’uso dell’argilla per più giorni consecutivi può dare stitichezza; per chi ne soffre: versare il contenuto di un cucchiaino in un bicchiere di acqua, mischiare bene e lasciare riposare almeno per tre ore; poi bere solo l’acqua, dopo qualche giorno, si può bere anche una parte di argilla. Altra soluzione per ovviare questo problema, si consiglia assunzione contemporanea di 1 cucchiaio di semi di lino messi prima in ammollo in acqua per 12 ore, mescolare e bere al mattino appena alzati; in alternativa l’uso della cassia alla sera prima di coricarsi ed al mattino appena alzati; o ancora, mettere in ammollo 10 prugne o 10 fichi secchi alla sera od alla mattina e bere 12 ore dopo l’acqua e mangiare le prugne o fichi ammorbiditi: vi sono comunque altri preparati naturali per questo scopo che si possono acquistare già pronti, occorre però fare molta attenzione alle dosi ed alla qualità degli stessi. CURIOSITA' E ULTERIORI NOTE Per testarne le straordinarie proprietà antitossiche: una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causò la morte in pochi minuti; la stessa dose di stricnina fu poi somministrata ad altri topi, aggiungendovi, questa volta, un poco d'argilla, e gli animali sopportarono il veleno senza inconvenienti. Le sue proprietà batteriostatiche sono messe a profitto in numerose forme infettive: enteriti, coliti, colibacillosi, affezioni polmonari o parassitarie (parassitosi intestinali); inoltre, una piaga purulenta trattata con argilla, guarisce velocemente: il pus è eliminato e i tessuti si riformano in quanto l’argilla agendo a diversi livelli, stimola i fattori della coagulazione con chiaro effetto emostatico, e la rigenerazione dei tessuti. In particolare e' veramente efficace il risultato su ferite e piaghe che stentano a guarire. Gia' l’abate Kneipp qualche secolo fa, indicava il suo campo d’applicazione preferito nella purificazione e nell’accelerazione del processo rigenerativo dei tessuti lesi. Come il cavolo, l'argilla (per via orale o esterna) attira la suppurazione (aiuta a cicatrizzare qualsiasi ferita) e, in definitiva, disinfetta e depura l'organismo, è inoltre un notevole assorbente, decolorante e sgrassante, infatti nei lavatoi Romani si pigiava la biancheria nell'acqua argillosa (terra da purgo). Questo suo considerevole potere di assorbimento è sempre stato sfruttato per eliminare lo sgradevole odore di certi oli medicinali e di alcune materie L'industria se ne serve per la decolorazione degli oli minerali o vegetali e negli Stati Uniti si utilizzano ogni anno centinaia di migliaia di tonnellate di terra da purgo, soprattutto per il trattamento dei prodotti petroliferi. L'argilla può essere utilizzata anche per sterilizzare le acque da bere. È sufficiente aggiungerne qualche pizzico in ogni litro. In caso di epidemie, come prevenzione e difesa, si consiglia l'assunzione di limone o argilla. l'argilla stimola gli organi non efficienti e, come gli oligoelementi di cui è abbondantemente provvista, sembra spesso agire più con la sua presenza che con la sua massa. Agisce sulle ghiandole endocrine che regola, svolgendo un'azione eccitante o moderatrice, secondo la necessità. È anche un potente antiparassitario. Nell'intestino, l'argilla assorbe i gas e le tossine nocive. Ostacola le colture microbiche, le uccide, aumenta l'attività del fermento diastasico esistente nelle cellule e i prodotti di secrezione dell'organismo. Assorbe i prodotti dell'infiammazione e stimola l'eliminazione dei prodotti di rifiuto. L'argilla viene spesso unita ad acquee termali per ottenere i fanghi termali, ampiamente utilizzati per lenire dermatiti, malattie reumatiche e altre patologie. Molteplici sono i prodotti cosmetici che utilizzano questa preziosa sostanza per creare dei preparati estetici molto efficaci. Fonte: Scuola SIMO. Docente Elisabetta Poggi. |
Oggi condivido una ricetta pasquale di Aldo Bongiovanni, con il suo permesso ed il suo invito a farlo. Sta arrivando la Pasqua per cui una ricetta bio è un giusto modo per avvicinarsi alle feste, stando attenti alla salute.
La ricetta NON contiene zucchero raffinato, al quale ho dedicato diversi articoli: Zucchero Raffinato e Dolcificanti Naturali. I dolcificanti naturali usati da Aldo sono succo d'acero o d'agave. Dal mio punto di vista suggerisco di poterli sostituire anche con il malto d'orzo per chi lo preferisce (ogni riferimento è puramente casuale :P). Ho acquistato delle foglie di stevia... più in là magari potrò suggerirvi di usare anche la stevia in qualche specifico modo, prima però devo fare un po' di prove!
E veniamo alla ricetta, è tratta dalla pagina web:
La colomba di farro al cioccolato del blog Fysis.it.
La colomba di farro al cioccolato del blog Fysis.it.
- Peso approssimativo del prodotto finale: 500g
- Tempo necessario: 18 / 19 ore
- Tipo di lievitazione: Lievito naturale
- Difficoltà: Difficile
- Tempo necessario: 18 / 19 ore
- Tipo di lievitazione: Lievito naturale
- Difficoltà: Difficile
Ingredienti 1° Impasto.
210g di farina di farro spelta tipo 0, 100g di lievito madre, 60ml di succo d’uva (o mela), 40g di margarina vegetale, 50ml di succo d’acero /agave (oppure 25g di zucchero grezzo di canna + 25ml di acqua), 2 tuorli, 1 punta di una biro di acido ascorbico.
210g di farina di farro spelta tipo 0, 100g di lievito madre, 60ml di succo d’uva (o mela), 40g di margarina vegetale, 50ml di succo d’acero /agave (oppure 25g di zucchero grezzo di canna + 25ml di acqua), 2 tuorli, 1 punta di una biro di acido ascorbico.
Ingredienti 2° Impasto.
110g di farina di farro spelta tipo 0, 80g di uvetta sultanina non ammollata (o gocce di cioccolato messe in frigo), 30g di granella di nocciole tostata, 40g di margarina vegetale, 40g di sciroppo d’acero /agave (oppure 20ml di acqua e 20g di zucchero grezzo), 2 tuorli, 10g di miele, 3g di sale, 1 punta di una biro di acido ascorbico, mezzo cucchiaino di cannella (o uno di vaniglia), la buccia di un arancia grattugiata.
110g di farina di farro spelta tipo 0, 80g di uvetta sultanina non ammollata (o gocce di cioccolato messe in frigo), 30g di granella di nocciole tostata, 40g di margarina vegetale, 40g di sciroppo d’acero /agave (oppure 20ml di acqua e 20g di zucchero grezzo), 2 tuorli, 10g di miele, 3g di sale, 1 punta di una biro di acido ascorbico, mezzo cucchiaino di cannella (o uno di vaniglia), la buccia di un arancia grattugiata.
Preparazione.
In una scodella unire il tuorlo con lo sciroppo, il succo e l’acido ascorbico. Dopo di chè, in un contenitore più ampio, aggiungo la margarina, la farina, il lievito madre e la soluzione precedentemente preparata. Lavoro gli ingredienti finchè l’impasto non sarà liscio omogeneo ed elastico. Copro quindi il contenitore con della pellicola trasparente e lascio lievitare a temperatura ambiente (20°) per tutta la notte (12-15 ore).
Il mattino seguente lavoro i restanti ingredienti, aggiungendo l’impasto precedente e lascio lievitare per 4-5 ore (ne bastano 3,5 se ci sono 28°) finchè non raggiunge i bordi del pirottino, dopo di chè cuocio nel forno.
La cottura si effettua per 5 min. A 200° poi 10 min. A 180° e successivamente 15 min. A 160° e 10 min a 140°.
In una scodella unire il tuorlo con lo sciroppo, il succo e l’acido ascorbico. Dopo di chè, in un contenitore più ampio, aggiungo la margarina, la farina, il lievito madre e la soluzione precedentemente preparata. Lavoro gli ingredienti finchè l’impasto non sarà liscio omogeneo ed elastico. Copro quindi il contenitore con della pellicola trasparente e lascio lievitare a temperatura ambiente (20°) per tutta la notte (12-15 ore).
Il mattino seguente lavoro i restanti ingredienti, aggiungendo l’impasto precedente e lascio lievitare per 4-5 ore (ne bastano 3,5 se ci sono 28°) finchè non raggiunge i bordi del pirottino, dopo di chè cuocio nel forno.
La cottura si effettua per 5 min. A 200° poi 10 min. A 180° e successivamente 15 min. A 160° e 10 min a 140°.
Consigli di massima.
- La superficie andrebbe sempre ricoperta con della carta da forno non appena comincia a diventare leggermente scura (lo diventa abbastanza velocemente, in ogni caso dipende dal forno).
- L’impiego della vitamina C (acido ascorbico), serve per rafforzare la farina.
- A cottura ultimata va infilzata con uno stecchino da spiedini (in legno o in ferro, non cambia) e appesa al contrario per almeno 3 ore (in una zona fredda).
- La margarina andrebbe aggiunta a metà impasto e in più riprese, ma per le farine deboli come queste è molto meglio farlo immediatamente per non allungare eccessivamente il processo produttivo e rischiare di “snervare il glutine”.
- I tempi di cottura sono molto eterogenei e vanno modulati in base al forno che si possiede. Conviene tuttavia forarla con uno stecchino verso gli ultimi minuti di cottura e controllare che l’interno non sia umido (lo stecchino deve uscire pulito e asciutto).
- Nel secondo impasto, se si vuole ottenere uno sviluppo maggiore, si può aggiungere 5g di lievito di birra fresco.

Con l’arrivo della primavera si sente forte il desiderio e il bisogno di rinnovamento. La Natura si risveglia dal lungo sonno invernale e anche l’uomo sente il bisogno di ricominciare, di rinascere, di liberarsi dalla pesantezza dell’inverno.
La mancanza di sole, il freddo e l’umidità da un lato, ma anche gli eccessi dovuti alle numerose festività dall’altro, hanno indebolito l’organismo che si ritrova ora al minimo ed ha bisogno di essere purificato per poter esprimere nuovamente tutto il suo potenziale energetico.
In particolare, il fegato, l’intestino e i reni sono quegli organi che hanno maggior bisogno di essere puliti dalle scorie accumulate.
Disturbi quali sonnolenza dopo i pasti, nausee, bocca amara, alito pesante, flatulenza, digestione lenta, stitichezza, emicranie, talvolta disturbi dermatologici come pelle opaca, foruncolosi e acne, forfora, ma anche variazioni dell’umore, irritabilità, insonnia o addirittura lieve depressione, sono tutti sintomi tipici di questo stato di debolezza tipico dell’inizio della primavera.
Tale situazione di disequilibrio può essere risolta attraverso un intervento disintossicante che sarà in grado di ripristinare le funzioni degli organi indeboliti operando su più fronti.
Prima di tutto, occorre migliorare la propria alimentazione, rinunciando alle sostanze più tossiche e riequilibrando i pasti verso cibi meno grassi e meno proteici, in favore di quelli più leggeri, come la frutta, la verdura e i carboidrati.
Secondariamente, occorre reintrodurre un sano movimento giornaliero. L’inverno ci ha abituati ad una maggiore sedentarietà, ed è anche per questo che le tossine si sono accumulate. Semplici passeggiate e alcuni sport leggeri daranno al corpo la possibilità di eliminare con maggiore facilità le sostanze tossiche.
Terzo, possiamo scoprire le virtù depurative di alcune erbe spontanee che possono influire selettivamente sul miglioramento delle funzioni dei singoli organi interessati.

Cominciamo con il Tarassaco, il cui nome deriva dal greco “Tarasso” che significa “guarisco”, proprio per via delle sue molteplici proprietà benefiche.
Le parti utilizzate sono le foglie e la radice, che contengono dei principi amari a cui si devono le proprietà diuretiche, coleretiche ed eupeptiche.
Questi infatti promuovono l’attività del fegato e della colecisti influendo favorevolmente sulle funzioni digestive e intestinali, migliorando inoltre la funzionalità renale, con l’aumento della diuresi e quindi la diminuzione della ritenzione idrica, con conseguente maggior eliminazione di tossine e sostanze di rifiuto dell’organismo.
Il Tarassaco inoltre agisce a livello pancreatico, per mezzo del suo principio attivo, colecistochinina, che aumenta la secrezione del succo enzimatico, migliorando così il processo digestivo; fornendo anche una notevole quantità di ioni potassio, aumenta la motilità intestinale per l’azione sulla muscolatura liscia dell’intestino, di cui migliora quindi la funzionalità.
Molto interessante è anche il Carciofo che è una delle più utili e salutari piante mediterranee. Famoso per il suo uso culinario, ha importanti proprietà terapeutiche.
Le principali proprietà delle foglie del Carciofo sono quelle coleretiche e colagoghe: è stato dimostrato infatti che il flusso biliare può essere aumentato fino al 90% in più rispetto ai valori basali. L’azione diuretica è altrettanto importante grazie ai composti flavonici e ai sali minerali, in particolare potassio e magnesio. I principi attivi influiscono anche nel ricambio delcolesterolo e dei trigliceridi, aiutando a mantenerne bassi i livelli a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare. Un’altra importante e complementare azione è quellaepatoprotettiva e antitossica, che si manifesta su diverse sostanze tossiche, in particolare sull’alcool, di cui riescono a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell’aumentata diuresi e per un’accelerazione del metabolismo dell’etanolo.
Notevole è la funzione epatoprotettrice del Cardo mariano che promuove lo sviluppo e la rigenerazione degli epatociti, mantenendo sano il fegato.
La Bardana ha anch’essa un effetto diuretico e depurativo, attivo soprattutto a livello della pelle, infatti è molto indicata in caso di pelle grassa, acne, foruncolosi in genere; ma anche a livello intestinale esplica un’importante funzione che è quella di combattere gli effetti esfolianti a carico della mucosa intestinale, dovuti ad abuso di additivi alimentari, presenti purtroppo in quasi tutti i cibi dell’alimentazione di massa, e anche all’abuso di lassativi.
Le foglie dell’Ortica costituiscono un rimedio assai efficace come diuretico e depurativo, e sono anche un ottimo remineralizzante, colagogo e stimolante delle funzioni digestive, oltre che avere una notevole azione antiastenica.
Anche il Rosmarino è una pianta dalle spiccate proprietà colagoghe-coleretiche, antitossico epatico e protettore della cellula epatica; è inoltre stomachico e stimolante generale.
La Cicoria è depurativa, digestiva, diuretica, coleretica, ma anche amaro-eupeptica; adatta quindi per insufficienza biliare e atonia gastrica e intestinale.
La Genziana, infine, rappresenta la pianta eupeptica più amara finora conosciuta, e ha anch’essa proprietà digestive e depurative, ma è anche uno stimolante del sistema immunitario. E’ particolarmente indicata in caso di anoressia o dispepsia atonica, sia gastrica che intestinale.
In conclusione, queste piante, opportunamente miscelate, potranno fornire un rimedio naturale contro tanti disturbi, e soprattutto un intervento razionale mirato per eliminare dal nostro corpo le tossine che provocano, se in eccesso, problemi talvolta molto fastidiosi e che, se trascurati, possono degenerare in vera e propria malattia.
Sito Originale (oltre al link segnalato all'inizio): Ricerche di Vita.
Secondo il rapporto Osservasalute, presentato oggi a Roma presso il Policlinico Gemelli, lo stato di salute degli italiani sarebbe in 'crisi', in particolare: due connazionali su tre «evitano» il dentista, si risparmia su frutta e verdura, triplica il consumo di antidepressivi, aumentano obesita e tumori, solo una persona su cinque fa sport.Ora, le agenzie mettono in relazione questi dati con la crisi economica, a mio parere commettendo un grave errore. Si tratta di una scelta di comodo che testimonia, se ce ne fosse bisogno, quel vizio tutto italiano di de-responsabilizzare la società, l'individuo.
C'è la crisi? E allora agganciamo i dati negativi alla crisi che fa comodo. E la gente si consola, può continuare a dormire sonni tranquilli.. "Eh, c'è la crisi, devo risparmiare, la verdura costa troppo" magari tenendo in mano un modulo RID per pagare le rate del prossimo SUV.. gli esempi si sprecano.
Tornando al rapporto, riporto i dati salienti.
DIETA MEDITERRANEA ADDIO
A livello nutrizionale ci si sta sempre più allontanando dalla dieta mediterranea e questo fattore è sempre più causa di problemi di salute come l'obesità.
In particolare gli italiani sembrano costretti a dover fare economia proprio su ciò che gli fa bene, e consumano poca frutta e verdura: solo il 5,6% mangia le cinque porzioni raccomandate al giorno (in compenso è tornato ad aumentare il numero di fumatori dopo anni di calo).
MENO SPORT PIÙ ANTIDEPRESSIVI
La rinuncia a frutta e verdura (e il successo del junk food, cibo spazzatura, a buon mercato), unito al fatto che solo un italiano su cinque pratica uno sport regolarmente, rende i cittadini del bel Paese sempre più grassi: oltre uno su tre è in sovrappeso.
In forte aumento invece è il consumo di farmaci antidepressivi, triplicato dal 2000 al 2008.
CRESCONO I TUMORI
Fattori di rischio in crescita per malattie cardiovascolari e tumori, che infatt registrano un aumento di incidenza (il documento, che fa un check up della sanità italiana e dello stato di salute dei cittadini è frutto del lavoro di 176 ricercatori distribuiti su tutto il territorio che collaborano con l'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma)
Fonti: Agenzia Ansa
Stiamo iniziando a pubblicare qualcosa sugli olii essenziali partendo da quelli che conosco e le cui proprietà ho avuto modo di apprezzare di persona. Visitate la sezione Aromaterapia.
Oggi presentiamo l'olio essenziale di Camomilla Blu, un olio molto pregiato e ricercato.
Olio essenziale di Camomilla Blu
Oggi presentiamo l'olio essenziale di Camomilla Blu, un olio molto pregiato e ricercato.Il suo prezzo infatti può raggiungere i 15€ per ml. Stiamo parlando di olii di qualità dal momento che è facile trovare in commercio, anche in erboristeria o in farmacia, olii alterati e di qualità scadente. Un indicatore attendibile, in assenza (e in attesa) di una certificazione affidabile in materia è certamente il prezzo. Se una linea di prodotti ha a listino un olio di Lavanda Vera allo stesso prezzo di un Camomilla Blu qualche cosa non quadra.
La Camomila Blu è un olio essenziale atossico e non irritante. E' apprezzato per le sue proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti, digestive e lenitive. La frase chiave della camomilla blu, citando Luca Fortuna (onorato di essere stato suo allievo), è: "calma mantenendo in uno stato di apertura".
Ho avuto modo di apprezzarne le qualità di Camomilla Blu in una situazione molto particolare, ovvero in occasione di una emiparesi del volto (da frigor o paralisi facciale di Bell) che mi ha colpito all'inizio del 2008. In quell'occasione la nevralgia acuta e martellante non mi permetteva di dormire, manifestandosi la fase acuta proprio durante le ore notturne. In quell'occasione, pochissime gocce di Camomilla Blu diluite in olio vegetale e applicate in loco regolarmente e una goccia assunta per via orale nei momenti di crisi (non direttamente ma versata su un biscotto) hanno, placato il dolore, sciolto la tensione, rischiarato le emozioni.
Mi sono ritrovato a usare Camomilla Blu anche acquistando un olio di karitè (al 99%) con camomilla blu appunto, e ho potuto apprezzarne le qualità cosmetiche, inizialmente come olio per le mani arrossate e successivamente come sostituto dei dopobarba 'industriali' di cui non sono mai stato soddisfatto. Bene, la pelle resta idratata, morbida e risollevata dal piccolo trauma che è il passaggio del rasoio. Le piccole ferite inoltre cicatrizzano velocemente perchè è un riparatore dermico molto efficace. Infatti il potere antinfiammatorio, lenitivo e riepitelizzante rende Camomilla Blu un rimedio elettivo anche in caso di: ustioni, ferite, cheloidi, cicatrici.
In sintesi le azioni principali svolte dall O.E. di Camomilla Blu sono a favore di:
- sistema endocrino: dismenorrea, disturbi della menopausa, vampate, sindrome pre mestruale PMS, menorragia
- sistema muscolo scheletrico: dolori muscolari, gotta artrite, artrosi, artrite reumatoide, nevralgie, strappi.
- sistema dermico: psoriasi in soggetti nervosi, eczemi, dermatiti, eritemi, orticaria e scottature. Stimola la riparazione dei tessuti danneggiati, cicatrici, tagli, ferite, cheloidi e ustioni. Riducegli inestetismi della couperose.
Può avere applicazione anche nella cura delle allergie per le sue proprietà antinfiammatorie.A livello di psicoaromaterapia la camomilla blu calma e distende il sistema nervoso.
Con qualche inalazione o diffusa nell'ambiente può aiutare notevolmente un organismo stressato, ansioso, in stato post-traumatico, rabbioso, agitato e sofferente a recuperare serenità ed energia vitale. Placa l'agitazione, l'insonnia e l'instabilità emotiva, infondendo fiducia e voglia di vivere in se stessi. E' dunque la camomilla blu un olio essenziale da considerare nel caso si necessiti di aiuto e sostegno in situazioni di dolore e sofferenza, in passaggi da compiere: da rabbia a perdono, da dolore a serenità, da irrequietezza a pace.
In aromaterapia sottile la camomilla blu è utilizzata con efficacia per calmare sentimenti di rabbia, tensione nervosa e irritabilità. Particolarmente adatta in caso di caratteri troppo reattivi, persone che scattano di fronte a qualsiasi sollecitazione esterna senza trattenersi (l'analogia con le allergie è qui evidente). Per la sua atossicità è possibile utilizzarlo anche su bambini sovraeccitati anche molto piccoli e in gravidanza per rimuovere ansie e paure. Molto utile per le persone con un sovraccarico mentale, che non si addormentano per l'incessante flusso dei pensieri. La camomilla blu porta quiete, calma, distensione e apertura laddove serve. Apre al perdono.
Ricordo che gli olii vanno sempre usati con cautela e sotto indicazione di un terapeuta competente, perché gli olii essenziali NON sono sostanze maneggevoli come altri rimedi fitoterapici quali ad esempio i gemmoderivati (MG) o le tinture madri (TM).
Vi lascio con qualche approfondimento sull'olio essenziale di Camomilla Blu:
Fonte della scheda tecnica: Aromaterapia Naturopatica, Luca Fortuna, edizioni ENEA.
La PMS, sindrome pre mestruale, colpisce il 40% (ma secondo alcune stime fino al 70%) delle donne in età fertile con punte nella fascia di età tra i 30 e i 40 anni. Il quadro dei sintomi della PMS è piuttosto variegato e comprende disagi fisici, emotivi e neurovegetativi.
Si manifesta nel periodo che intercorre tra l'ovulazione e l'inizio del ciclo con un insieme di sintomi tra cui:
- gonfiore,
- tensione addominale e mammario,
- dolori articolari e muscolari,
- stanchezza,
- aumento della fame e in particolare del desiderio di dolci,
- irrequietezza,
- scarsa concentrazione,
- dolore acuto da spasmo a livello uterino,
- alterazione dei ritmi del sonno,
- repentini cambi di umore.
- gonfiore,
- tensione addominale e mammario,
- dolori articolari e muscolari,
- stanchezza,
- aumento della fame e in particolare del desiderio di dolci,
- irrequietezza,
- scarsa concentrazione,
- dolore acuto da spasmo a livello uterino,
- alterazione dei ritmi del sonno,
- repentini cambi di umore.
Da questo elenco è facile comprendere come questi disagi possano condizionare il normale svolgimento della vita quotidiana, specialmente in un era in cui l'educazione all'ascolto e al rispetto dei cicli naturali è poco diffusa e comunque difficile da attuare.
Un momento 'sacro' dell'alchimia femminile a causa di un insieme di fattori culturali e ambientali si è trasformata in un disagio a cui si cerca di porre rimedio nei modi più differenti.
I fattori fisiologici che concorrono a determinare la PMS sono molteplici.
Si è concordi a considerare prevalente il fattore ormonale, in particolare l'alterato rapporto estrogeni/progesterone che procede la fase mestruale. L'eccesso di estrogeni influisce negativamente sulle endorfine, da qui l'impatto negativo sull'umore (sempre più spesso 'tamponato' dalla medicina ufficiale con terapie farmacologiche antidepressive). Gli stessi estrogeni agendo sull'ipofisi determinano un aumento di prolattina. Molti studi confermano anche una stretta relazione tra PMS e deficit di vitamine del gruppo B, necessarie al fegato per il metabolismo e la trasformazione degli estrogeni.
Si è concordi a considerare prevalente il fattore ormonale, in particolare l'alterato rapporto estrogeni/progesterone che procede la fase mestruale. L'eccesso di estrogeni influisce negativamente sulle endorfine, da qui l'impatto negativo sull'umore (sempre più spesso 'tamponato' dalla medicina ufficiale con terapie farmacologiche antidepressive). Gli stessi estrogeni agendo sull'ipofisi determinano un aumento di prolattina. Molti studi confermano anche una stretta relazione tra PMS e deficit di vitamine del gruppo B, necessarie al fegato per il metabolismo e la trasformazione degli estrogeni.
Il ciclo mestruale è un importante rivelatore dei livelli di stress e dello stato di salute di una donna e una sua alterazione è legata a fattori molteplici quali: un alimentazione povera, problemi di sovrappeso o sottopeso, difficoltà digestive, sistema immunitario debole, squilibri ormonali, debolezze congenite o ereditarie, qualità della vita, qualità dell'ambiente fino ad arrivare alla lettura psicosomatica della PMS come conflitto della donna con la propria femminilità, maternità o corporeità. Un approccio olistico non può prescindere dal considerare questa molteplicità di fattori ed è molto importante prima di rivolgersi a un qualsiasi rimedio naturale aver preso consapevolezza e confidenza col proprio malessere.
PMS E ALIMENTAZIONE
L'alimentazione riveste in ogni caso un ruolo fondamentale nel metabolismo degli estrogeni ed è quindi un fattore su cui puntare per cominciare a lavorare sulle PMS . E' dimostrato da diverse ricerche che esistono profonde differenze in fatto di abitudini alimentari tra donne che soffrono di PMS rispetto ai soggetti asintomatici.
In particolare le donne che ne manifestano i sintomi consumano mediamente:
In particolare le donne che ne manifestano i sintomi consumano mediamente:

- il 62% in più di carboidrati raffinati
- il 275% in più di zucchero raffinato
- il 79% in più di latticini
- il 78% in più di sodio
- il 53% in meno di ferro
- il 77% in meno di manganese
- il 52% in meno di zinco
L'alimentazione raccomandata è invece povera di prodotti di derivazione animale, ad eccezione del pesce, e ricca di sostanze naturali contenenti fibre: cereali integrali, frutta, verdura, legumi. Più fibre e meno grassi animali favoriscono l'eliminazione diretta e indiretta degli estrogeni. (Tabella CIBI SI)
CIBI NO
- Grassi e proteine animali in eccesso.
- Lo zucchero raffinato incrementa i livelli di insulina e altera il metabolismo degli estrogeni.
- Gli eccitanti e in particolare la caffeina andrebbero evitati specialmente in presenza di ansia, sbalzi d'umore e patologie fibrocistiche.
- E ancora il sale in eccesso, che costringe i reni a un difficile lavoro per il mantenimento del bilancio idrico.
CIBI SI
- Frutta e verdura, ricchi di potassio.
- Cereali integrali, per l'apporto in fibre e vitamine del gruppo B.
- Legumi in generale e in particolare la soia (e i suoi derivati) che contiene fitoestrogeni, importantissimi e in grado di svolgere un azione equilibrante sugli effetti degli estrogeni. Questo rende la soia un alimento fondamentale per la donna: sia per diminuire gli effetti degli estrogeni in casi di PMS sia per aumentare gli effetti degli estrogeni durante la menopausa, quando i livelli dell'ormone sono bassi.
- Indicati il pesce azzurro e le vongole per il ricco contenuto in magnesio e calcio.
- Il miso, di cui parliamo diffusamente in questo articolo, per il riequilibrio della flora intestinale e delle funzionalità epatiche.
- E poi uva (diuretica e tonica per i reni), mandorle, nocciole, semi di girasole e sesamo (per l'apporto in zinco).
QUALITA' DEL CIBO
Alla luce delle conoscenze attuali non è possibile prescindere dalla provenienza e la qualità del cibo che scegliamo.
Sempre più ricerche sono concordi nel considerare gli idrocarburi alogenati uno dei fattori di crescita esponenziale dei problemi di salute collegati ad estrogeni come PMS e cancro mammario. Sono molecole difficili da eliminare che si accumulano nelle cellule del tessuto adiposo.
Sono presenti in abbondanza nei pesticidi tossici comunemente utilizzati nelle colture intensive. Anche da qui l'importanza di rivolgersi ad alimenti biologici certificati, possibilmente di provenienza italiana.
OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA
L'olio essenziale di lavanda può essere usato per dormire bene e riposare meglio.
Applicando qualche goccia in un po' di cotone idrofilo e mettendo il cotone sotto il cuscino è possibile iniziare a godere subito dei benefici dell'olio essenziale di lavanda.
Per evitare macchie e aloni potete ingegnarvi nel fare in casa dei sacchettini per gli oli essenziali (di materiali naturali possibilmente) o sistemare il vostro cuscino abituale per questa funzione.
Se le idee vi mancato provate a prendere spunto da quest'articolo: Come fare un cuscino per riposare bene. Viene indicato l'uso di altri olii, io direi che per iniziare vada benissimo la lavanda.
Perché la lavanda per dormire meglio?
L'olio essenziale di lavanda ha un potere calmante e rilassante sul sistema nervoso. A livello endocrino è riequilibrante e favorisce il disciogliersi dell'emicrania.
Avendo a livello respiratorio un'azione antisettica e mucolitica, apre le vie respiratorie naturalmente aiutanto il sistema immunitario a reagire in caso di: bronchite, tosse, raffreddore, infiammazione delle tonsille, laringite, asma, otite.
Curiosità:
La lavanda in aromaterapia è considerata una panacea la si può cioè associare a qualsiasi altro olio essenziale. Il consiglio sempre valido resta comunque quello di farvi consigliare dal vostro naturopata e di evitare di improvvisare miscele, specialmente se avete intenzione di applicarle sulla pelle. (Non diluiti in vettori alcuni oli fanno più male che bele, per cui usateli con cautela).
Psicoaromaterapia:
La lavanda è consigliata per riposare meglio e dormire bene perché a livello psichico ed aromaterapico ha un grande potere rilassante ed armonizzante. Armonizzante nel senso che agendo come sopra indicato ed anche su altri sistemi del corpo umano, effettua un'azione contemporanea e riequilibrante, per cui lo stato d'armonia conseguente è solo uno dei risultati più evidenti. La si consiglia nei sogetti ipertesi, ansiolitici, insonni e nervosi. E' antidepressivo. Infonde energia emotiva rilassando il corpo.
Applicando qualche goccia in un po' di cotone idrofilo e mettendo il cotone sotto il cuscino è possibile iniziare a godere subito dei benefici dell'olio essenziale di lavanda.
Per evitare macchie e aloni potete ingegnarvi nel fare in casa dei sacchettini per gli oli essenziali (di materiali naturali possibilmente) o sistemare il vostro cuscino abituale per questa funzione.
Se le idee vi mancato provate a prendere spunto da quest'articolo: Come fare un cuscino per riposare bene. Viene indicato l'uso di altri olii, io direi che per iniziare vada benissimo la lavanda.
Perché la lavanda per dormire meglio?
L'olio essenziale di lavanda ha un potere calmante e rilassante sul sistema nervoso. A livello endocrino è riequilibrante e favorisce il disciogliersi dell'emicrania.
Avendo a livello respiratorio un'azione antisettica e mucolitica, apre le vie respiratorie naturalmente aiutanto il sistema immunitario a reagire in caso di: bronchite, tosse, raffreddore, infiammazione delle tonsille, laringite, asma, otite.
Curiosità:
La lavanda in aromaterapia è considerata una panacea la si può cioè associare a qualsiasi altro olio essenziale. Il consiglio sempre valido resta comunque quello di farvi consigliare dal vostro naturopata e di evitare di improvvisare miscele, specialmente se avete intenzione di applicarle sulla pelle. (Non diluiti in vettori alcuni oli fanno più male che bele, per cui usateli con cautela).
Psicoaromaterapia:
La lavanda è consigliata per riposare meglio e dormire bene perché a livello psichico ed aromaterapico ha un grande potere rilassante ed armonizzante. Armonizzante nel senso che agendo come sopra indicato ed anche su altri sistemi del corpo umano, effettua un'azione contemporanea e riequilibrante, per cui lo stato d'armonia conseguente è solo uno dei risultati più evidenti. La si consiglia nei sogetti ipertesi, ansiolitici, insonni e nervosi. E' antidepressivo. Infonde energia emotiva rilassando il corpo.
Già in un articolo ho parlato del miso, chiamandolo 'il nobile elisir di lunga vita'.
Sì perché il miso ha molte proprietà importanti e può svolgere un ruolo importante nell'alimentazione. In questo articolo voglio trattare del miso per prevenire e curare l'artrite reumatoide nello specifico.Si tratta di una forma cronica di artrite che crea notevole disagio e colpisce principalmente le articolazioni periferiche.
Come usare il miso in cucina.
Vi dico come lo uso io: come brodo disciolto in acqua calda. La punta di un cucchiaino da caffè. Oppure la stessa quantità disciolta in zuppe di legumi o verdure. Il miso si può utilizzare come se fosse un dado vegetale ma si raccomanda di non bollirlo per non fargli perdere gli importanti fermenti vivi che lo compongono.
Se ne consiglia un cucchiaino al giorno (anche mezzo in estate) sciolto nella celebre zuppa di miso. Viene anche utilizzato come ingrediente di alcune salse (il miso migliore in questi casi è la qualità che ha fermentato meno, quindi è più dolce e meno saporita).Si fa sciogliere insieme a un po' di brodo o acqua calda, senza fargli mai raggiungere l'ebollizione.
Ricette di miso su Buonissimo e Mangiare Bene.
Se ne consiglia un cucchiaino al giorno (anche mezzo in estate) sciolto nella celebre zuppa di miso. Viene anche utilizzato come ingrediente di alcune salse (il miso migliore in questi casi è la qualità che ha fermentato meno, quindi è più dolce e meno saporita).Si fa sciogliere insieme a un po' di brodo o acqua calda, senza fargli mai raggiungere l'ebollizione.
Ricette di miso su Buonissimo e Mangiare Bene.
Artrite Reumatoide.
L'artrite reumatoide è una particolare forma di difesa immunitaria, mal gestita, dell'organismo. Difatti si presenta come un attacco dell'organismo a se stesso come fosse un nemico, scatenando una particolare reazione autoimmune. A cosa questo sia dovuto non è del tutto chiaro alla scienza, eppure i modi per prevenire questa malattia sono atnti. Partendo ovviamente dall' alimentazione.
Può presentarsi anche a partire dai vent'anni e colpisce per due terzi le donne e per un terzo gli uomini. L'inizio della malattia si annuncia come rare rigidità nelle articolazioni, dolori muscolari negli arti e nelle giunture, pesantezza nei movimenti. Nelle forme più croniche la malattia si presenta con estrema rigidità delle articolazioni, gonfiori che possono evolvere in malformazioni, forti dolori muscolari.
L'artrite reumatoide è una particolare forma di difesa immunitaria, mal gestita, dell'organismo. Difatti si presenta come un attacco dell'organismo a se stesso come fosse un nemico, scatenando una particolare reazione autoimmune. A cosa questo sia dovuto non è del tutto chiaro alla scienza, eppure i modi per prevenire questa malattia sono atnti. Partendo ovviamente dall' alimentazione.
Può presentarsi anche a partire dai vent'anni e colpisce per due terzi le donne e per un terzo gli uomini. L'inizio della malattia si annuncia come rare rigidità nelle articolazioni, dolori muscolari negli arti e nelle giunture, pesantezza nei movimenti. Nelle forme più croniche la malattia si presenta con estrema rigidità delle articolazioni, gonfiori che possono evolvere in malformazioni, forti dolori muscolari.
Il miso è particolarmente indicato per prevenire l'artrite reumatoide. Aiuta inoltre a depurare il fegato, ha una funzione positiva alcalinizzante per l'organismo e regola la flora intestinale. Associato alle verdure aumenta il suo potere antiartritico.
'L'energia che possiede il miso tende a salire lentamente, quindi è adatto a favorire la digestione, a rinforzare la flora intestinale e a rinvigorire. Inoltre è una buona medicina per chi soffre di artrite. Il miso per tutti questi motivi ha un effetto alcalinizzante del sangue, che aiuta a rinforzare le difese immunitarie e a ristabilire un sano equilibrio fisico e mentale, dopo l'assunzione di mecidinali, inquinamento ambientale, eccessi nell'alimentazione.' (Dal Il medico di te stesso di Naboru Muramoto)
'L'energia che possiede il miso tende a salire lentamente, quindi è adatto a favorire la digestione, a rinforzare la flora intestinale e a rinvigorire. Inoltre è una buona medicina per chi soffre di artrite. Il miso per tutti questi motivi ha un effetto alcalinizzante del sangue, che aiuta a rinforzare le difese immunitarie e a ristabilire un sano equilibrio fisico e mentale, dopo l'assunzione di mecidinali, inquinamento ambientale, eccessi nell'alimentazione.' (Dal Il medico di te stesso di Naboru Muramoto)
I dolcificanti NATURALI conservano inalterato
il sapiente equilibrio di nutrienti bioregolatori
previsto dalla natura:
oligoelementi, vitamine, enzimi e minerali
Tale equilibrio risulta irrimediabilmente compromesso nei dolcificanti raffinati e del tutto assente nei dolcificanti artificiali.
Queste sostanze, di cui lo zucchero bianco viene privato nel processo di raffinazione industriale, permettono una miglior modulazione nell'assorbimento e quindi nei processi digestivi e metabolici.
L'esigenza di 'edulcorare' resta comunque estranea alla natura dell'uomo la cui fisiologia mal sopporta i carichi di zuccheri introdotti con le più diffuse abitudini alimentari. La miglior (ri)educazione sarebbe quindi quella di riconciliarsi con le infinite sfumature di dolce offerte dai prodotti della terra.
Una prima mediazione può quindi essere rappresentata dal passaggio ai dolcificanti naturali, con l'eliminazione di zucchero bianco e di tutti i prodotti industriali in cui è presente in dosi elevatissime (merendine, biscotti, prodotti da forno confezionati ecc.).
Dolcificanti Naturali: LA MELASSA
La melassa è uno sciroppo che non cristallizza. Ricco di saccarosio per il 50% e di altri zuccheri per il 25%. Contiene alcune vitamine, acido fosforico e potassio. La melassa è un sottoprodotto, determinato dalla lavorazione dello zucchero di canna o della barbabietola. La melassa di barbabietola è decisamente più dolce e ricca di saccarosio, benché sia meno calorica. E' un'alternativa 'dolce' allo zucchero.
Dolcificanti Naturali: IL SUCCO D'AGAVEIl succo d'agave si presenta nei negozi bio anche sotto il nome di 'miele d'agave'. Si tratta della linfa dell'agave, una pianta messicana. E' un dolcificante naturale ed è ricco di sali minerali ed oligominerali. L'alta presenza di fruttosio lo rende un dolcificante naturale usato in diverse cucine tradizionali. Lo sciroppo d'agave è un dolcificante completamente naturale con un impatto glicemico molto inferiore al saccarosio (il comune zucchero) ed al miele.
Dolcificanti Naturali: LO SCIROPPO D'ACERO
Lo sciroppo d'acero contiene saccarosio, potassio, alcune vitamine di tipo B, calcio e dolcifica più dello zucchero raffinato.Si estrae dall'acero, una pianta che prodce una linfa molto chiara e dolce. Ideale infatti per torte ed altri dolci. Privo di retrogusto è' una valida alternativa allo zucchero nelle bevande. E' un dolcificante di antichissima origine ed uno dei pochi estratti direttamente da un albero. Diffuso sia nei negozi biologici che tradizionali come dolcificante naturale.
Dolcificanti Naturali: IL MALTO D'ORZOIl malto è tra i dolcificanti naturali più usati, si ricava dalla germinazione di cereali.
L'orzo è quello più usato perché più adatto a farne il malto. Si presenta come un composto molto viscoso e scuro. Dal gusto gradevole e dall'alto potere dolcificante. Col malto si può dolcificare il latte animale e vegetale, tisane e the. Può essere usato così com'è su fette biscottate e pane o essere disciolto nello yogurt. Io talvolta lo impiego al posto del miele come coadiuvante alla lievitazione del pane. Contiene per il 60% maltosio, poi aminioacidi, proteine e minerali come potassio, sodio e magnesio.
Dolcificanti Naturali: L'AMASAKE
L'amasake si ottiene dalla fermentazione del riso. E' una pasta beige dal sapore molto dolce e delicato. Ideale per gli sportivi, da consumarsi così com'è o in dolci e dessert. E' un dolcificante naturale che può essere sciolto in bevande calde o fredde. L'amasake può essere anche preparato direttamente a casa, partendo dalla lavorazione del riso.La stevia è una pianta largamente usata in Sud America come dolcificante naturale. Ha un'elevata presenza di saccarosio, può essere usata per comporre torte. Non si discioglie nei liquidi sotto forma di foglie, ma sul mercato è possibile reperie 'polvere di stevia' per dolcificare sostituendo lo zucchero. Leggete come coltivarla ed usarla leggendo i nostri articoli sulla Stevia.

Dolcificanti Naturali: IL MIELE
Le proprietà nutritive del miele sono conosciute dai più. Il miele è un ottimo sostitutivo dello zucchero, anzi è consigliato con tisane, the e camomilla.
Non è adatto alle torte, se non a fine cottura, perché in forno se cucinato perde il suo sapore dolce, diventando amarognolo.
Al mattino nelle bevande o sul pane è un ottimo energetico naturale. Contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio, assimilati lentamente e metabolizzati in modo differente rispetto allo zucchero raffinato.
Citiamo: LO ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE
Lo zucchero di canna integrale contiene molto meno saccarosio dello zucchero raffinato (intorno al 99,9 %) ed allo zucchero di canna raffinato (99,2 %). Contiene infatti circa l' 80% di saccarosio, circa 7% di glucosio e 7% di fruttosio, alcuni sali minerali in quantità e vitamine. Ha un sapore dolce e forte, con un retrogusto piacevole di liquirizia. Si presenta non cristallino ma come una pasta dalla consistenza morbida ed umida.
Per alcune immagini abbiamo scelto le prime 'confezioni da scaffale' che ho trovato on line, non vogliamo fare alcuna pubblicità. Lo scopo è quello di aiutarvi nel riconoscimento dei prodotti quando vi troverete in un negozio biologico, intenti a sostituire il classico velenoso zucchero bianco, con le tante alternative naturali.




